Ormai era nell’aria da qualche giorno quindi l’annuncio ufficiale pare aver sorpreso solo Vladmir Putin: la General Motors non vende più la Opel. Finisce così, almeno per il momento, una ridicola telenovela durata mesi e mesi. Sarebbe andata in maniera diversa se l’acquirente fosse stato la Fiat italiana e non il consorzio austro-canadese Magna? Non è dato saperlo, ma il sospetto è fortissimo.
Insomma, a Detroit avrebbero di sicuro gradito di più avere Sergio Marchionne come interlocutore, ma di fronte alla prospettiva di cedere al Cremlino un’azienda importante come Opel (perché, al fine, questa era l’operazione Magna), GM ha preferito non vendere. La Merkel prenda appunti ed impari la lezione.
