Groenlandia, l’indipendenza passa dall’uranio

Scritto da: il 19.06.09
Articolo scritto da . Giornalista e saggista catanese. Dopo 18 anni altrove (prevalentemente a Bologna e a Roma, con una puntata a Turku, in Finlandia, e numerosi viaggi per il nord Europa) , è rientrato a CT e cerca, insieme ad alcuni amici, di capire (prima) e spiegare (poi) i meccanismi socio-politici che presiedono al "funzionamento" del microverso dell'Isola. Senza comunque dimenticare il resto del globo, dove ogni giorno accadono eventi che spessissimo sono (di molto) piú importanti di quelli siciliani ed etnei ... Con questo blog, chiamato "The Lo Re Report" in onore del fantastico "The Colbert Report" dell'umorista americano Stephen Colbert, Lo Re - che si sta sentendo profondamente scemo a scrivere di se stesso in terza persona - intende dare agli amici e conoscenti interessati alle sue analisi (non oltre i 24, uno in meno dei lettori del Manzoni, per carità) uno strumento piú agile e dinamico del sito, che per sua natura (nonché per ignavia del Lo Re stesso) è certo ben statico.

Da anni la Groenlandia, provincia autonoma danese, scalpita per avere l’indipendenza da Copenaghen e divenire un vero e proprio Stato. Raggiunta qualche mese fa la piena autonomia tramite un referendum, l’autogoverno di Godthåb (o Nuuk, in lingua inuit) ha deciso di autorizzare l’estrazione dell’uranio presente nel sottosuolo dell’Isola di Ghiaccio, nonché, ovvio, il suo sfruttamente economico, cosa che il governo centrale danese aveva sempre vietato.

La prima licenza estrattiva (per delle indagini in una zona di 82 chilometri quadrati) è andata alla compagnia australiana Greenland Minerals Energy (Gme), che opererà a Narsaq, nel sud dell’isola. La Gme, presieduta da Hans Kristian Schønwandt,  stima che nell’area che sonderà potrebbero essere celati più di 85 mila tonnellate di uranio (ovvero oltre il doppio di quanto nei primi anni ’80 aveva ipotizzato l’Agenzia danese per l’energia atomica).

Com’è comprensibile, le associazioni ambientaliste sono assai preoccupate. L’estrazione dell’uranio, infatti, potrebbe aggravare le condizioni dei ghiacciai groenlandesi, che, secondo alcuni dati forniti dai satelliti della Nasa, rappresentano il 50% circa di tutti i ghiacciai del pianeta scioltisi negli ultimi 5 anni.

 

Mappa della Groenlandia
Mappa della Groenlandia
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
Design & GUI by Mushin | Many Thanks to FamFamFam (icons) & Komodomedia (icons) & chrfb (icons) | Hosted by MediaTemple