Il taglio dei tassi della Fed è segno di disperazione

Scritto da: il 17.12.08
Articolo scritto da . Giornalista e saggista catanese. Dopo 18 anni altrove (prevalentemente a Bologna e a Roma, con una puntata a Turku, in Finlandia, e numerosi viaggi per il nord Europa) , è rientrato a CT e cerca, insieme ad alcuni amici, di capire (prima) e spiegare (poi) i meccanismi socio-politici che presiedono al "funzionamento" del microverso dell'Isola. Senza comunque dimenticare il resto del globo, dove ogni giorno accadono eventi che spessissimo sono (di molto) piú importanti di quelli siciliani ed etnei ... Con questo blog, chiamato "The Lo Re Report" in onore del fantastico "The Colbert Report" dell'umorista americano Stephen Colbert, Lo Re - che si sta sentendo profondamente scemo a scrivere di se stesso in terza persona - intende dare agli amici e conoscenti interessati alle sue analisi (non oltre i 24, uno in meno dei lettori del Manzoni, per carità) uno strumento piú agile e dinamico del sito, che per sua natura (nonché per ignavia del Lo Re stesso) è certo ben statico.

Francamente preoccupa la mossa di Ben Bernanke, che ha praticamente azzerato il costo del denaro in America. La Federal Reserve lo ha infatti portato ad una forchetta che va dallo 0% al 0.25%.

In tutta onestà, a me sembra che la mossa sia stata più che altro dettata dalla disperazione.

Una domanda sorge: ma non sarà che la crisi in atto è assai meno gestibile di come da Washington-New York e Bruxelles-Francoforte vogliano farci intendere? Non sarà che siamo davvero alle soglie di una catastrofe economica epocale?

Tornano in mente le parole di Giulio Tremonti e John McCain qualche mese fa, quando dicevano che non siamo mica all’inizio della fine della crisi, ma casomai alla fine dell’inizio.

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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