Il Tea Party arriva a Catania: sabato 2 mattina convegno sulla pressione fiscale al Cortile Platamone

Scritto da: il 29.09.10
Articolo scritto da . Carlo Lo Re, giornalista e saggista, è un esperto di politica estera e terrorismo internazionale. Rientrato da qualche anno in Sicilia dopo un quasi ventennale “tour” d'Italia e d'Europa, vive a Catania, dove si occupa di economia e comunicazione.

Come ognun sa, i Tea Party nascono più o meno un paio d’anni or sono negli Stati Uniti, spinti dalla vulcanica personalità dell’ex governatore repubblicano dell’Alaska Sarah Palin, come reazione della società civile nei confronti dell’eccessivo intervento dello Stato nell’economia, soprattutto in relazione agli inefficaci provvedimenti straordinari adottati dalle ultime amministrazioni (la Bush jr in zona Cesarini e la successiva Obama) in seguito alla crisi globale esplosa nel settembre 2008. Il movimento da un anno circa è giunto in Europa ed ora sta attecchendo anche in Italia, partendo dal presupposto che nel nostro Paese vi sarebbe un peso eccessivo dello Stato nell’economia, il che, per i promotori dell’iniziativa, si tradurrebbe in un’orgia di elevata spesa pubblica, schizofrenica tassazione, evasione, corruzione e clientelismo. Ovvio come in un tale scenario risultano boccheggianti tutte quelle energie, idee, progetti e competenze che, se fossero liberate, porterebbero beneficio all’intero sistema nazionale.

I responsabili tengono a precisare che il Tea Party è un movimento orizzontale, rigorosamente apartitico (anche se è oltremodo ovvio in suo nullo appeal a sinistra) ed è aperto alle adesioni di gruppi, associazioni e singoli che vogliano concretamente fare proprie le proposte che porta avanti.

In Sicilia poi un gruppo di giovanissimi studenti di Economia ha deciso di dar vita ad una sezione regionale del Tea Party, basandola a Catania, nella convinzione che sia interesse dell’Isola, dove la spesa pubblica raggiunge picchi vertiginosi di inefficienza, spezzare la sua perversa spirale. L’invadenza di un settore pubblico, teatro di comportamenti contrastanti con l’etica professionale che dovrebbe essere propria di una buona pubblica amministrazione, ha senza dubbio generato nei decenni profonde distorsioni e gravi disincentivi all’attività imprenditoriale. Le proposte del movimento antitasse americano rappresentano quindi un possibile terreno di confronto anche sul futuro dell’Isola mediterranea, che per non naufragare definitivamente in una disperante povertà da Terzo Mondo ha bisogno di innovare non solo le sue antiquate infrastrutture, ma soprattutto mentalità e comportamenti.

Del resto, come evidenziano proprio gli organizzatori del convegno catanese, «una parte dei politici e degli amministratori è spesso la prima responsabile del mancato rispetto delle norme, perpetuando un clima di incertezza del diritto che si ripercuote direttamente sull’economia reale. Questo meccanismo incentiva la formazione di una classe imprenditoriale che, piuttosto che dedicarsi alla creazione di ricchezza, è votata alla continua caccia delle rendite».

La proposta del Tea Party è sostanzialmente assai semplice: la società civile deve riappropriarsi in Italia, e segnatamente al Sud, degli spazi che la politica le ha, passo dopo passo, sottratto. Informarsi, educarsi, organizzarsi è l’unico comportamento in grado di garantire la forza per reagire, soprattutto quando è in dubbio la sopravvivenza delle proprie realtà locali. Il Tea Party Italia intende quindi creare occasioni di confronto che diano innanzitutto la consapevolezza che gestione responsabile della cosa pubblica e rispetto dei diritti individuali vanno di pari passo.

Il 2 Ottobre, quindi, Tea Party Italia dà appuntamento al Cortile Platamone di Catania (via Vittorio Emanuele 121) «per contribuire a gettare le fondamenta di un’Italia più ricca, ma soprattutto più libera».

Programma

Legalità, mercato, autonomia: una ricetta per il Mezzogiorno

09.00 Introduzione e saluti

09.30 Inizio lavori

11.00 Pausa caffè

11.30 Ripresa lavori

12.30 Dibattito

13.00 Conclusioni

13.30 Fine lavori

Modererà il giornalista Carlo Lo Re, che presenterà i tre organizzatori:

Francesco La Medica, Luca Mazzone, Orazio Mario Zaccà

Interverranno:

Piercamillo Falasca, fellow Istituto Bruno Leoni e vicepresidente Libertiamo

Ivan Lo Bello, presidente Confindustria Sicilia

Antonio Martino, economista, deputato PdL

Salvatore Modica, economista, Università di Palermo

Antonio Pogliese, commercialista, presidente Collegio Sindacale Confindustria Catania

Ospiti dell’evento:

Carlo Ludovico Cordasco, responsabile culturale Tea Party Italia

Sergio Giummo, governatore Kiwanis Junior Italia

Giovanni Selvaggi, presidente regionale Anga Giovani di Confagricoltura

Saba Giulia Zecchi, responsabile segreteria organizzativa nazionale e pubbliche relazioni Tea Party Italia

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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