In Egitto l’Esercito fa un massacro di copti: con Mubarak non sarebbe mai accaduto

Scritto da: il 10.10.11
Articolo scritto da . Carlo Lo Re, giornalista e saggista, è un esperto di politica estera e terrorismo internazionale. Rientrato da qualche anno in Sicilia dopo un quasi ventennale “tour” d'Italia e d'Europa, vive a Catania, dove si occupa di economia e comunicazione.

Sono 24 le persone morte negli scontri con l’Esercito scoppiati ieri sera in centro al Cairo, durante una manifestazione di cristiani copti. I feriti sono oltre 200, molti in gravi condizioni.  Migliaia di cristiani copti erano scesi in piazza per protestare contro l’attacco terrorista ad una chiesa nella provincia di Assuan. Gli scontri sarebbero scoppiati dopo che un gruppo di manifestanti avrebbe lanciato pietre contro i militari schierati davanti alla televisione di Stato.

I cristiani copti in Egitto sono circa 8 milioni. Di fatto il 10% della popolazione complessiva (ma stime non ufficiali parlano di una percentuale anche doppia). Dopo la caduta del regime laico di Mubarak si sentono assediati e temono per la propria sopravvivenza. Neanche a dire che quello che è accaduto ieri sotto Mubarak sarebbe stato semplicemente impensabile. La minoranza copta, infatti, è sempre stata difesa da Sadat e dal suo successore. Il timore, ovviamente, è che i morti di ieri non siano che l’inizio di una lunga serie. La Primavera araba comincia a puzzare di islamismo …

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