In Russia Senato e Duma approvano l’indipendenza di Ossezia del Sud e Abkhazia

Scritto da: il 25.08.08
Articolo scritto da . Giornalista e saggista catanese. Dopo 18 anni altrove (prevalentemente a Bologna e a Roma, con una puntata a Turku, in Finlandia, e numerosi viaggi per il nord Europa) , è rientrato a CT e cerca, insieme ad alcuni amici, di capire (prima) e spiegare (poi) i meccanismi socio-politici che presiedono al "funzionamento" del microverso dell'Isola. Senza comunque dimenticare il resto del globo, dove ogni giorno accadono eventi che spessissimo sono (di molto) piú importanti di quelli siciliani ed etnei ... Con questo blog, chiamato "The Lo Re Report" in onore del fantastico "The Colbert Report" dell'umorista americano Stephen Colbert, Lo Re - che si sta sentendo profondamente scemo a scrivere di se stesso in terza persona - intende dare agli amici e conoscenti interessati alle sue analisi (non oltre i 24, uno in meno dei lettori del Manzoni, per carità) uno strumento piú agile e dinamico del sito, che per sua natura (nonché per ignavia del Lo Re stesso) è certo ben statico.

Il Senato ieri e la Duma oggi hanno approvato all’unanimità una risoluzione per il riconoscimento dell’indipendenza delle due regioni separatiste georgiane, Ossezia del Sud e Abkhazia.Una sessione straordinaria del Parlamento russo era stata infatti indetta in seguito alla richiesta del presidente dell’Ossezia del Sud, Eduard Kokoity.

Com’era facilmente prevedibile, quindi, la crisi georgiana rischia di incanalarsi verso la costituzione di una nuova entità statale filorussa confinante con la Georgia (se non di due distinte). Il che sarebbe davvero il trionfo di Vladmir Putin.

L’uno settembre, intanto, si riunirà il Consiglio europeo per discutere della crisi nel Caucaso. Con calma, tanto, ormai, la vittoria russa e lo smacco occidentale sono consolidati.

  • max

    …tutto ha un prezzo, ricorda…
    vedremo come(e quando) gli Yankee gliela faran pagare a Valdimiro…
    come e quando, non “se”…

  • max

    …tutto ha un prezzo, ricorda…
    vedremo come(e quando) gli Yankee gliela faran pagare a Valdimiro…
    come e quando, non “se”…

  • http://www.carlolore.it Carlo Lo Re

    Certo, è ovvio che ormai, se non ai tempi della Guerra Fredda, l’orologio di Washington è posizionato a quelli di una gelida prudenza nei confronti di Mosca … Che però io continuo a dire che farebbe comodissimo inglobare una volta per tutto nel campo occidentale … Ma se Putin è il primo a non volerne sentir parlare …

  • http://www.carlolore.it Carlo Lo Re

    Certo, è ovvio che ormai, se non ai tempi della Guerra Fredda, l’orologio di Washington è posizionato a quelli di una gelida prudenza nei confronti di Mosca … Che però io continuo a dire che farebbe comodissimo inglobare una volta per tutto nel campo occidentale … Ma se Putin è il primo a non volerne sentir parlare …

  • mac

    Sono d’accordo con il buon Lo Re: lo smacco occidentale è stato enorme; Putin ha vinto a costo zero.

  • mac

    Sono d’accordo con il buon Lo Re: lo smacco occidentale è stato enorme; Putin ha vinto a costo zero.

  • max

    “It’s not over ’till it’s over”…..

  • max

    “It’s not over ’till it’s over”…..

  • max

    il simpatico motto, non a caso americano, è per dire che è un po’ presto per dire chi ha vinto (e men che meno se a costo zero)…

    qualcuno s’illude che gli USA staranno tranquilli, con l’ansia di perdere il controllo – ancorchè parziale – su di un’area “idrocarburicamente” strategica?

    diamo pure per scontati lo “scudo” in Ukraina, Polonia e – diamo un po’ di tempo – in Georgia….

    diamo anche per accelerate le procedure di ingresso di Ukraina e ovviamente Georgia nella NATO…il che mette una pietra tombale su qualunque aspirazione espansionistica e/o di riaggregazione dell’ex-URRS…

    in questo scenaario, l’unica incongnita che vedo è quanto l?ombrello USA (leggi NATO) premerà sui casi Ossezia e Abkhazia.

    perchè c’è un inghippo squisitamente normativo:

    Se la Georgia entra nella Nato (a breve, prima che qualcuno oltre alla Russia riconosca i due stati separatisti; ma tranquilli, non ci saranno altri….forse la Corea del Nord o l’Iran, tanrto per far dispetto….) da un punto di vista di diritto internazionale dovrebbe essere tutelata nella usa “integrità territoriale” (cioè così com’è oggi)…

    ergo, qualunque modifica – specie se manumilitari – a tale assetto porterebbe alla mobilitazione della Nato.

    è una questione di timing: secondo me finisce che l’Ossezia si svincola (salvo poi essere il centro di tutto il peggio possibile nei prossimi anni), l’Abkhazia se lo può anche scordare e Georgia e Ukraina riceveranno tanti di quegli aiuti militari da parte occidentale da far resuscitare la buonanima di Ghandi….

    siamo sicuri che “l’improvvido” Sahakasvili non abbia mirato a qualcosas del genere in primis, ispirato o di sua sponte che fosse?…

    :-/

  • max

    il simpatico motto, non a caso americano, è per dire che è un po’ presto per dire chi ha vinto (e men che meno se a costo zero)…

    qualcuno s’illude che gli USA staranno tranquilli, con l’ansia di perdere il controllo – ancorchè parziale – su di un’area “idrocarburicamente” strategica?

    diamo pure per scontati lo “scudo” in Ukraina, Polonia e – diamo un po’ di tempo – in Georgia….

    diamo anche per accelerate le procedure di ingresso di Ukraina e ovviamente Georgia nella NATO…il che mette una pietra tombale su qualunque aspirazione espansionistica e/o di riaggregazione dell’ex-URRS…

    in questo scenaario, l’unica incongnita che vedo è quanto l?ombrello USA (leggi NATO) premerà sui casi Ossezia e Abkhazia.

    perchè c’è un inghippo squisitamente normativo:

    Se la Georgia entra nella Nato (a breve, prima che qualcuno oltre alla Russia riconosca i due stati separatisti; ma tranquilli, non ci saranno altri….forse la Corea del Nord o l’Iran, tanrto per far dispetto….) da un punto di vista di diritto internazionale dovrebbe essere tutelata nella usa “integrità territoriale” (cioè così com’è oggi)…

    ergo, qualunque modifica – specie se manumilitari – a tale assetto porterebbe alla mobilitazione della Nato.

    è una questione di timing: secondo me finisce che l’Ossezia si svincola (salvo poi essere il centro di tutto il peggio possibile nei prossimi anni), l’Abkhazia se lo può anche scordare e Georgia e Ukraina riceveranno tanti di quegli aiuti militari da parte occidentale da far resuscitare la buonanima di Ghandi….

    siamo sicuri che “l’improvvido” Sahakasvili non abbia mirato a qualcosas del genere in primis, ispirato o di sua sponte che fosse?…

    :-/

  • http://www.carlolore.it Carlo Lo Re

    Bhè, non metto in dubbio che nel medio-lungo periodo l’analisi di Max sia ragionevole, ma hic et nunc Putin ha stravinto, come osserva Mac …

  • http://www.carlolore.it Carlo Lo Re

    Bhè, non metto in dubbio che nel medio-lungo periodo l’analisi di Max sia ragionevole, ma hic et nunc Putin ha stravinto, come osserva Mac …

  • max

    veramente, dire in questo momento che cihicchessia abbia vinto è come sentirsi la vittoria in tasca al 40mo minuto…. (a calcio, ovviamente)

    …e qui non stanno esattamente giocando due squadrette parrocchiali….

  • max

    veramente, dire in questo momento che cihicchessia abbia vinto è come sentirsi la vittoria in tasca al 40mo minuto…. (a calcio, ovviamente)

    …e qui non stanno esattamente giocando due squadrette parrocchiali….

  • http://www.carlolore.it Carlo Lo Re

    Santo equilibrio di Max …

  • http://www.carlolore.it Carlo Lo Re

    Santo equilibrio di Max …

  • max

    più che equilibrio lo chiamerei buon senso (che sì, d’accordo, nasce dall’equilibrio….ma vabbè)

    visto che si prla di “hic et nunc” a sietma con “vittoria a costo zero”…il parogone più adatto mi pare il credito a consumo.

    “Compri ora e paghi da agosto 2009 in 48 rate mensili”
    mi sa che la tempistica per Putin sarà tale e quale all’offerta di MArcoPolo….

  • max

    più che equilibrio lo chiamerei buon senso (che sì, d’accordo, nasce dall’equilibrio….ma vabbè)

    visto che si prla di “hic et nunc” a sietma con “vittoria a costo zero”…il parogone più adatto mi pare il credito a consumo.

    “Compri ora e paghi da agosto 2009 in 48 rate mensili”
    mi sa che la tempistica per Putin sarà tale e quale all’offerta di MArcoPolo….

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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