India, cronaca di una massacro

Scritto da: il 03.12.08
Articolo scritto da . Giornalista e saggista catanese. Dopo 18 anni altrove (prevalentemente a Bologna e a Roma, con una puntata a Turku, in Finlandia, e numerosi viaggi per il nord Europa) , è rientrato a CT e cerca, insieme ad alcuni amici, di capire (prima) e spiegare (poi) i meccanismi socio-politici che presiedono al "funzionamento" del microverso dell'Isola. Senza comunque dimenticare il resto del globo, dove ogni giorno accadono eventi che spessissimo sono (di molto) piú importanti di quelli siciliani ed etnei ... Con questo blog, chiamato "The Lo Re Report" in onore del fantastico "The Colbert Report" dell'umorista americano Stephen Colbert, Lo Re - che si sta sentendo profondamente scemo a scrivere di se stesso in terza persona - intende dare agli amici e conoscenti interessati alle sue analisi (non oltre i 24, uno in meno dei lettori del Manzoni, per carità) uno strumento piú agile e dinamico del sito, che per sua natura (nonché per ignavia del Lo Re stesso) è certo ben statico.

Con le indicazioni secondo il fuso orario italiano, ecco la cronaca dettagliata, attraverso i continui aggiornamenti dell’agenzia Ansa, che ha ottimamente coperto il tragico evento, delle 60 ore di terrore successive gli attacchi terroristici seriali iniziati mercoledì 26 novembre a Bombay/Mumbai, il cui bilancio ufficiale – comunque ancora da considerarsi provvisorio – è di 184 morti e quasi 300 feriti.

Fra le vittime, 27 sono i cittadini stranieri, tra i quali l’italiano Antonio Di Lorenzo, consulente finanziario, ucciso dallo scoppio di una granata all’interno dell’Hotel Oberoi-Trident.

Mercoledì 26
Poco dopo le 18:00 italiane (le 22:30 locali), alcuni uomini armati con granate e mitragliatori attaccano simultaneamente una serie di obiettivi a Bombay, capitale finanziaria dell’India. Tra questi figurano la stazione ferroviaria centrale, un ospedale e due alberghi di lusso frequentati solitamente da turisti e uomini d’affari occidentali: il Taj Mahal e l’Oberoi-Trident.

Ore 22:30: Reparti speciali indiani compiono un primo blitz all’interno dell’Hotel Oberoi, dove si odono spari ed esplosioni. Un’organizzazione finora sconosciuta, i Mujaheddin del Deccan, rivendica gli attacchi.

Giovedì 27
Ore 07:00:
Alcune compagnie aeree annunciano la sospensione dei voli da e per Mumbai. La Borsa resta chiusa.

08:13: – La tv indiana dà notizia dell’inizio di un blitz dei reparti antiterrorismo nei due alberghi sotto sequestro.

09:47: La Farnesina annuncia che un cittadino italiano è morto. Si tratta di Antonio Di Lorenzo, 63 anni.

10:53: Si odono esplosioni presso i due alberghi e presso il centro ebraico ultraortodosso Chabad nella Nariman House.

12:05: Il ministro degli Esteri italiano Franco Frattini annuncia che 40 connazionali sono salvi all’interno del Consolato italiano.

12:20: Il primo ministro indiano Manmohan Singh sostiene che i terroristi hanno dei sicuri collegamenti esterni.

16:42: Un alto responsabile dell’Esercito indiano sostiene che i terroristi sono giunti dal Pakistan, ma il governo di Islamabad subito respinge le accuse.

17:29: I commando dell’esercito indiano combattono contro i terroristi ancora asserragliati all’interno del Taj Mahal e dell’Oberoi-Trident con decine di ostaggi. Scoppia un incendio in un’ala dell’Oberoi, dove sono intrappolati sette italiani, tra cui una donna con la sua bambina di sei mesi.  

19:02: Fonti ufficiali indiane annunciano che tutti i terroristi asserragliati nell’Hotel Taj Mahal, meno uno, sono stati uccisi. Ancora si odono ancora spari ed esplosioni all’interno.

Venerdì 28
Ore 06:19: – Sono libere la donna italiana e la sua bimba di sei mesi rimaste bloccate da mercoledì sera all’Oberoi-Trident Hotel.

07:00: Si diffonde la notizia che all’interno del Taj Mahal Hotel vi sono ancora due o tre terroristi.

08:45: Si cominciano a rinvenire i primi corpi negli alberghi: al Taj Mahal soltanto in una camera se ne trovano 15.

09:41: Tutti gli italiani sono liberi e stanno bene.

09:44: Il ministro degli Esteri indiano accusa il Pakistan di essere coinvolto nell’attacco terroristico. Il suo omologo pachistano risponde che il terrorismo è un nemico comune dei due Paesi.

13:45: Secondo un testimone italiano, i terroristi avrebbero condotti dei processi sommari, giustiziando i malcapitati in loro potere.

14:40: Il ministro degli Esteri pachistano afferma di voler cooperare con New Delhi.

14:43: La tv israeliana rivela che al centro ebraico sei ostaggi e tre terroristi sarebbero morti. Tra le vittime anche il rabbino, di nazionalità americana, e la sua giovane moglie.

18:18: A due giorni dall’inizio degli attacchi si combatte ancora al Taj Mahal Hotel.

Sabato 29
Ore 02:00: Nuovo blitz al Taj Mahal Hotel. Per il capo della polizia Hassan Gaoor si tratterebbe dell’assalto finale.

05:37: Conclusa la battaglia al Taj Mahal ed uccisi gli ultimi tre terroristi.

07:38: – Per il Times of India sono almeno 195 i morti. Per l’Afp, le vittime straniere sono 26.

11:09: Il premier indiano Singh, al centro di critiche interne per inefficienza, tiene un vertice e Mumbai con i capi dell’Esercito e dell’Intelligence.

12:55: – Secondo una tv indiana, le teste di cuoio hanno ucciso 15 terroristi e ne hanno catturato uno, pachistano, che avrebbe dichiarato di essere un militante del Lashkar-e-Taiba, gruppo islamico pachistano attivo nell’India orientale.

12:57: 19 italiani provenienti da Mumbai sbarcano  all’aeroporto di Parigi, da dove proseguiranno per l’Italia. Per loro è la fine di un incubo.

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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