Influenza A, qualche idea per orientarsi

Scritto da: il 19.11.09
Articolo scritto da . Carlo Lo Re, giornalista e saggista, è un esperto di politica estera e terrorismo internazionale. Rientrato da qualche anno in Sicilia dopo un quasi ventennale “tour” d'Italia e d'Europa, vive a Catania, dove si occupa di economia e comunicazione.

Sull’influenza A ormai sono mesi che noi giornalisti facciamo scorrere fiumi di parole e d’inchiostro, ma alla fine la confusione regna (ancora) sovrana. Fra allarmi e minimizzazioni si è capito ben poco della reale pericolosità del virus. Di certo sul vaccino qualche dubbio è legittimo. In Germania sarebbero almeno 7 le persone morte dopo essersi fatte inoculare il vaccino Pandemrix. Secondo il quotidiano Bild, tra le vittime figurerebbe anche un bimbo di 21 mesi, morto per infarto polmonare il giorno dopo la vaccinazione. In ogni caso, come quasi tutte le vittime di questo virus A, pare che il piccolo soffrisse di altre patologie.

Susanne Stoecker, portavoce del “Paul-Ehrlich-Institut”, l’istituto federale tedesco per le vaccinazioni, ha spiegato alla stampa che «nel caso di pazienti a rischio per patologie gravi, proprio quei soggetti ai quali viene raccomandata la vaccinazione, il decesso può certo essere provocato dalle malattie pregresse, senza che vi sia alcuna responsabilità del vaccino». Sarà, ma mi sembra un arrampicarsi sugli specchi.

La dottoressa Stoecker ha anche precisato che «allo stato attuale delle conoscenze, l’utilità della vaccinazione è maggiore del rischio che può provocare». Di quanto maggiore? Sarebbe bene avere qualche numero certo … Perché una cosa è 60% e 40%, un’altra ben diversa è 95% e 5% … O no?

Che fare per capirne di più, quindi? Qualcosa di molto interessante in merito all’influenza A è stata scritta dall’economista Paolo Majolino e la si può leggere sul suo sito www.majolino.it. Alcune delle considerazioni di Majolino sono poi riprese dai Cattolici per l’Italia, nel cui sito vi sono parecchie notizie importanti sul virus A H1N1, notizie di quelle che di certo non si leggono sulla grande stampa, né nazionale, né internazionale.

Il virus A H1N1 al microscopio

Il virus A H1N1 al microscopio

  • Paolo

    Caro Carlo, si anche io ho fatto il vaccino. Da quel momento mi sono spuntate tante pustole in tutto il corpo respiro male e non riesco più a digerire….. Ma che c….o dici! Prima dice che voi giornalisti state facendo un sacco di confusione e poi metti che una bimba e’ morta di polmonite dopo il vaccino? Comunque sto bene non ti preoccupare. Se vuoi ti mando un papello di fogli quanto un libro che mi hanno dato quando ho fatto il vaccino attestanti l’assoluta sicurezza di questo. L’unica cosa e’ un dolore al braccio costante per circa quattro giorni e senso di malessere (febbricola) ma questo lo sapevo già poiché provato anche con i comuni vaccini stagionali. Il problema e’ un altro. Tu, anche volendo non lo puoi fare!!!! Perché non esiste in commercio ne mai andrà in farmacia. Anche al Garibaldi non era disponibile per tutti i dipendenti! Quindi le persone che affermano” si ma tanto io non me lo faccio” mi fanno ridere. Ti propongo un quesito: ancora a Catania non si e’ verificato nessun caso di n1h1. Se dovesse succedere cosa accadrebbe? Medita su questo. Sarebbero ancora li a dire e pericoloso o si scatenerebbe una caccia al vaccino?
    Ps. Anche nella novalgina e’ descritto uno 0,00000ecc. di mortalità (conosci qualcuno che e’ mai morto di novalgina? Persino lo zantac, che si consuma a fiumi). Le ditte farmaceutiche si tutelano…….. Scrivendolo nel libriccino. Sai in America sono con l’avvocato che li aspetta fuori dalla porta…..

  • Paolo

    Caro Carlo, si anche io ho fatto il vaccino. Da quel momento mi sono spuntate tante pustole in tutto il corpo respiro male e non riesco più a digerire….. Ma che c….o dici! Prima dice che voi giornalisti state facendo un sacco di confusione e poi metti che una bimba e’ morta di polmonite dopo il vaccino? Comunque sto bene non ti preoccupare. Se vuoi ti mando un papello di fogli quanto un libro che mi hanno dato quando ho fatto il vaccino attestanti l’assoluta sicurezza di questo. L’unica cosa e’ un dolore al braccio costante per circa quattro giorni e senso di malessere (febbricola) ma questo lo sapevo già poiché provato anche con i comuni vaccini stagionali. Il problema e’ un altro. Tu, anche volendo non lo puoi fare!!!! Perché non esiste in commercio ne mai andrà in farmacia. Anche al Garibaldi non era disponibile per tutti i dipendenti! Quindi le persone che affermano” si ma tanto io non me lo faccio” mi fanno ridere. Ti propongo un quesito: ancora a Catania non si e’ verificato nessun caso di n1h1. Se dovesse succedere cosa accadrebbe? Medita su questo. Sarebbero ancora li a dire e pericoloso o si scatenerebbe una caccia al vaccino?
    Ps. Anche nella novalgina e’ descritto uno 0,00000ecc. di mortalità (conosci qualcuno che e’ mai morto di novalgina? Persino lo zantac, che si consuma a fiumi). Le ditte farmaceutiche si tutelano…….. Scrivendolo nel libriccino. Sai in America sono con l’avvocato che li aspetta fuori dalla porta…..

  • Paolo

    Ciao e’ da un poco che non ci si vede e non mi hai detto niente delle foto tue dove sei un fico!

  • Paolo

    Ciao e’ da un poco che non ci si vede e non mi hai detto niente delle foto tue dove sei un fico!

  • Paolo

    Non leggere tutte le m……te che scrivono! Addirittura di un economista! Ma che cavolo ne conosce un economista dell’influenza! Vai dove vanno tutti i medici del mondo: medline o pubmed. Li si parla di conoscenza e non di fantascenza.

  • Paolo

    Non leggere tutte le m……te che scrivono! Addirittura di un economista! Ma che cavolo ne conosce un economista dell’influenza! Vai dove vanno tutti i medici del mondo: medline o pubmed. Li si parla di conoscenza e non di fantascenza.

  • Paolo

    A proposito dei medici: quando e’ avvenuto il primo caso in provincia di Messina sai la fila che c’era fuori la porta del centro vaccinazioni di nesima per i dipendenti? Sembrava di stare alle casse dell’auchan il sabato pomeriggio sotto le feste.

  • Paolo

    A proposito dei medici: quando e’ avvenuto il primo caso in provincia di Messina sai la fila che c’era fuori la porta del centro vaccinazioni di nesima per i dipendenti? Sembrava di stare alle casse dell’auchan il sabato pomeriggio sotto le feste.

  • Carlo Lo Re

    Immagino, immagino … Io, cmq, non mi vaccinerei … Del resto, scoppio di salute, anche se dovessi beccare la “A” non credo che ne morirei …

  • Carlo Lo Re

    Immagino, immagino … Io, cmq, non mi vaccinerei … Del resto, scoppio di salute, anche se dovessi beccare la “A” non credo che ne morirei …

  • Carlo Lo Re

    @ Paolo:
    Anche su di una materia di salute un economista geniale è meglio di un medico economo … O no?!? : )))

  • Carlo Lo Re

    @ Paolo:
    Anche su di una materia di salute un economista geniale è meglio di un medico economo … O no?!? : )))

  • http://www.majolino.it paolo

    sono paolo majolino, l’economista (sociologo) oggetto della discussione;
    ciò che più dispiace è il pregiudizio della considerazione di valore senza aver letto l’articolo che, a detto di persone sparse nel mondo, oltre ad essere completo perchè tocca tutti i vari aspetti, ha anticipato mesi prima TUTTO QUANTO POI E’ ACCADUTO.
    Poche note di sintesi.
    Ho fatto la vaccinazione pneumococcica per tutelarmi contro il pneumococco il che vuol dire polmonite. E’ una vaccinazione che dura 5 anni, è gratuita e la puntura al deltoide la effettua il medico di base nel proprio studio.
    Non si muore del virus A in quanto tale, bensì per le complicanze che comporta e, ripetendomi: il che vuol dire polmonite ed ecco la ratio di una vaccinazione pneumococcica; invero e come scritto in un post, il Governo italiano ha determinato che solo 4 italiani su 10 devono tutelarsi e quindi, oltre che essere preferibile, è anche l’unica tutela possibile.
    Se di interesse chiarirò la problematica relativa all’adiuvante insito nel vaccino e comunque rimando all’interezza dell’articolo pubblicato (in diverse lingue) sul sito http://www.majolino.it nel mentre sul sito http://www.cattoliciperlitalia.it possono leggersi altri articoli tra i quali segnalo “la paura della paura”.
    Cordiali ed affettuosi saluti

  • http://www.majolino.it paolo

    sono paolo majolino, l’economista (sociologo) oggetto della discussione;
    ciò che più dispiace è il pregiudizio della considerazione di valore senza aver letto l’articolo che, a detto di persone sparse nel mondo, oltre ad essere completo perchè tocca tutti i vari aspetti, ha anticipato mesi prima TUTTO QUANTO POI E’ ACCADUTO.
    Poche note di sintesi.
    Ho fatto la vaccinazione pneumococcica per tutelarmi contro il pneumococco il che vuol dire polmonite. E’ una vaccinazione che dura 5 anni, è gratuita e la puntura al deltoide la effettua il medico di base nel proprio studio.
    Non si muore del virus A in quanto tale, bensì per le complicanze che comporta e, ripetendomi: il che vuol dire polmonite ed ecco la ratio di una vaccinazione pneumococcica; invero e come scritto in un post, il Governo italiano ha determinato che solo 4 italiani su 10 devono tutelarsi e quindi, oltre che essere preferibile, è anche l’unica tutela possibile.
    Se di interesse chiarirò la problematica relativa all’adiuvante insito nel vaccino e comunque rimando all’interezza dell’articolo pubblicato (in diverse lingue) sul sito http://www.majolino.it nel mentre sul sito http://www.cattoliciperlitalia.it possono leggersi altri articoli tra i quali segnalo “la paura della paura”.
    Cordiali ed affettuosi saluti

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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