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Lo strano caso del 118 siciliano

Scritto da: il 20.12.10 — 0 Commenti
Sabato ho pubblicato su Milano Finanza Sicilia (che è in edicola fino a venerdì prossimo) una inchiesta sulla gestione del 118 siciliano. Ho basato i miei ragionamenti su di un parere dell'Avvocatura dello Stato e su 2 recentissime sentenze di Tribunale (Caltanissetta e Messina, questa addirittura del 13 dicembre). Le sentenze sollevano forti dubbi sul caso e parlano espressamente di trasferimento d’azienda tra Sise e Seus (l'operazione che è alla base dell'attuale gestione). Secondo quel che ho ricostruito, la Regione Siciliana avrebbe "dribblato" (bravissima la mia collega della redazione palermitana che ha pensato a questo verbo!) un debito da 60 milioni di euro nei confronti della Croce Rossa Italiana, che però a questo punto si ritrova sotto scacco ed esposta ad eventuali richieste risarcitorie da parte degli operatori del servizio per una cifra più o meno simile. A complicare il quadro, un decreto ingiuntivo da 70 milioni presentato dalla Cri alla Regione. Ovviamente, a rimetterci - e pesantemente - sono i lavoratori, i cui diritti in questa vicenda sono stati fatti a brandelli. Costretti a scendere a patti nella fase di "chiusura" della Sise (ora in liquidazione, anche se qualcuno pare abbia addirittura proposto di portare i libri in Tribunale chiedendo il fallimento, il che, qualora venisse provato in via definitiva il trasferimento d'azienda con la Seus, potrebbe anche far ventilare l'ipotesi di bancarotta fraudolenta!), sono stati "privati"  ognuno di circa 20-25 mila euro di extraorario maturato nel tempo (extraorario che l'Avvocatura dello Stato ha espressamente indicato come dovuto dall'Assessorato regionale alla Salute alla Cri). Mi giunge voce che Massimo Russo, l'assessore al ramo, in un passato non troppo remoto avesse simpatie di estrema sinistra, il che me lo rende pregiudizialmente simpatico. Mi chiedo com'è possibile, quindi, che un uomo di sinistra non abbia compreso per tempo quale opera di svilimento dei ...

Là dove comincia lo Spazio

Scritto da: il 24.04.09 — 14 Commenti
Dei ricercatori dell'Università di Calgary, in Canada, hanno ideato uno strumento che consente di tracciare con molta accuratezza i labili punti di transizione fra l'atmosfera terrestre e quello che viene definito spazio esterno, ossia la zona dove i venti dell'atmosfera più in alto cedono il posto a dei violenti flussi di particelle cariche. Con esattezza gli scienziati canadesi hanno stabilito che il limes fra la nostra atmosfera e lo spazio esterno si  trova a 118 chilometri di quota sopra le nostre teste.  Lo strumento prediposto, che si chiama Supra-Thermal Ion Imager, è costato quasi mezzo milione di dollari ed è stato messo in orbita nel gennaio 2007 a bordo del razzo Joule II.
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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