Tutti gli articoli su Autorità Nazionale Palestinese

Palestina, dall’Onu un pericoloso mezzo sì

Scritto da: il 30.11.12 — 0 Commenti
«The vote has been completed. Please, block the machine». Parole che 30'anni mi avrebbero riempito di gioia. Oggi non più. Proprio no. Le ha pronunciate lo speaker dell'Assemblea generale delle Nazioni unite in una giornata senza dubbio storica, con il seggio dell'Autorità nazionale palestinese all'Onu come "Stato osservatore non membro" che è divenuto realtà dopo decenni di dibattito in merito. A 65 anni dalla nascita dello Stato ebraico arriva quindi un mezzo riconoscimento per quello palestinese, con l'indicazione dei vecchi confini del 1967 (il che già pone una prima perplessità). Con il voto favorevole di 138 Paesi, quello contrario di Usa, Israele e altri nove e 41 astenuti (fra cui Inghilterra e Germania), l’Assemblea ha dato il suo consenso con una maggioranza superiore ai due terzi dei 193 stati membri dell'Onu. In un momento di gravi difficoltà nell'area, con il presidente dell'Autorità, il laico Abu Mazen, di fatto messo all'angolo e tutto il potere nelle mani degli integralisti islamici di Hamas, con razzi che continuano a piovere su Israele provenienti dalla Striscia di Gaza e con l'Iran ogni giorno più vicino ad avere la bomba atomica, è stata una scelta prudente quella delle Nazioni unite? O è stato un pericoloso regalo per i seminatori d'odio che sognano (e pianificano anche) la cancellazione dello Stato ebraico? Personalmente, propendo più per la seconda ipotesi. [caption id="attachment_12328" align="aligncenter" width="300"] Abu Mazen[/caption]

Unesco, prove tecniche in vista dello Stato palestinese

Scritto da: il 01.11.11 — 2 Commenti
In vista dell'appuntamento più grosso, quello per il riconoscimento dell'Onu, ieri la Palestina ha incassato una storica vittoria, il riconoscimento dell'Unesco, l'agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di cultura, di scienza, di patrimonio dell'Umanità. Si tratta della prima agenzia Onu a riconoscere come suo membro l'Autorità Nazionale Palestinese, senza dubbio un gesto simbolico di grande rilevanza. La notizia, in sé (geo)politica, è stata per me fonte di una riflessione tutta intima su come cambino gli uomini e le loro convinzioni, su come si evolvano o, se preferite, si involvano. Anni fa, diciamo una quindicina di anni fa, avrei gioito a sapere della scelta dell'Unesco. Oggi sono profondamente perplesso. Nel tempo, è infatti mutata di molto la prospettiva da cui guardo le cose. Dallo Stato palestinese come priorità alla sicurezza di Israele come priorità assoluta. Attenzione, nessun no preconcetto a che l'Anp diventi uno Stato vero e proprio. Ma solo quando questo non rappresenterà un pericolo per Israele. Per inciso, tutto ciò mi pone in contrasto netto sullo specifico argomento con le forze politiche italiane ed europee a me più vicine per ideali e pensiero economico, lacerando scelte e prassi della mia quotidianità. Tornando all'Unesco, una domanda è d'obbligo: la sua decisione è pericolosa per Israele? Il riconoscimento palestinese è arrivato al termine di un mese in cui erano già state fatte scelte pesanti contro Gerusalemme e la sua identità. L'agenzia dell'Onu ha infatti adottato una proposta araba che ha dichiarato «siti palestinesi» la cava dei patriarchi (la fortezza di Hevron di Erode, dove è situata la tomba dei padri d'Israele Abramo, Isacco e Giacobbe), la tomba di Rachele (luogo dove le donne ebree pregano per la propria fertilità) e quella di Giuseppe. Impossibile non vedere quanto sia grave e pericoloso il tentativo di cancellare la storia del popolo ebraico insito in ...

Terra Santa, la Pace è possibile

Scritto da: il 03.09.10 — 3 Commenti
Nella martoriata Terra Santa una speranza di Pace dai colloqui americani che vedono impegnati il premier israeliano Benyamin Netanyahu, il presidente palestinese Abu Mazen e quello statunitense Barack Obama. Molte volte negli anni un accordo definitivo fra israeliani e palestinesi è stato vicino e poi è fallito per un soffio. Speriamo che Netanyahu e Abu Mazen riescano là dove i predecessori hanno fallito. Per inciso, per Obama sarebbe un'ottima iniezione di popolarità in un momento in cui  è assai evidente il vuoto spinto della sua presidenza. [caption id="attachment_8904" align="aligncenter" width="546" caption="Benyamin Netanyahu, Barack Obama e Abu Mazen"][/caption]

Il Papa a Betlemme: “Sì ad una Patria palestinese”

Scritto da: il 13.05.09 — 24 Commenti
Preseguendo il suo viaggio in Terra Santa, Benedetto XVI è oggi giunto a Betlemme, dove ha esortato i giovani «a resistere alla tentazione del terrorismo». Il Papa sì è anche espresso favorevolmente nei confronti dell'idea di trasformare in Stato l'Anp.«Sì ad una Patria palestinese», ha detto durante una messa seguita da circa 5.000 persone. Sua Santità Benedetto XVI

Israele attacca via terra, ma non sarà una passeggiata

Scritto da: il 03.01.09 — 2 Commenti
Oggi pomeriggio è scattata l'attesa offensiva di terra dello Stato ebraico nella striscia di Gaza. Il compito che attende ora Tsahal, le Forze di Difesa di Israele, non è semplice. Perché il territorio dell'Autorità Nazionale Palestinese è ormai da così tanto tempo in mano ad Hamas che ogni pietra può rappresentare un pericolo per i soldati con la Stella di Davide. I palestinesi fedeli al gruppo integralista hanno occultato armi ovunque nella Striscia e si batteranno allo spasimo. Per inciso, il loro obiettivo dichiarato è non tanto uccidere, quanto catturare vivi gli uomini dell'Esercito ebraico, in maniera da poterli utilizzare per anni come arma di negoziazione. Viene quasi da rimpiangere la fase dell'ultimo Arafat in cui l'Anp era divenuta una sorta No Man's Land, con fazioni (tutte laiche) di al-Fatah in lotta fra loro. Perché la follia islamista di Hamas ha mutato radicalmente la natura del conflitto israelo-palestinese, trasformando un popolo tradizionalmente laico e di sinistra in un popolo di fedeli ad oltranza. ?amas, acronimo di ?arakat al-Muqawwama al-Islamiyya (in arabo ???? ???????? ?????????, Movimento di Resistenza Islamico, ovvero ????, cioè "zelo" o anche "entusiasmo"), sorto nel 1987, a poco a poco ha soppiantato la leadership palestinese (che con il senno di poi si potrebbe quasi definire "illuminata", quantomeno rispetto all'attuale), mutando in profondità anche gli obiettivi da raggiungere: non solo la creazione di uno Stato palestinese, ma la sua nascita quale Stato islamico votato alla distruzione di Israele. Farsi largo nella Striscia di Gaza e neutralizzare Hamas comporta il rischio di un vero e proprio bagno di sangue per Tsahal, sia chiaro. Ma è un rischio inevitabile. La Storia recente ha ampliamente dimostrato che con le sole azioni aeree non si risolvono i conflitti. Occorre sempre una robusta azione da terra. La speranza è che possa essere quanto più veloce e mirata possibile. La speranza (debole, debolissima) è che possa risolvere una volta per tutte il problema ...
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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