Tutti gli articoli su Comune di Catania

Comune di Catania e parametrizzazione dei dati: alcune considerazioni

Scritto da: il 10.05.13 — 0 Commenti
Nelle scorse settimane, sono stato coinvolto in una polemica inerente una mia analisi dei conti del Comune di Catania apparsa sulla testata per la quale scrivo. L'articolo - frutto di numerosi giorni di lettura e comparazione di dati: 15 anni di bilanci del Comune etneo, alcune relazioni della Corte dei conti di Palermo, i tanti numeri a disposizione sul sito del Ministero dell’Interno - è stato inevitabilmente un risultato di sintesi della mole di informazioni raccolta, visionata, studiata. Qui sul mio blog, strumento che non ha limiti di battute e sul quale posso largheggiare in ragionamenti, vorrei spiegare il mio punto di vista sulla vexata questio della parametrizzazione della spesa corrente del Comune di Catania. L’amministrazione ha obiettato che detta spesa corrente del Comune nel 1999 (305 milioni di euro), da me riportata per compararla a quella del 2011 (383 mln), se parametrata e rivalutata, corrisponderebbe a 403 mln. Se poi la rivalutazione fosse riferita dal 1993 al 2011, si otterrebbe il risultato di 485 mln. Personalmente non sono d’accordo e di seguito spiegherò perché. Già un veloce controllo con uno strumento di base come quello a disposizione sul sito web dell’Istat dà numeri un po’ diversi. Quasi 471 mln nel caso 1993-2011 e quasi 393, 5 mln nel caso 1999-2011. Ma attenzione: la spesa corrente di un ente pubblico non è quella di una famiglia, non ne segue le medesime dinamiche e quindi non si può affatto parametrare e rivalutare con il medesimi criteri. Infatti, la comparazione nel tempo di numeri come quelli sopra citati attiene ad un’analisi di equivalenza finanziaria che, se descritta in maniera parziale, produce solo incertezze e incongruenze: capitalizzare un valore finanziario ha senso se lo stesso è posto in comparazione con tutti gli altri valori di riferimento. Punto. Il termine di paragone, invece, nel nostro caso è l’efficienza ...

Uffici stampa negli enti locali, dura mozione di Assostampa CT

Scritto da: il 01.02.11 — 0 Commenti
L'assemblea provinciale di Catania dei giornalisti iscritti all'Associazione Siciliana della Stampa, preso atto della rilevazione dei dati dell'assessorato regionale agli Enti Locali sulla mancata applicazione in Sicilia della legge 150/2000, che conferma come anche nella provincia di Catania la presenza degli Uffici stampa venga vista spesso come superflua da molti enti locali, rileva con grande preoccupazione il disinteresse di Comune e Provincia di Catania per i problemi della comunicazione e denuncia la colpevole insufficienza dell'informazione garantita ai cittadini; l'inadeguatezza degli uffici stampa previsti nelle piante organiche; la non corrispondenza degli organici alla funzione primaria di qualificare l'informazione dei due principali enti locali del secondo capoluogo della Sicilia; la contrattualizzazione impropria e dequalificata dei giornalisti; le stabilizzazioni negate; gli atteggiamenti di vessatoria negazione burocratica delle legittime aspirazioni di chi ha già acquisito chiari diritti alla stabilità occupazionale. Il presidente della Provincia, Giuseppe Castiglione, e il sindaco di Catania, Raffaele Stancanelli, non possono sottrarsi all'obbligo imposto loro dalla legge 150 di garantire un'adeguata informazione, anche in termini di trasparenza, sulla gestione amministrativa degli Enti. E non basta, come invece avviene, in violazione della legge 150, con formule contrattuali improprie e non adeguate alla professionalità impiegate, assicurare una minuziosa e spesso tracimanete informazione sull'attività meramente politica o, peggio, di sola immagine personale del legale rappresentante dell'Ente. L'intollerabile inadeguatezza e il disinteresse degli amministratori, la mancata volontà di risolvere i problemi più volte denunciati, richiedono un intervento deciso del sindacato dei giornalisti. La negazione - con argomenti spesso speciosi - della stabilizzazione dei giornalisti e dell'applicazione del Cnlg ai colleghi dell'Ufficio stampa del Comune e la vessatoria situazione subita dai colleghi dell'Ufficio stampa della Provincia devono impegnare il sindacato a un confronto immediato col presidente Castiglione e col sindaco Stancanelli, mettendo in campo tutte le risorse sindacali e giudiziare per ottenere il giusto riconoscimento del contratto, della qualità ...

Armao Day

Scritto da: il 09.11.10 — 0 Commenti
Comincia in ritardo l'odierno tour catanese di Gaetano Armao ed il ritardo, sia sa, per un politico, sebbene in prestito come l'amministrativista palermitano, ha sempre un effetto domino. La mezz'ora alla Camera di Commercio sulle schedulate 09.30 diventa oltre un'ora al Comune (dove Armao alle 10.30 era atteso per presentare l'ExpoBit) ed oltre una e mezza all'Esa (ma i sindacalisti siciliani, si sa, hanno una pazienza davvero Giobbe style …)! L'incontro realmente importante dell'assessore all'Economia era comunque quello in Camera di Commercio, con gli imprenditori etnei ed i vertici camerali. Un incontro nel quale Armao ha presentato la nuova finanziaria regionale. In verità, l'occasione è stata più che altro sfruttata per portare un profondo attacco al federalismo prossimo venturo di cui gli autonomisti siciliani (come pure tanti altri politici meridionali e meridionalisti) hanno un terrore palpabile. E non a torto, visto che, imposto com'è stato dalla Lega Nord, di certo dirotterà risorse a Settentrione a scapito del sempre più (colpevolmente, sia chiaro) derelitto Sud. Una pura e semplice questione di forza economico-politica che Armao giudica «inaccettabile», non spiegando affatto però, nell'usare tale aggettivo, che cosa farà la Regione Siciliana per contrastare l'ormai inarrestabile trend. In parole più semplici: in quali forme si estrinsecherà la «non accettazione» del federalismo da parte della junta, pardon, giunta siciliana? Federalismo che l'anno scorso, non dimentichiamolo, è stato approvato e votato dagli uomini dell'Mpa in Parlamento. Quanto ai numeri presentati da Armao, l'assessore ha parlato di una finanziaria con 700 milioni di euro di tagli (di cui circa 200 milioni ottenuti dai minori trasferimenti previsti per Comuni e Province) e 350 milioni di investimenti sempre per Comuni, Province ed imprese. Investimenti, ci tiene a precisarlo Armao «con funzione anticiclica». Ma (ben) altri numeri, assai più dolenti, sono stati fatti dall'assessore. Come quelli relativi i 5 miliardi circa di ...

Catania, i due pesi e le due misure del sindaco-senatore

Scritto da: il 02.11.10 — 0 Commenti
Non è certo un buon momento per il sindaco di Catania, il senatore del Pdl Raffaele Stancanelli, sotto attacco da più parti sia per ragioni squisitamente politiche (i partiti che lo sostengono non sono più disposti a tollerare una giunta tecnica che li esclude tutti) che amministrative. E così, mentre una free press di giornalismo investigativo - “Sud”, da poco in vita ma già ricercatissima in città - dedica a Catania un numero monografico sollevando il velo su presunti concorsi truccati e stranezze varie ed eventuali nella gestione degli affari correnti (raccolta differenziata) e straordinari (riqualificazione di corso Martiri, Pua Playa ed altro ancora), ecco che esplode fra le mani del sindaco-senatore un’ulteriore grana di non facile gestione: un funzionario licenziato che, sono parole di un comunicato ufficiale dell’ente, avrebbe «carpito la buona fede» del sindaco inserendo in un progetto dell'amministrazione la trasformazione del suo servizio in direzione, ovvero «prefigurando, a vantaggio personale, il proprio aumento di grado e di stipendio». Business as usual, si potrebbe dire memori di ben altri scandali che hanno coinvolto Palazzo degli Elefanti negli anni. Solo che stavolta l'accusa contestata al funzionario del servizio informatico del Comune, l'ingegnere Maurizio Consoli, ha condotto al licenziamento da parte di Raffaele Stancanelli, che ha accusato il Consoli di «slealtà». Nel dettaglio, i fatti sarebbero andati così: in un progetto affidato a Consoli da realizzare con dei fondi della Regione Siciliana, Stancanelli aveva disposto che il servizio informatico del Comune non divenisse una vera e propria direzione. Il Consoli sarebbe quindi rimasto un semplice funzionario e non sarebbe stato promosso dirigente come in cuor suo sperava. A questo punto, al sindaco, evidentemente abituato a firmare senza prima leggere bene, sarebbero stati fatti approvare dei documenti che «surrettiziamente» promuovevano il funzionario. Resosi finalmente conto del raggiro subito, Stancanelli avrebbe bloccato la manovra, ...

Catania, l’autoblu del sindaco Stancanelli si scontra con una moto

Scritto da: il 31.07.10 — 4 Commenti
Oggi, intorno alle 19.10, in via Etnea, poco dopo piazza Borgo (piazza Cavour per i puristi della toponomastica), un'autoblu del Comune di Catania, con a bordo il sindaco-senatore Raffaele Stancanelli, si è scontrata con una motocicletta. Il centauro è stato portato via in ambulanza. Sono ancora in corso i rilievi della polizia municipale per accertare l'esatta dinamica degli eventi. Foto e dettagliata ricostruzione del fatto su CataniaOggi e CataniaPolitica.

La banda del socio-sanitario a Catania

Scritto da: il 19.07.10 — 0 Commenti
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=5TIXRF_lZsk[/youtube]

Stancanelli indagato

Scritto da: il 15.07.10 — 0 Commenti
Secondo il sempre ottimo collega Antonio Condorelli il sindaco-senatore catanese Raffaele Stancanelli sarebbe indagato dalla Procura di Catania per una vicenda di nomine in alcune commissioni aggiudicatrici di appalti al tempo in cui era assessore regionale alle Politiche Sociali (2006). Condorelli lo ha scritto su il Fatto di oggi. L'inchiesta, alla quale i Nas lavorano da 3 anni, è coordinata dal pm Lucio Setola. L'ipotesi di reato per Stancanelli sarebbe di abuso di ufficio, per un'altra cinquantina di presunti indagati sarebbe invece di associazione a delinquere, turbativa d'asta, truffa e peculato. E già si sente in città un certo tintinnar di manette ... [caption id="attachment_8620" align="aligncenter" width="350" caption="Raffaele Stancanelli"][/caption]

Catania, il rischio sismico (in politica) è continuo

Scritto da: il 10.06.10 — 2 Commenti
Oggi il caro collega Antonio Condorelli ha pubblicato su il Fatto una inchiesta su di un processo di Mafia a Catania che davvero merita di essere letta. Di grande interesse è anche il video. Il servizio è disponibile cliccando su questo link. Certo, è incredibile davvero che in due anni di processo non ci si sia accorti di un consigliere comunale rinviato a giudizio per fatti di Mafia, ma la vicenda conferma ancora una volta l'alto rischio sismico della politica catanese, un non-luogo  dove anche la più paziente costruzione può crollare in brevissimo tempo per un'indagine, per un rinvio a giudizio o per una inchiesta giornalistica.

Catania, una giunta pre-catastrofe

Scritto da: il 18.05.10 — 6 Commenti
Dopo aver fatto attendere i giornalisti per 2 ore e 40 minuti, nonché dopo quasi due mesi di febbrili consultazioni, il sindaco-senatore di Catania, Raffaele Stancanelli, ha diramato oggi i nomi della sua nuova giunta, tutta tecnica, che prova oltre ogni dubbio come la città non abbia più alcuna maggioranza politica a guidarla. Nessun partito (né Mpa, né Pdl-Sicilia, né Pdl, né rispettive correnti e correntine interne) ha voluto indicargli un suo esponente quale assessore. Il risultato è un esecutivo con davvero ben pochi poteri e nessuna autorevolezza, destinato semplicemente a gestire (si far per dire) il disastro socio-economico cui Catania va ormai incontro. Nessuna maggioranza politica, quindi, lo ribadisco. Ma il problema più grave è che il primo cittadino non ha nemmeno la lucidità per trarre da tutto ciò le logiche conclusioni e dimettersi. [caption id="attachment_8429" align="aligncenter" width="292" caption="Mappa di Catania"][/caption]

Craxi riletto … Dal teatro e non solo …

Scritto da: il 30.04.10 — 4 Commenti
L'oltremodo complessa figura di Bettino Craxi, leader politico di assoluto peso ma anche e soprattutto uomo sanguigno e passionale, analizzata senza preconcetti è stata al centro della presentazione di Hammamet, testo tratto dall’omonima pièce teatrale di Massimiliano Perrotta, svoltasi a Catania al Palazzo della Cultura martedì 27. A ragionare su Craxi - e anche, inevitabilmente, sui drammatici giorni della cosiddetta Tangentopoli – c’erano, moderati  (si fa per dire...) da un estremista massimalista come me, Salvo Andò (rettore dell’Università Kore di Enna), Giuseppe Barone (preside della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Catania), Fabio Fatuzzo (assessore alla Cultura del Comune di Catania), Fernando Gioviale (docente di Storia del Teatro e dello Spettacolo presso l’Università degli Studi di Catania), Giovanni Iozzia (Associazione Amici della Fondazione Craxi) e Nello Musumeci (dirigente nazionale de La Destra). Di seguito una carrellata di giudizi dei vari intervenuti. Tutti molto appassionati, a riprova di come ancora oggi l'uomo Craxi movimenti assai gli animi. L’assessore Fatuzzo ha evidenziato come «Craxi abbia fatto molto per il Paese, a partire dall’aver svincolato il socialismo democratico da quello che tale non era affatto».  Per alcuni  ciò è senza dubbio un merito, per me, quando prevale il lato di personalità di Mr Wolf, un po' meno ... Uno sforzo di modernizzazione, quello craxiano, apprezzato anche da Nello Musumeci, che ha ricordato come del leader socialista all’Msi dell’epoca piacesse «sia il decisionismo, che il patriottismo, tanto che ci spingemmo a parlare di “socialismo tricolore”». Musumeci si è anche lasciato andare ad alcuni gustosi aneddoti, raccontando, ad esempio, dei buoni rapporti fra Craxi e Giorgio Almirante, assai soddisfatto per la presa di distanza del premier socialista dall'idea di arco costituzionale - una bischerata magari giustificabile fino agli Anni Settanta, ma non certo ad Anni Ottanta inoltrati - che aveva ingabbiato l'Msi per decenni e decenni. Salvò Andò ...

“Hammamet”, OGGI a Catania si discute sull’ora finale di Craxi

Scritto da: il 27.04.10 — 2 Commenti
OGGI, martedì 27 aprile, alle ore 17.30, al Palazzo della Cultura di Catania, via Vittorio Emanuele 121, verrà presentato il libro Hammamet di Massimiliano Perrotta. Moderati da Carlo Lo Re, interverranno Salvo Andò (rettore dell’Università Kore di Enna), Giuseppe Barone (preside della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Catania), Fabio Fatuzzo (assessore alla Cultura del Comune di Catania), Fernando Gioviale (docente di Storia del Teatro e dello Spettacolo presso l’Università degli Studi di Catania), Giovanni Iozzia (Associazione Amici della Fondazione Craxi) e Nello Musumeci (dirigente nazionale de La Destra). Sarà presente l’autore. In questa breve tragedia contemporanea si confrontano le ragioni e gli errori di Bettino Craxi, ma anche le ragioni e gli errori di chi lo avversò e oggi prova a rileggere quegli anni con equanimità. Lontano dalla patria, stanco, malato, Craxi mette ordine tra i frantumi, tracciando un bilancio della propria controversa vicenda politica ed umana. Perrotta si è avvalso della consulenza storica di Mattia Feltri, autore nel 2003 di una dettagliata inchiesta giornalistica sugli anni della caduta della cosiddetta prima Repubblica. L’introduzione di Hammamet è di Gianni Pennacchi. Nato a Catania nel 1974, Massimiliano Perrotta vive a Roma. Ha scritto e diretto spettacoli teatrali (Gli specchi e, appunto, Hammamet) e video (Expo, Bonaviri ritratto e Mineo). Ha pubblicato Cornelia Battistini o del fighettismo (La Cantinella, 2006) e la versione teatrale del racconto Fine di una giornata di Sebastiano Addamo (La Cantinella, 2008). Ufficio Stampa 340/14.06.795 Info: www.sikeliana.com - www.massimilianoperrotta.it E-mail: info@sikeliana.com Sikeliana Via Madonna della Pietra, 8 95044 Mineo (Catania) Tel.: 0933/98.17.76

Tutti i colori della Globalizzazione

Scritto da: il 09.12.09 — 0 Commenti
Oggi pomeriggio, mercoledì 9 dicembre 2009, alle 16.30, al Cortile Platamone, Palazzo della Cultura, in via Landolina 11, Catania, verrà presentato il libro L'innovazione a colori: una mappa per la globalizzazione (Luiss University Press) del professore Roberto Panzarani, docente di Psicologia delle Organizzazioni dell’Università dell’Aquila. L’evento è organizzato da Civita Srl in collaborazione con Aif e Apindustrie Catania e con il patrocinio del Comune di Catania. Saranno presenti l'assessore alla Cultura Fabio Fatuzzo, il direttore di Civita Fernanda D'Amore, il presidente di Api Industrie Catania Giuseppe Scuderi ed il responsabile nazionale Terzo Settore Aif, Umberto Iacono.

Elezioni etnee (ma non solo), pallido simulacro della democrazia. Catania ancora una volta al centro dell’attenzione per uno scandalo politico

Scritto da: il 03.12.09 — 0 Commenti
Il sindaco di Catania, il senatore Raffaele Stancanelli (Pdl-An), ed il presidente della Provincia Regionale, Giuseppe Castiglione (Pdl-Fi), sono stati rinviati a giudizio ieri per turbamento di pubblico servizio e violazione della legge elettorale. In tutta franchezza, la notizia ero venuto a saperla qualche giorno fa, per la precisione lunedì 30 pomeriggio, ma attendevo conferma prima di pubbicarla sulla testata per cui scrivo. Così, quando ieri a pranzo le agenzie l'hanno battuta non sono stato sorpreso, se non per l'inclusione fra i rinviati a giudizio anche di Giuseppe Castiglione (fra le informazioni che avevo inizialmente avuto il suo nome non compariva). Allora ... Secondo l’accusa, Stancanelli e Castiglione avrebbero, il condizionale è assolutamente d’obbligo in casi del genere, partecipato ad un incontro elettorale in una sala (per inciso, intitolata al cardinale Dusmet, un santo che ha dedicato tutta la sua esistenza ai poveri) dell’ospedale Garibaldi di Catania alla presenza di medici, paramedici, infermieri ed impiegati vari della struttura pubblica. Insieme a Stancanelli e Castiglione, sono stati rinviati a giudizio anche l’ex direttore generale del nosocomio, Giuseppe Navarria, e suo figlio, Francesco Navarria, all’epoca dei fatti, nella primavera 2008, semplice candidato nelle liste del Pdl, oggi consigliere comunale a Catania. Stancanelli e Castiglione avrebbero quindi svolto campagna elettorale parlando in una sala di un ospedale pubblico durante l’orario di lavoro, da qui l’accusa di turbamento di pubblico - appunto - servizio. La prima udienza del caso si terrà il prossimo 7 luglio. Giuseppe Castiglione ha subito dichiarato la sua «assoluta fiducia nell’autorità giudiziaria, alla quale ho già reso tutti gli elementi necessari a far luce sulla vicenda, del resto, non intravedo nessuna mia responsabilità avendo, nel corso della campagna elettorale 2008, partecipato a centinaia di incontri da chiunque organizzati». «In ogni caso – ha concluso Castiglione – è evidente che si sta parlando di un ...
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
Design & GUI by Mushin | Many Thanks to FamFamFam (icons) & Komodomedia (icons) & chrfb (icons) | Hosted by MediaTemple