Tutti gli articoli su Elisabetta II

La regina e il terrorista

Scritto da: il 28.06.12 — 0 Commenti
Grande davvero la potenza simbolica di questa foto. Io credo che l'immagine sia in agonia da anni ed anni, ma una simile fotografia ha una forza di testimonianza storica dirompente. Gli anni di piombo nordirlandesi - cui personalmente ho dedicato studio, fatica, riflessioni ed un viaggio giovanile indimenticabile - hanno prodotto oltre 3.000 morti e decine di migliaia di feriti e mutilati. Ma il '900 volge ormai al termine e con esso i suoi scontri, le sue faide sanguinarie, i suoi odii anche in piena Europa. La regina Elisabetta che stringe la mano a Martin McGuinness (oggi vice premier dell'Ulster, ieri fra i massimi capi militari dell'Ira) sancisce la fine di un secolo mica poi tanto breve, chiudendo un'era per il Regno Unito. [caption id="attachment_12105" align="aligncenter" width="300" caption="Belfast, Lyric Theatre, 27 giugno 2012: la regina Elisabetta e il vice premier dell'Ulster, Martin McGuinness, si stringono la mano davanti a Peter Robin, primo ministro delle Sei Contee (Ansa/Paul Faith)"][/caption]

Umana, troppo umana. Qualche pensiero su “The Iron Lady”

Scritto da: il 06.02.12 — 4 Commenti
The Iron Lady, firmato dalla grande regista teatrale inglese Phillyda Lloyd, è solo marginalmente un film sulla leader conservatrice Margaret Tatcher, uno dei personaggi storici più importanti e controversi del '900. In realtà, l'opera della Lloyd è una pacata riflessione sul crepuscolo della vita e del potere e sulla demenza senile, la cui eventualità incombe come uno spettro maligno su ognuno di noi. Verità e finzione si intrecciano nel film. Poco è infatti dato sapere sulle reali condizioni di salute dell'ex premier britannico, ma fonti autorevoli parlano da qualche anno se non di alzheimer conclamato, almeno di demenza senile appunto. Che la Tatcher - donna che un giorno fu fra i politici più potenti al mondo - talvolta creda di parlare con il marito morto da anni è assodato e su questo rapporto con il defunto Denis la Lloyd tesse una tela di rara delicatezza e sensibilità, mostrandoci una Lady di Ferro ormai alla fine della sua avventura terrena. Umana, troppo umana secondo alcuni critici. Una anziana signora che non suscita più nessun rancore, ma solo tenerezza. Perché di fronte ad una vita che volge al termine poco possono dire l'ideologia ed i giudizi politici. Nata a Grantham il 13 ottobre del 1925, Margaret Roberts in Tatcher è stata leader del partito conservatore inglese dal 1975 al 1990 e primo ministro del Regno Unito dal 1979 al 1990 (la prima e ad oggi unica donna ad aver ricoperto tale carica). La regina Elisabetta le ha conferito il titolo di baronessa di Kesteven, nella contea di nascita del Lincolnshire, quale premio per aver contribuito a rendere il mondo un posto di molto peggiore rispetto a prima che giungesse a Downing Street. Personalmente, ho sempre detestato in maniera radicale Margaret Tatcher, conservatrice (ma non reazionaria: votò per la depenalizzazione dell'omosessualità e dell'aborto) di estrazione piccolo ...

Benedetto XVI in Gran Bretagna. Ma perché mai?

Scritto da: il 16.09.10 — 3 Commenti
La visita di Sua Santità Benedetto XVI in Scozia e Inghilterra, cominciata oggi, è stata accolta dalla gente comune con una gamma di sentimenti che vanno dall'indifferenza all'ostilità. Sarà una "quattro giorni" di incontri anche difficili, specie quello di sabato 18 con la regina Elisabetta II. Sullo sfondo l'onnipresente scandalo pedofilia, che darà occasione a tanti di inscenare proteste magari di minima rilevanza, ma che i media certo non mancheranno di amplificare. A ragionarci un po' su mi sembra che faccia davvero bene la Cnn a chidersi perché mai papa Ratzinger abbia deciso di fare questo viaggio ... [caption id="attachment_8919" align="aligncenter" width="276" caption="Sua Santità Benedetto XVI"][/caption]

L’impero di Branson: è sir Richard il vero genio dell’economia globale

Scritto da: il 06.04.10 — 0 Commenti
Magari fra qualche mese/anno la crisi (quella in corso o l'inevitabile prossima) abbatterà il suo impero come se fosse un castello di carte, ma ad oggi pare proprio che Richard Branson - geniale imprenditore del Surrey, dal 1999 baronetto di Sua Maestà la regina Elisabetta II - sia il genio dell'innovazione più lungimirante del panorama internazionale. Ad appena 22 anni sir Richard ebbe un immane successo creando la casa discografica Virgin Records, cui si aggiunse poi la Virgin Music, che in poco tempo mise sotto contratto nomi del calibro di Mike Oldfield, Phil Collins, Bryan Ferry, nonché i Sex Pistols e i Culture Club.  Oggi Branson è uno degli uomini più ricchi del Regno Unito, con un patrimonio stimato in 4.4 miliardi di dollari ed un gruppo che ormai ha oltre 30.000  dipendenti e circa 11 miliardi di sterline (più o meno 12 di euro) di fatturato. Fra le sue idee più riuscite, la compagnia aerea Virgin Atlantic e l'avveniristica Virgin Galactic, che progetta viaggi nell'orbita terrestre. È presente inoltre nel business delle carte di credito, del fitness (Virgin Active) delle radio (Virgin Radio), delle bibite, delle assicurazioni pensionistiche, del gioco d'azzardo on line (Virgin Poker) e degli autonoleggi, a riprova di una incredibile versatilità imprenditoriale. Grande l'interesse di Branson anche per la Formula 1. Nel 2009 le due monoposto Brawn GP, la casa che al suo esordio ha vinto il mondiale, hanno sfoggiato il marchio Virgin. Il brand è poi divenuto sponsor della neonata Manor, che qualche mese dopo Branson ha acquistato per intero, tramutandola in Virgin Racing. L'ultima sfida di sir Richard pare ora essere sul fronte bancario. Puntando ad acquisire degli asset di alcune banche britanniche nazionalizzate in seguito alla crisi del 2008/2009 (Rbs, Lloyds e Northern Rock), Branson vuole creare la Virgin Bank. Davvero sarebbe il trionfo per un imprenditore ...

È morto Ralph Dahrendorf

Scritto da: il 18.06.09 — 1 Commento
È morto il filosofo anglotedesco Ralf Dahrendorf, uno dei maggiori pensatori del Novecento, esperto di conflitti e società. Era nato ad Amburgo il primo maggio del 1929. In Italia pubblicava i suoi saggi con la casa editrice Laterza. Dahrendorf aveva studiato filosofia, filologia classica e sociologia ad Amburgo e Londra negli anni tra il 1947 e il 1952. Dal 1958 è stato docente di sociologia ad Amburgo, Tubinga e Costanza. Dal 1969 al 1970 è stato membro del Bundestag, il Parlamento tedesco, per il Freie Demokratische Partei, i liberali tedeschi, nonché segretario di Stato. Nel 1970 è entrato a far parte della Commissione europea a Bruxelles. Dal 1974 al 1984 Dahrendorf è stato direttore della London School of Economics e dal 1987 al 1997 ha lavorato ad Oxford. Dal 1988 era cittadino britannico e nel 1993 era stato nominato Lord dalla regina Elisabetta II con il titolo di Baron Dahrendorf of Clare Market in the City of Westminster. Negli ultimi anni insegnava Teoria Politica e Sociale al Wissenschaftzentrum fur Sozialforschung di Berlino. Ralph Dahrendorf
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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