BREAKING NEWS - Cesare Battisti potrebbe essere estradato in Italia. La decisione del Tribunale Supremo brasiliano è arrivata qualche minuto fa, annunciata dal presidente della Corte Gilmar Mendes. Decisivo (cinque contro quattro) è stato proprio il suo voto. La Corte ha ritenuto gli omicidi commessi da Battisti «crimini comuni» e non «politici».
A questo punto l'unica cosa da stabilire è se la sentenza sia «vincolante», ovvero se anche il presidente Lula sia obbligato a rispettarla, o se invece tocchi a lui, uomo storicamente di estrema sinistra, la decisione finale sull'estradizione.
Lula, insomma, potrebbe rifiutarsi di firmare il provvedimento appoggiando il suo ministro della Giustizia Tarso Genro, che ha concesso l'asilo politico a Battisti, ovvero potrebbe dare ascolto alle richieste italiane e rispedire in Patria l'ex terrorista rosso.
55 anni, Cesare Battisti, negli anni '70 membo dei Proletari Armati per il Comunismo, è stato condannato per 4 omicidi. Evaso nel 1981 dal carcere di Frosinone è approdato prima in Messico e poi in Francia, dove per anni ha goduto della cosiddetta dottrina Mitterrand, che tollerava bonariamente la presenza in territorio transalpino di numerosi terroristi, italiani, tedeschi, spagnoli, baschi, irlandesi.
Riparato in Brasile dopo la fine di tale tolleranza da parte di Parigi, l'estremista, che nel frattempo era divenuto un romanziaere di successo, è da tempo detenuto nel Paese carioca in attesa che venga deciso una volta per tutte se consegnarlo all'Italia o meno.
[caption id="attachment_6528" align="aligncenter" width="379" caption="Cesare Battisti in una foto segnaletica"][/caption]
È morto ieri sera a Frosinone, dove viveva da decenni, lo scrittore e poeta di Mineo Giuseppe Bonaviri. 84enne, era stato più volte candidato al Premio Nobel per la Letteratura. Fra i suoi titoli più di successo, Il vicolo blu (con cui vinse numerosi premi, fra i quali il Vittorini), Il sarto della stradalunga e L'infinito lunare.
Proprio giovedì scorso si era tenuto a Catania un convegno in suo onore, per introdurre una mostra al Palazzo della Cultura. L'anziano scrittore era atteso per l'evento, ma all'ultimo era stato costretto a dare forfait.
[caption id="attachment_3286" align="aligncenter" width="211" caption="Giuseppe Bonaviri"][/caption]