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La lunga attesa per leggere un romanzo di Dan Brown post Il codice da Vinci (che, uscito nel 2003 ha venduto nel mondo la bellezza di settanta milioni di copie, di cui cinque solo in Italia per la Mondadori) pare stia per terminare.
Dopo la pubblicazione dell'ottimo "prequel" Angeli e Demoni (a mio avviso più bello ed intrigante del Codice), i fan dello scrittore statunitense sono rimasti assai delusi dai "fondi di cassetto" come La verità del ghiaccio (belle idea, eccellente per un film, ed ambientazione, a metà fra il polare e lo spaziale, ma effetto complessivo deludente assai) e Crypto.
A questo punto, però, sarebbe in dirittura d'arrivo in libreria (per i tipi della Doubleday) The Salomon Key (La chiave di Salomone), un giallo sui misteri, veri o presunti, della massoneria americana.
Protagonista del romanzo sarà ancora una volta il professor Robert Langdon, il dinamicissimo esperto in simbologia religiosa ed esoterismo dell'Università di Harvard.
Nel mirino di Brown, stavolta - dopo l'Opus Dei, involontario coprotagonista del Codice - vi è la Massoneria a stelle e strisce.
La notizia dell'imminente (ma sarà così? Se ne parla già dal 2004 ...) pubblicazione è girata a Ginevra alla presentazione del film tratto da Angeli e demoni (a proposito, sempre di Ron Howard e con Tom Hanks e Ayelet Zurer, pare sia stupefacente) uscirà nelle sale americane il 15 maggio (da noi poco dopo).
E proprio Ron Howard, l'indimenticabile Richie Cunningham di Happy Days, ha rivelato che Brown avrebbe sostanzialmente concluso il romanzo ambientato nel microverso massonico della capitale americana.
Ne parlarà bene? Ne parlerà male? Di certi i massoni nel mondo hanno contributo, grazie ad un possente "passaparola", al successo del Codice, che, pur non apprezzato da tutti i liberi muratori (alcune riviste di settore, anche in Italia, lo hanno stroncato), è stato da loro certo molto letto e diffuso, forse per le audaci tesi sulla discendenza umana del ...
Il post di qualche giorno fa sull'esperimento del Cern di Ginevra alla ricerca della particella basilare della materia (il bosone di Higgs o di Dio che dir si voglia) è stato in assoluto il più letto e commentato da quando ho inaugurato questo blog.
Ringrazio tutte/i per l'attenzione prestata alle mie considerazioni, in modo particolare Lula e Tiziana, che so seguire splendide (ma per me troppo faticose) vie di ricerca interiore che le pongono quotidianamente a contatto con l'essenza spirituale del nostro mondo. Io, più pavidamente, in genere analizzo al pc il dolore che la follia dell'uomo infligge ai più deboli ed al limite mi confronto con lo Spirito davanti ad un Rembrandt o ad un Vermeer, quando ho abbastanza denari per viaggiare. Ammiro la loro tenacia e sono distante anni luce dal cinico scetticismo di altri commentatori. Ma nella mia vita, chi mi ama lo sa bene, più che la Domanda potè la Pigrizia ...
In ogni caso, l'esperimento del Cern, il più costoso e ambizioso della Storia, continua comunque a far parlare di sé (un gruppo di hacker greci ha tentato di introdursi nei sistemi informativi degli scienziati svizzeri) e si interseca con altri temi vitali per capire la nostra Origine.
È di questi giorni, ad esempio, la clamorosa notizia che vorrebbe la Royal Society, tempio della Scienza inglese nato nel 1660, aprire al creazionismo ed alla sua variante moderatissima dell'Intelligent Design, la teoria del cardinale di Vienna Christoph Schoenborn illustrata per la prima volta sul New York Times nel luglio del 2005 e da quell'estate destinata ad infiammare il dibattito fra Scienza e Religione.
Il 63nne Schoenborn, che io stimo enormemente, è il "capo" mondiale dei domenicani, un uomo di Dio che mio avviso sarebbe in grado di guidare splendidamente la Chiesa dopo la - prima o poi inevitabile - dipartita di Sua Santità Benedetto ...
Domani, 10 settembre, sarà il giorno di uno dei più audaci esperimenti scientifici della Storia: il Large Hadron Collider del Cern di Ginevra verrà messo in funzione. Dentro il super accelleratore di particelle viaggeranno delle nuvole di microscopici protoni, i quali, scontrandosi fra loro, scateneranno una immensa energia. Saranno così riprodotte le condizioni dell'universo ad appena 10 microsecondi dal Big Bang. Insomma, si tratterà di un plasma di quark e gluoni con una potenza di 14 teraelettronvolt (14 mila miliardi di elettronvolt), la più alta mai ottenuta.
Per inciso, due cittadini statunitensi si sono rivolti (invano) ad un tribunale svizzero chiedendo che l'esperimento sia bloccato perché - dicono - potrebbe creare buchi neri distruttivi in grado di inghiottire nel Nulla la Svizzera se non l'intero pianeta Terra. In realtà, che ciò possa accadere è nell'ordine degli eventi impossibili.
Ma quali sono gli obiettivi dell'Lhc? Anzi, qual è l'obiettivo? Quello primario sicuramente è la ricerca del bosone di Higgs. In fisica quantistica i bosoni, chiamati così in onore del fisico indiano Satyendra Nath Bose, sono una delle due classi fondamentali in cui si dividono le particelle, bosoni, appunto e fermioni.
Il bosone di Higgs, che alcuni chiamano anche il bosone di Dio, sarebbe l'elemento finale della materia, una (ipotetica) particella elementare - l'unica a non essere stata mai osservata - prevista dal modello standard della fisica delle particelle.
Insomma, al dunque, l'esperimento del Cern è altamente filosofico, anzi teologico: scoprire le Origini dell'Universo, l'Inizio di tutto quanto. Che possa sparire il mondo nel mentre l'uomo compie un simile tentativo davvero mi pare troppo ... O no?
Una banale incidente diplomatico sta diventando sui media europei una sorta di conflitto fra il Paese arabo e quello alpino. Francamente tutto nella vicenda pare improntato all'esagerazione più grossolana. Indecoroso il comportamento del giovane rampollo di Muammar Gheddafi, il 32enne Hannibal, e della moglie, arrestati a Ginevra per violenze sui domestici. E certo fuori controllo la reazione della Libia, che ha chiuso gli uffici della Nestlé a Tripoli, ha buttato in cella due dirigenti della multinazionale, ha bloccato la fornitura di greggio (un sesto del petrolio utilizzato dalla Svizzera viene dalla Jamahiria socialista) e minacciato il ritiro dei fondi libici dalle banche elvetiche.
Ma che dire del comportamento di certa stampa? A leggere quotidiani e siti Web la guerra fra Berna e Tripoli parrebbe alle porte ... Una esagerazione bella e buona che però versa benzina sul fuoco e non contribuisce certo a mitigare il momento di crisi. Insomma, un po' più di responsabilità da parte di tutti non guasterebbe. Non si è mai sentito di una guerra per motivi così stupidi ...