Tutti gli articoli su HP

Nokia e Microsoft si alleano

Scritto da: il 14.08.09 — 0 Commenti
Ogni sette telefoni cellulari venduti al mondo uno è uno smartphone. Il dato induce gli analisti a pensare che tutto il mercato dei prossimi anni ruoterà attorno all'iPhone ed ai suoi competitor. In quest'ottica è da leggersi, quindi, l'alleanza a sorpresa (ma personalmente ho sempre pensato che fosse la mossa più ragionevole da fare per le due case) appena siglata fra la Nokia e la Microsoft per portare le soluzioni di Office Mobile e Microsoft Business sui dispositivi Nokia Symbian dei telefonini finlandesi. Nokia (200 milioni di clienti, primo produttore di cellulari al mondo) e Microsoft per anni ed anni sono stati fieri avversari, ma oggi - ormai è chiaro - le sinergie sono assai più fruttuose delle guerre commerciali. Ed ecco quindi l'alleanza globale fra due storici rivali, che con tale mossa vogliono innanzitutto sfidare il Blackbarry della Rim. A questo punto, il mercato mondiale degli smartphone va verso uno scenario con quattro grossi prodotti offerti dai colossi della telefonia e dell'informatica: l'iPhone della Apple, che però ha molte limitazioni per chi usa il telefono per lavoro, innanzitutto il non potere aprire e/o salvare documenti in Word o Excel, il Blackbarry della Rim, il primo nel suo genere, ma francamente datato, l'Android di Google che sta per sbarcare sugli scaffali di Usa ed Europa e il nuovo cellulare targato Nokia-Microsoft che dovrebbe essere presentato entro un anno circa. Sullo sfondo, rimangono i prodotti Hp, Dell, Toshiba ed Lg, case tradizionali costrette a rincorrere chi dell'innovazione ha fatto il suo credo assoluto. [caption id="attachment_5471" align="aligncenter" width="410" caption="Da sin., Stephen Elop (presidente della Microsoft Business Division) e Kai Öistämö (vicepresidente esecutiva della Nokia)"][/caption]

La crisi di General Motors come quella di Citigroup, un’occasione per riflettere sulla “mergermania”

Scritto da: il 28.05.09 — 7 Commenti
Secondo Bloomberg, il gigante automobilistico statunitense General Motors potrebbe far ricorso alla procedura di amministrazione controllata già da lunedì prossimo e quindi vendere la maggior parte dei suoi asset alla nuova società che dovrebbe nascere dalla procedura fallimentare. La casa automobilistica riceverà i fondi di finanziamento dal Tesoro Usa. Nel mentre sarà impegnata nella cessione degli asset alla nuova Gm, che sarà a sua volta controllata dal governo americano. Il piano è nei documenti presentati all'autorità di controllo dei mercati Usa, la Sec. Il tracollo di GM ricorda molto da vicino la profondissima crisi che qualche mese fa colpì il colosso più colosso di tutti, Citigroup, la megabanca americana che a novembre annunciò la necessità di tagliare altri 52 mila posti di lavoro, oltre i 23 mila già tagliati qualche mese prima, e nonostante questo rischiò ugualmente di fallire. Sei mesi fa solo le perdite derivanti dalla crisi dei mutui immobiliari e del credito al consumo superarono i 50 miliardi di dollari ed il calo in Borsa in una settimana toccò il 60% (72% nel mese di novembre), facendo precipitare il titolo sotto i 4 dollari ad azione contro i 55 dell'anno prima. È oltremodo evidente come ai problemi comuni di questa congiuntura terribile per tutti si era aggiunto per Citigroup l'aggravante di una struttura elefantiaca sempre meno giustificabile. Tant'è che si è ragionato e si ragiona nell'ordine di 75 mila licenziamenti senza temere contraccolpi in termini di funzionalità. Il che vuol palesemente dire che la burocrazia è tanta dentro il gigante newyorkese e di molti funzionari si può anche fare a meno. La crisi di General Motors o Citigroup può quindi essere letta anche quale crisi di quel modello di sviluppo (bancario ma non solo, come appunto dimostra il caso GM) che ha puntato a dimensioni ipertrofiche trovandosi ora drammaticamente impantanato. Insomma, occorre una volta per tutte dire chiaro e tondo che ...
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
Design & GUI by Mushin | Many Thanks to FamFamFam (icons) & Komodomedia (icons) & chrfb (icons) | Hosted by MediaTemple