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«L'Italia è una nave ferma a marcire tra i sargassi della governabilità e della pace sociale "assicurata" dalla corruzione e dagli sprechi; e l'unica novità, che non è stata solo della politica, è venuta da una interpretazione populistica e lideristica della governabilità. Questa emergenza perenne, tenuta in piedi ad arte per coprire favori e privilegi, è una tragica successione di tsunami. Dopo Napoli, L'Aquila e Lampedusa la maggioranza dubita dei poteri del mago e s'avverte l'urgenza di futuro».
(Giuseppe Giarrizzo, La Sicilia, mercoledì 6 aprile 2011)
Mi lascia assai indifferente la notizia del tentato suicidio di Francesco Maria De Vito Piscicelli, il costruttore campano dall'improbile nome assurto al disonore delle cronache qualche tempo fa per l'intercettazione nella quale affermava, sghignazzando al telefono con il cognato Pierfrancesco Gagliardi, di avere riso dopo il sisma dell'Aquila di fronte alla prospettiva di concludere nuovi affari sulla ricostruzione del post-terremoto (fatto poi da lui stesso smentito, come se si potesse smentire una intercettazione!).
Piscicelli pare abbia tentato di togliersi la vita mercoledì sera nel suo ufficio romano di via Margutta ingoiando un intero flacone di tranquillanti. Per lui, in tutta franchezza, non provo nessuna pietà. Spero solo che sopravviva per scontare, ad indagini e processi conclusi, le (eventuali) pene cui sarà (probabilmente) condannato.
In una infuocata seduta all'Ars, presto scaduta in indegna caciara da basso napoletano, tanto da dover essere sospesa, il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, ha presentato la sua quarta giunta, sostenuta da un'inedita alleanza fra autonomisti dell'Mpa (il partito da lui fondato), Pd, Fli, Api e schegge di Pdl e Udc. Una sorta di prova tecnica di terzo polo che viene guardata con interesse dagli ambienti riformisti romani, ma che nel Pdl viene senza mezzi termini definita un'ammucchiata utile solo ad effettuale un classico "ribaltone".
Ecco l'elenco dei 12 componenti del nuovo esecutivo regionale siciliano.
Confermati:
Massimo Russo, Piercamelo Russo, Mario Centorrino, Marco Venturi, Caterina Chinnici, Gaetano Armao.
Nuovi:
Gianmaria Sparma (dirigente regionale), Andrea Piraino (docente universitario presso l'ateneo palermitano), Letizia Diliberti (dirigente regionale), Sebastiano Messineo (docente universitario all'Aquila), Elio D’Antrassi (esperto di marketing agrario) e Giosué Marino (ex prefetto di Messina e Palermo, attualmente commissario antiracket nazionale).
[caption id="attachment_8964" align="aligncenter" width="215" caption="Raffaele Lombardo"][/caption]
Sembra davvero divenuta una moda quella di attaccare lo scrittore Roberto Saviano. Da destra e da sinistra, per inciso. Una moda ignobile, degna proprio di un Paese come il nostro, profondamente incivile e in molte sue aree radicalmente connivente con il crimine innanzitutto perché popolato da gente immorale se non amorale tout court.
In tutta franchezza, ho letto solo a stralci il lungo saggio Gomorra che ha dato a Saviano notorietà internazionale, devastandogli nel contempo la vita e costringendolo ad una esistenza sotto scorta. Limite mio, lo ammetto. A prescindere, comprensibilmente, da alcuni cari amici e colleghi, non amo gli autori italiani, né per quel che riguarda la fiction, né per quel che riguarda la saggistica. Inoltre, ulteriore mio limite, non mi hanno mai affascinato gli studi sul fenomeno mafioso e mi ripugna l'antimafia militante di chi poi propone soluzioni così all'acqua di rose da risultare semplicemente ridicole. Sono un giustizialista assoluto, quindi fatico molto a comprendere chi combatte la Mafia partendo da posizioni di garantismo liberaldemocratico.
Detto questo, ritengo Gomorra imprescindibile. Le parti che ne ho letto sono lucidissime, fedeli fotografie di quell'inferno senza limiti che è il nostro Sud, e mi hanno dato l'impressione di un libro che è filtro fondamentale per capire l'Italia di oggi.
Per non parlare di quanto siano lungimiranti le analisi di Saviano. Dopo il terremoto dell'Aquila, ad esempio, leggere Gomorra ha fatto comprendere così bene quel che era accaduto che il libro sembrava scritto dopo i tragici eventi d'Abruzzo e non prima.
Capisco bene che Saviano dia quindi molto fastidio, ma, ripeto, gli attacchi da più parti subiti da un uomo del genere sono indegni, pessimo segnale dell'imbarbarimento progressivo del nostro sempre più osceno Paese.
Giovanni Falcone diceva spesso che nella lotta alla Mafia muore chi viene isolato. Ecco, non vorrei che le feroci critiche di questi ultimi ...
Oggi pomeriggio, mercoledì 9 dicembre 2009, alle 16.30, al Cortile Platamone, Palazzo della Cultura, in via Landolina 11, Catania, verrà presentato il libro L'innovazione a colori: una mappa per la globalizzazione (Luiss University Press) del professore Roberto Panzarani, docente di Psicologia delle Organizzazioni dell’Università dell’Aquila.
L’evento è organizzato da Civita Srl in collaborazione con Aif e Apindustrie Catania e con il patrocinio del Comune di Catania. Saranno presenti l'assessore alla Cultura Fabio Fatuzzo, il direttore di Civita Fernanda D'Amore, il presidente di Api Industrie Catania Giuseppe Scuderi ed il responsabile nazionale Terzo Settore Aif, Umberto Iacono.
Una scossa del 4.5 della Scala Richter ha colpito L'Aquila alle 22.58, con epicentro a 14 km di profondità sotto Pizzoli. Molto panico, ma nessun danno alle persone.
Il ministro degli Interni italiano, il leghista moderato Roberto Maroni, ha chiesto all'Unione Europea che l'Italia possa sospendere il Trattato di Schengen sulla libera circolazione delle persone dall'8 al 10 luglio, in occasione del G8 che si terrà a L'Aquila.
Roberto Maroni
Intervenendo sulla scossa di stamattina all'alba nell'Aquilano, il Dipartimento della Protezione Civile ha reso noto un particolare che finora era stato negato, ma che ai più sembrava evidente: la scossa distruttiva del 6 aprile non è stata, come precedentemente sostenuto dalle autorità, del 5.8 della scala Richter, ma di magnitudo 6.3.
Mappa dei luoghi colpiti dal sisma del 6 aprile 2009
Una scossa di magnitudo 2.9 della scala Richter ha svegliato L'Aquila questa mattina alle 05:36, causando il crollo di alcuni edifici pericolanti. Le località attorno all'epicentro sono L'Aquila, Pizzoli e Scoppito. Il Dipartimento della Protezione civile ha dichiarato che non vi è stato alcun danno a persone.
Il terremoto nell'Aquilano visto dal satellite
Mi è giunta per e-mail dall'amico Max (e subito la trasformo in post) questa citazione dal saggio Gomorra di Roberto Saviano (p. 236) che davvero è illuminante su quanto accaduto in Abruzzo.
«Io so e ho le prove. So come è stata costruita mezz'Italia. E più di mezza. Conosco le mani, le dita, i progetti. E la sabbia. La sabbia che ha tirato su palazzi e grattacieli. Quartieri, parchi, ville.
A Castelvolturno nessuno dimentica le file infinite dei camion che depredavano il Volturno della sua sabbia. Camion in fila, che attraversavano le terre costeggiate da contadini che mai avevano visto questi mammut di ferro e gomma.
Erano riusciti a rimanere, a resistere senza emigrare e sotto i loro occhi gli portavano via tutto. Ora quella sabbia è nelle pareti dei condomini abruzzesi, nei palazzi di Varese, Asiago, Genova».
Inutile aggiungere altro ...
Roberto Saviano
I soldi destinati all'Abruzzo dal Consiglio dei Ministri sono 8 miliardi di euro, di cui 1.5, come si sapeva, per gestire l'emergenza in corso e 6.5 per la ricostruzione.
Chi rifarà casa da zero riceverà 150.000 euro di contributo statale, chi dovrà semplicemente ripararla ne riceverà 80.000.
Nel complesso, sono circa 13.000 le case abruzzesi del tutto inagibili.
Il premier Silvio Berlusconi ha anche deciso di far svolgere a L'Aquila il G8 che l'Italia ospiterà quest'estate. I partner internazionali sono già stati informati e nessuno avrebbe opposto obiezioni.
Nel frattempo, è salito a 297 il numero della vittime e nuove scosse sono state avvertite ieri pomeriggio e stanotte, entrambe di magnitudo 4.0 della scala Richter.
Mappa aggiornata dei luoghi più colpiti dal sisma
3 nuove scosse in Abruzzo stanotte. 2 nella zona di Sulmona verso mezzanotte ed una a L'Aquila dopo le 04.30 del mattino. Le scosse sono state di magnitudo compresa fra il 2.6 ed il 3.2 della scala Richter.
Difficili le condizioni meteo, con freddo intenso e pioggia che ha allagato numerose tende.
Il Parlamento europeo oggi si occuperà di Abruzzo, per la cui ricostruzione si parla di una cifra attorno ad un miliardo e mezzo di euro.
Scene di distruzione in Abruzzo
Nella notte 2 scosse di magnitudo 3 della scala Richter a L'Aquila. Dai controlli il 57% delle case risulta agibile, dato molto più positivo delle prime stime.
Nel frattempo, oggi all'Università dell'Aquila vi saranno le prime lauree dopo il sisma. 34 ragazzi diverranno dottori (in Fisioterapia e Lettere e Filosofia) sotto una tensostruttura.
Quanto ai Comuni colpiti, per il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso, la lista diramata di 49 Comuni potrebbe anche essere ampliata.
Una delle tendopoli allestite a L'Aquila