Diretto dall'amico e collega Marco Benanti (suo vice Fabio Cantarella), è nato un sito nuovo, Iene Sicule, con un progetto grafico semplicemente bellissimo. I collaboratori non si firmano (almeno per ora), ma usano degli pseudonimi (tipo iena striata, iena maculata, iena bruna e così via ...). I contenuti non si sono fatti attendere. Si può essere più o meno d'accordo con il direttore e quel che pensa (un anarchico di destra l'ho sempre affettuosamente definito io), ma il Benanti è uno che il suo mestiere lo sa fare oltremodo bene.
Insomma, dopo Sud e Live Sicilia, anche Iene Sicule ci farà (amaramente) ridere, portando allo scoperto ulteriori "altarini" della politica regionale e segnatamente catanese. Ai colleghi impegnati nell'impresa, quindi, un grande "in bocca al lupo" ... Anzi, alla iena ...
Marco Benanti
Dall'ottima intervista di Antonio Condorelli al presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo (in versione umanamente assai simpatica, corre l'obbligo di dire, visto che spesso noi giornalisti ne evidenziamo il tratto personale algido), on line da ieri sul portale Live Sicilia, si apprendono tante cose utili ai ragionamenti che sono necessari fare in questo frangente così delicato per la storia corrente dell'Isola. Alcune di costume (Lombardo non sa usare Internet, né agende elettroniche e non legge la cronaca nera), altre caratteriali (come la dichiarata «presunzione di contagiare la legalità ad un mafioso» eventualmente incontrato), altre ancora squitamente politiche.
Le cronache di tutti i tempi, purtroppo, caro presidente, sono piene di esempi di gente che aveva la sua stessa presunzione e si è voluta confrontare faccia a faccia con il Male. Rarissimo, mi duole sottolinearlo, il "contagio" da Bene a Male. Molto più frequente il percorso "virale" inverso. Lo si è mai visto un ragazzino per bene di buona famiglia inserito in un gruppo di teppisti randagi redimerli con l'esempio civico e le maniere eleganti? Lo stesso Gesù Cristo, per fare un esempio davvero super partes, ha subito la tentazione di Satana nel deserto, ma non si ha traccia testimoniale di alcun minimo turbamento celeste del principe degli Inferi in vicinanza di nostro Signore. Lombardo in una stazione di rifornimento sulla Catania-Gela voleva fare di meglio rispetto a Cristo nel deserto?!? Suvvia, non esageriamo ...
Insomma, la conversione dell'Innominato è un caso letterario e basta. Ringraziamo Manzoni per quelle splendide pagine, ma non pensiamo nemmeno per un istante che una persona onesta, avendo rapporti con un mafioso, possa essere portatrice di una sorta di "contagio di legalità". O Raffaele Lombardo scherza (lecito, per carità) o, se ha avvicinato loschi figuri con tale intima presunzione, davvero ha commesso una gravissima leggerezza.
Ma il discorso che Lombardo ...