Tutti gli articoli su Mondadori

Oggi Marcello Veneziani a Catania

Scritto da: il 16.04.10 — 0 Commenti
Marcello Veneziani stasera presenta il suo ultimo libro, Amor Fati. La vita tra caso e destino, edito da Mondadori. Lo scrittore pugliese, cantore del pensiero meridiano, sarà alle ore 19.30 nella sala di rappresentanza della presidenza della Regione Siciliana, al palazzo dell’Esa, in via Beato Bernardo, ovviamente a Catania. Introdurranno l'incontro Nunzia Scalzo e Maurizio Ballistreri.

Polar Thriller

Scritto da: il 06.01.10 — 2 Commenti
Nella mia passione sconfinata per il profondo Nord dell'Europa ho recentemente scoperto un filone di action thriller che mi sta appassionando moltissimo. Sono i gialli o romanzi di spionaggio ambientati nelle regioni polari. Non è un genere alto, per carità, lo capisco bene, ma a me piace e rilassa, quindi lo consiglio a tutti. Del resto, io credo che in letteratura sia sì fondamentale lo stile (l'autore deve innanzitutto saper scrivere, è chiaro), ma anche l'ambientazione spazio-temporale, che dà emozioni non da poco al lettore. Insomma, un libro ottimamente scritto ambientanto nel 2005 a Capacabana, Catania o Malindi proprio non mi stuzzica la fantasia. Un pessimo giallo ambientato nella Londra vittoriana, a Edimburgo o nella Stoccolma di ieri/oggi/domani semplicemente mi esalta. A scanso di equivoci, puntualizzo subito che le prove d'autore degli ultimi anni ambientate a Stoccolma sono in genere dei capolavori, come il caso Stieg Larsson (di)mostra ampiamente ... E così, ecco che il comodino si è in breve riempito di quelli che la mia nota coazione all'anglo-sintesi mi ha suggerito di chiamare polar thriller ... Il primo che ho letto, tutto d'un fiato, è stato La verità del ghiaccio [il cui titolo originale, Deception Point (Simon & Schuster, New York, 2001), ossia "punto d'inganno", mi sembra più azzeccato della traduzione italiana]. Scritto da Dan Brown come terzo romanzo (appena prima de Il codice da Vinci, che è del 2003), in Italia è stato pubbicato da Mondadori a fine 2005. Ora si attende il film, che dovrebbe arrivare a breve nelle sale mondiali e la cui sceneggiatura è stata scritta dallo stesso Dan Brown. La verità del ghiaccio ha tutto per appassionare i patiti dell'action thriller e/o della fantascienza. Ambientazione artica, la Nasa protagonista assoluta, la ricerca di prove di vita extraterrestri, la corsa per la Casa Bianca sullo sfondo. Un mix ...

Il “Massothriller” arriva in Italia. Oggi l’ultimo Dan Brown in anteprima sul “Corriere”

Scritto da: il 16.10.09 — 2 Commenti
«Il segreto è come si muore. Fin dal principio dei tempi, il segreto è sempre stato come si muore». Venerdì 23, ossia fra una settimana, è prevista l'uscita in Italia, per i tipi della Mondadori, dell'ultima fatica di Dan Brown, Il simbolo perduto, tradotto da un pool di ben 5 specialiste (speriamo bene, perché con simili operazioni la velocità in genere va a discapito della qualità stilistica, anche se da una prima rapida lettura la scorrevolezza sembra salvaguardata). Oggi il Corriere della Sera pubblica in anteprima esclusiva il prologo ed il primo capitolo del romanzo, che vede ancora una volta protagonista l'esperto di esoterismo Robert Langdon (al cinema interpretato da Tom Hanks). Al centro del plot di Brown, assolutamente "giallo", stavolta c'è la Massoneria. Sullo sfondo una Washington sommamente esoterica di cui Langdon  deve decifrare i tanti simboli «che i padri fondatori hanno nascosto tra le architetture della città». Considerato il successo epocale dei precedenti lavori di Brown, Il simbolo perduto si prefigura come il "must" di Natale e di tutto il 2010. Sia Il codice da Vinci che Angeli e Demoni sono stati accompagnati da vivaci polemiche da parte della Chiesa cattolica. Il simbolo perduto, di contro, rischia di attirare sull'ormai ricchissimo autore qualche antipatia da parte massonica. Ma non è poi detto, perché il romanzo in ogni caso diverrà a breve un megaspot globale per la millenaria istituzione. E, fatto salvo il diritto di critica di ognuno, a pubblicità (planetaria) donata non è mica bene guardare in bocca ... [caption id="attachment_6252" align="aligncenter" width="350" caption="Washington, il Campidoglio"][/caption]

La crisi di General Motors come quella di Citigroup, un’occasione per riflettere sulla “mergermania”

Scritto da: il 28.05.09 — 7 Commenti
Secondo Bloomberg, il gigante automobilistico statunitense General Motors potrebbe far ricorso alla procedura di amministrazione controllata già da lunedì prossimo e quindi vendere la maggior parte dei suoi asset alla nuova società che dovrebbe nascere dalla procedura fallimentare. La casa automobilistica riceverà i fondi di finanziamento dal Tesoro Usa. Nel mentre sarà impegnata nella cessione degli asset alla nuova Gm, che sarà a sua volta controllata dal governo americano. Il piano è nei documenti presentati all'autorità di controllo dei mercati Usa, la Sec. Il tracollo di GM ricorda molto da vicino la profondissima crisi che qualche mese fa colpì il colosso più colosso di tutti, Citigroup, la megabanca americana che a novembre annunciò la necessità di tagliare altri 52 mila posti di lavoro, oltre i 23 mila già tagliati qualche mese prima, e nonostante questo rischiò ugualmente di fallire. Sei mesi fa solo le perdite derivanti dalla crisi dei mutui immobiliari e del credito al consumo superarono i 50 miliardi di dollari ed il calo in Borsa in una settimana toccò il 60% (72% nel mese di novembre), facendo precipitare il titolo sotto i 4 dollari ad azione contro i 55 dell'anno prima. È oltremodo evidente come ai problemi comuni di questa congiuntura terribile per tutti si era aggiunto per Citigroup l'aggravante di una struttura elefantiaca sempre meno giustificabile. Tant'è che si è ragionato e si ragiona nell'ordine di 75 mila licenziamenti senza temere contraccolpi in termini di funzionalità. Il che vuol palesemente dire che la burocrazia è tanta dentro il gigante newyorkese e di molti funzionari si può anche fare a meno. La crisi di General Motors o Citigroup può quindi essere letta anche quale crisi di quel modello di sviluppo (bancario ma non solo, come appunto dimostra il caso GM) che ha puntato a dimensioni ipertrofiche trovandosi ora drammaticamente impantanato. Insomma, occorre una volta per tutte dire chiaro e tondo che ...

Quasi pronto il nuovo romanzo di Dan Brown, sarà un “massothriller” ambientato fra le logge di Washington

Scritto da: il 15.02.09 — 4 Commenti
La lunga attesa per leggere un romanzo di Dan Brown post Il codice da Vinci (che, uscito nel 2003 ha venduto nel mondo la bellezza di settanta milioni di copie, di cui cinque solo in Italia per la Mondadori) pare stia per terminare. Dopo la pubblicazione dell'ottimo "prequel" Angeli e Demoni (a mio avviso più bello ed intrigante del Codice), i fan dello scrittore statunitense sono rimasti assai delusi dai "fondi di cassetto" come La verità del ghiaccio (belle idea, eccellente per un film, ed ambientazione, a metà fra il polare e lo spaziale, ma effetto complessivo deludente assai) e Crypto. A questo punto, però, sarebbe in dirittura d'arrivo in libreria (per i tipi della Doubleday) The Salomon Key (La chiave di Salomone), un giallo sui misteri, veri o presunti, della massoneria americana. Protagonista del romanzo sarà ancora una volta il professor Robert Langdon, il dinamicissimo esperto in simbologia religiosa ed esoterismo dell'Università di Harvard. Nel mirino di Brown, stavolta - dopo l'Opus Dei, involontario coprotagonista del Codice - vi è la Massoneria a stelle e strisce. La notizia dell'imminente (ma sarà così? Se ne parla già dal 2004 ...) pubblicazione è girata a Ginevra alla presentazione del film tratto da Angeli e demoni (a proposito, sempre di Ron Howard e con Tom Hanks e Ayelet Zurer, pare sia stupefacente) uscirà nelle sale americane il 15 maggio (da noi poco dopo). E proprio Ron Howard, l'indimenticabile Richie Cunningham di Happy Days, ha rivelato che Brown avrebbe sostanzialmente concluso il romanzo ambientato nel microverso massonico della capitale americana. Ne parlarà bene? Ne parlerà male? Di certi i massoni nel mondo hanno contributo, grazie ad un possente "passaparola", al successo del Codice, che, pur non apprezzato da tutti i liberi muratori (alcune riviste di settore, anche in Italia, lo hanno stroncato), è stato da loro certo molto letto e diffuso, forse per le audaci tesi sulla discendenza umana del ...

L’indothriller è servito

Scritto da: il 09.01.09 — 0 Commenti
Lo hanno definito il primo thriller globale della storia della letteratura. Che sia il primo abbiamo qualche dubbio (eppoi, che cosa fa di un romanzo giallo un'opera globale o locale?), ma non è da escludersi che con queste sue mille e passa pagine Vikram Chandra, nato a New Delhi, ma da tempo trapiantato a Berkeley, in California, abbia davvero creato un nuovo genere, affascinantissimo: l'indothriller. Ambientato in una Bombay/Mumbai che sappiamo essere odierna, ma dal netto sapore futureggiante e quasi post-atomico, vero crogiuolo della Globalizzazione, Giochi sacri è un classico hard boiled come da anni non se ne leggevano, utilissimo per capire l'India e tutto quel che vi accade, compresa una tragica emergenza come quella di fine novembre. C'è tutto l'oggi e tutto il domani del pianeta in questo giallo, tutta la disordinata molteplicità del Reale nell'indagine dell'ispettore Sartaj Singh, che si dipana fra terrorismo, mafia indiana, minaccia nucleare e fallimenti privati. Sullo sfondo, Bombay, la megalopoli sospesa fra passato e futuro, fra tradizione profonda ed ipermodernità. Perfetta metafora dell'India, ma fors'anche dell'intero nostro mondo. Vikram Chandra, "Giochi sacri", Mondadori, Milano, 2007, pp. 1184, euro 22.00.
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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