Tag Archives: Mosca

Ucraina, 5 anni dopo la “rivoluzione arancione” Yanukovic è presidente

Sebbene con qualche sospetto di brogli, Victor Yanukovic era stato eletto presidente ucraino sul finire del 2004. Ma la cosiddetta “rivoluzione arancione”, finanziata da George Soros, da Washington e (sic!) da Tbilisi aveva cancellato l’esito di quel voto, consegnando il Paese al filo-occidentale Viktor Yuscenko.
Negli anni, come era a mio avviso nelle premesse, il doppio [...]

Nota sabatina/12

Il sottotitolo di questa nota odierna potrebbe essere “le 2 rese”. Dal macro al micro, da Kabul a Napoli (o Salerno o Caserta che dir si voglia), il dato saliente di questa ultima settimana mi sembra la bandiera bianca sventolata dai cosiddetti “buoni”.
Cominciamo dall’Afghanistan, dove ormai è assolutamente evidente come i Talebani stiano riconquistando terreno. [...]

2009-2010: brutto bilancio, pessime prospettive

L’anno che va a chiudersi è stato senza dubbio un pessimo anno. La crisi finanziaria esplosa a settembre 2008 è proseguita e, a mio avviso, i timidi cenni di ripresa che alcuni vedrebbero semplicemente non ci sono. L’economia reale è in forte affanno in tutto l’Occidente. E, cosa incredibile, i megamanager un po’ ovunque hanno [...]

Nota sabatina/4

La settimana che si va a concludere è stata in qualche modo monopolizzata da due grossi eventi internazionali, la cerimonia di apertura della (ad oggi più che sterile) Conferenza Onu sui cambiamenti climatici a Copenhagen e la consegna del Premio Nobel per la Pace al presidente Usa Barack Obama, che, per uno di quei strani [...]

Nota sabatina/3

35.000 mila soldati in più in Afghanistan per 18 mesi (il ritiro delle truppe dal Paese sarebbe previsto per il 2011, anche se nulla è certo attorno a tale eventualità), 30.000 americani e 5.000 alleati. Così ha deciso martedì 1 dicembre il presidente statunitense Barack Obama, giustamente convintosi di come la stabilità del Centro-Sud Asia [...]

Autonomia rafforzata per la Groenlandia. Ma l’indipendenza conviene davvero agli inuit?

Oggi è festa davvero grande in Groenlandia per l’entrata in vigore di quella che viene definita “autonomia rafforzata” da Copenaghen, approvata nel referendum dello scorso novembre.
I nativi inuit hanno salutato con cori e balli tradizionali l’arrivo della regina di Danimarca Margrethe e del marito  principe Henrik nel porto di Godthåb per la cerimonia ufficiale che [...]

Si allarga il “club nucleare”, tra qualche anno i membri potrebbero essere 20

I Paesi che hanno un arsenale nucleare potrebbero essere una ventina nel giro di pochi anni. Lo ha dichiarato al Guardian Mohamed el-Baradei, ancora per poco direttore generale dell’International Atomic Energy Agency (Iaea), che ha gestito per 11 anni, attraversando alcuni momenti di gravissima tensione globale

Iran, il 25 mezza inaugurazione di Bushehr (ma in pompa magna)

Di tutti i tuoni atomici iraniani questo dovrebbe essere il più rumoroso (e speriamo che non preluda nel medio periodo ad una brutta tempesta radiattiva).  Secondo l’agenzia stampa Fars, cominceranno infatti il 25 febbraio le operazioni preliminari alla reale messa in funzione della centrale di Bushehr, la prima nuclare in Iran

Mosca “congela” i missili antiscudo

La Russia ha interrotto l’installazione di missili Iskander nel territorio di Kaliningrad (che a vita mi ostinerò a chiamare Königsberg), al confine con la Polonia

Kirill nuovo patriarca di Mosca. Verso la visita del Papa in Russia?

La Chiesa ortodossa russa ha il suo primo patriarca postcomunista, per l’esattezza il 16° della sua storia. Si tratta del metropolita di Smolensk e Kaliningrad (l’ex Königsberg di kantiana memoria), Kirill, 62enne, sotto Alessio II responsabile delle relazioni estere del patriarcato di Mosca

Medvedev: «Nel 2009 il prezzo del gas potrebbe dimezzarsi»

Da Mosca arriva una notizia assai interessante sia per gli esperti di economia che di geopolitica. Per il presidente russo Dmitry Medvedev «i prezzi del gas potrebbero calare del 50-60% entro la fine dell’anno»

Piccola Islanda, grandi sconquassi

La crisi della piccola nazione fin qui condotta come fosse un unico fondo d’investimento mette in imbarazzo la Gran Bretagna, che aveva investito, e stuzzica l’appetito della Russia. Cambiando, in previsione, gli equilibri di Nato e Ue
I Paesi scandinavi vanno in soccorso dell’Islanda. Il ministro delle Finanze finlandese ha infatti annunciato che il suo Paese, [...]

2008-2009: un bilancio, alcune previsioni

L’anno che si è appena chiuso è stato senza dubbio l’anno di Barack Obama, il primo afroamericano ad essere eletto alla Casa Bianca

Il Premio Kandinsky ad un nazionalbolscevico, scandalo a Mosca

Ha suscitato grande scandalo quest’anno l’assegnazione del Premio Kandinsky, il principale premio artistico della Russia, da sempre fucina di geni della pittura. L’ambito riconoscimento è andato infatti a Alexéi Beláyev-Gintovt, noto per le sue posizioni nazionalbolsceviche ed aderente al partito nazionalista Eurasia

Geopolitica dello Spazio

L’allunaggio indiano di ieri è un’ottima occasione per riproporre un mio breve saggio sulla geopolitica dello Spazio apparso a metà 2006 sulla rivista di filosofia politica Behemoth. Eccolo di seguito riportato.
Sono passati secoli dai deliri onirici di Wan Hu, un funzionario del Celeste Impero che nel 1500 ideò un rudimentale sistema di razzi propellenti che [...]

Condoleeza Rice: “La Russia sta diventando irrilevante”

In un eccesso di miopia (geo)politica, qualche ora fa il segretario di Stato americano Condoleeza Rice ha dichiarato che a suo avviso la Russia starebbe diventando isolata ed irrilevante nel panorama internazionale.

Il mondo torna bipolare? Come l’onda lunga del Caucaso è giunta in Sud America

La crisi fra Washington e La Paz ha davvero sprofondato nello sconforto il Dipartimento di Stato e la Casa Bianca, che a pochi mesi dalla fine del secondo mandato di Bush jr vede “the backyard” in disordine come non mai negli ultimi anni.

Marcia indietro sud-osseta (ovvero contrordine da Mosca?): per ora meglio soli

BREAKING NEWS – L’autoproclamatosi presidente dell’Ossezia del Sud, Eduard Kokoity, ha fatto una clamorosa marcia indietro in merito all’adesione del suo microstato alla Federazione Russa, annunciata appena ieri.

Basi russe in Ossezia del Sud e Abkhazia

Il Cremlino ha dato quindi ordine alle Forze Armate di stabilire delle basi militari permanenti della Federazione Russa sia in Ossezia del Sud che in Abkhazia, le due entità separatiste che hanno abbandonato la Georgia costituendosi in Stati indipendenti riconosciuti solo da Mosca.

Serve un compromesso “storicissimo” con Mosca

Su “Il Foglio” di ieri Alexandre Adler ha scritto senza mezzi termini che l’Unione Europea dovrebbe puntare tutto su di una sorta di compromesso storico con la Russia. Io direi “storicissimo”, più che altro, convinto come sono che tutta la Federazione, dagli Urali a Vladivostok, sia pienamente Europa.