Tutti gli articoli su Napoli

L’Italia audace dei Bonelli

Scritto da: il 08.11.11 — 0 Commenti
Sto leggendo L'audace Bonelli, in questi giorni in edicola in abbinamento con la Repubblica e/o L'espresso. Il meraviglioso volume curato da Napoli Comicon, sottotitolo L'avventura del fumetto italiano, è una sorta di storia della famiglia Bonelli e della sua gloriosa casa editrice. Ripercorre oltre 60'anni di una idea imprenditoriale forte pur nel suo essere visionaria. Un'idea concretizzatasi, irrobustitasi, divenuta successo mondiale in un'Italia radicalmente diversa da quella di oggi. L'impressione avuta nel leggere degli inizi di Gian Luigi Bonelli, il creatore di Tex nel lontano 1948, è quella di un Paese che con immensa dignità si stava attrezzando per uscire da sotto le macerie della Seconda Guerra Mondiale, un Paese ricco solo di inventiva, ma con grandi potenzialità, un Paese in cui tutto era possibile e per un giovane il futuro non poteva che essere roseo. Che desolazione il contrasto con il nostro oggi, fatto di sfruttamento, miseria e nessun sogno per giovani e non.

Le distopie di “IF”

Scritto da: il 02.08.11 — 0 Commenti
È da tanto che volevo scriverne, ma non trovavo il tempo. Eppure sicuramente la nuova e bellissima rivista di fantascienza affacciatasi nel panorama editoriale italiano già quasi 2 anni fa (a settembre 2009), grazie all'ennessima ottima intuizione dell'editore abruzzese Marco Solfanelli, merita la massima attenzione. Faccio ammenda segnalando che è in distribuzione il n. 7 di IF Insolito e Fantastico, tutto dedicato alle distopie, ossia le visioni da incubo di un futuro possibile (una sorta di utopia negativa, tanto per tagliare i concetti con l'ascia). In questo numero, Romolo Runcini offre una sua definizione inedita del termine distopia, seguita da un saggio su Aldous Huxley, un'anticipazione tratta dal terzo volume de La paura e l'immaginario sociale nella letteratura. Il romanzo industriale, di prossima pubblicazione presso l'editore Liguori di Napoli. Carlo Bordoni propone una lettura sociologica de L'Ultimo degli uomini di Margaret Atwood, mentre Domenico Gallo analizza l'Anthony Burgess di Arancia meccanica. Completano la densa sezione saggistica Giuseppe Panella, Gianfranco de Turris e Riccardo Gramantieri, coprendo un percorso che va da George Orwell a Philip Dick, da H. G. Wells a Doris Lessing, da Evgenj Zamjatin a Ira Levin, passando per il Panopticon di Jeremy Bentham. E poi i racconti di Errico Passaro, Renato Pestriniero, Gianfilippo Pizzo, Mario Farneti e Michele Nigro. Completano il numero un'intervista a Douglas Preston, rassegne e recensioni di Antonio Daniele, Claudio Asciuti, Vito Tripi, Walter Catalano, Carlo Menzinger e altri. La splendida copertina è illustrata, come sempre, da Franco Brambilla con una tavola per Next. Nel frattempo, è già on line WIF, ovvero Worlds of If, il supplemento digitale di IF che propone anticipazioni e tanta narrativa oltre a quelle pubblicata dalla rivista cartacea. Per inciso, IF è distribuita principalmente in abbonamento postale. Ogni copia consta di 128 pagine illustrate ed è in vendita al prezzo di 8 ...

Vento rosso sulla Sicilia?

Scritto da: il 27.06.11 — 0 Commenti
Dopo Milano, Napoli, Cagliari e molte altre città italiane in cui è soffiato forte un vento di cambiamento (a Napoli una vera e propria tempesta), dopo il clamoroso risultato dei referenda, è possibile che qualcosina inizi non dico a mutare, ma almeno a muoversi (leggermente/lentamente, per carità ...) anche in Sicilia? Per ragionare su tale interrogativo, oggi la Federazione della Sinistra siciliana ha organizzato a Catania un dibattito pubblico dal titolo “Il vento cambia anche in Sicilia? Costruiamo l’alternativa a Lombardo e al centrodestra” (Centro Culturale Zo di piazzale Asia 6, accanto a Le Ciminiere, ore 17.30). All’incontro prenderanno parte Carmela Cappa (Associazione “Un’altra storia”), Mimmo Cosentino (Comitato politico nazionale Prc), Renato Costa (segretario regionale Cgil medici), Lillo Fasciana (segretario regionale Flc Cgil), Fabio Giambrone (segretario regionale Idv), Maria Giovanna Italia (presidente Arci Catania), Orazio Licandro (segreteria nazionale Pdci), Antonio Marotta (segretario regionale Prc), Valerio Marletta (consigliere provinciale Prc), Erasmo Palazzotto (segretario regionale Sel), Salvatore Petrucci (segretario regionale Pdci), Franco Pignataro (sindaco Pd di Caltagirone), Concetto Scivoletto (coordinatore regionale Socialismo 2000) e Giuseppe Strazzulla (presidente Libera Catania).

Non esiste più l’elettorato di centrodestra (tranne in Sicilia)

Scritto da: il 30.05.11 — 2 Commenti
La lunga battaglia per le amministrative 2011 si è conclusa davvero male per Silvio Berlusconi. La perdita di Milano e Napoli (dove il candidato conservatore, Giovanni Lettieri, è stato letteralmente umiliato dall'outsider Luigi de Magistris) ha un altissimo valore simbolico, ma anche pratico. Altri gestiranno infatti il denaro dell'Expo 2015 e questo è sicuramente un brutto colpo per il sistema di potere del Cav. in Lombardia. Dire che lo scontento imperversa fra le fila del Pdl non rende l'idea di quel che sta accadendo all'interno del primo partito italiano e nei prossimi giorni il caos certamente sarà sommo. Che cosa è successo? Come già chiaro 15 giorni fa, l'elettorato è stanco dell'estremismo verbale del premier. Ed è stanco della sua ossessione per i giudici. La gente non ritiene affatto la riforma del nostro sistema giudiziario una priorità per il Paese. Tutt'altro. Più in generale, poi, c'è da osservare come si stia sciogliendo come neve al sole il blocco di consenso per il centrodestra. Detta altrimenti, c'è seriamente da chiedersi se in Italia esista ancora un elettorato di centrodestra. La stessa domanda - anche se oggi sicuramente in misura minore che qualche mese fa - è da porsi per il centrosinistra, mentre sinistra e centro sembrano stare oggi assai meglio in salute (di una destra reale in questo momento è ancora prematuro parlare, ma un serio tentativo di ri-crearla su solide basi è in atto, lo sappiamo). Unico odierno raggio di sole per Berlusconi è quindi l'ottimo risultato con il quale il candidato Pdl a sindaco di Ragusa (Nello Dipasquale, già in carica) ha vinto, confermando come l'Isola sia per il Cav. un vero e proprio "granaio". Ma attenzione, il dato di Ragusa è assai particolare, perché riguarda un uomo capace, molto amato in città in maniera trasversale e che ha amministrato benissimo ...

Quasi resurrezione dei comunisti in una Italia politica a pezzi

Scritto da: il 17.05.11 — 1 Commento
Confrontando il risultato complessivo di queste amministrative 2011 con le politiche 2008 il dato che emerge è di una crudezza impressionante per i 2 partiti egemoni nel Paese: in appena 3 anni il Pdl ha perso mediamente il 20% dei suoi voti e il Pd i consensi li ha addirittura dimezzati. Una fascia sempre più larga di elettorato sembra quasi avere il disgusto delle formazioni (fin qui) maggioritarie e premia i movimenti di forte rottura, se non sociale, almeno con l'establishment. Il grande vincitore di ieri, questo è incontrovertibile, è l'ex giudice inquirente Luigi De Magistris, membro dell'Italia dei Valori non troppo simpatico al fondatore Antonio Di Pietro, candidatosi a sindaco di Napoli insieme alla Federazione della Sinistra (Comunisti Italiani e Rifondazione Comunista) ed al Partito del Sud (una pulce che vale più per il brand pressoché perfetto in un'ottica meridionalista che per il peso in sé). A prescindere dalle alleanze dichiarate che si intrecceranno, sul ballottaggio a Napoli occorre fare un ragionamento. La vittoria di De Magistris non è impossibile, ma neanche semplice. C'è da porsi una precisa domanda: l'ex giudice garantirebbe o disintegrerebbe il sistema di potere che nel capoluogo campano negli anni il Pd ha costruito? Ovviamente lo disintegrerebbe. E Giovanni Lettieri? Forse che sì, forse che no. Insomma, magari il Pd ufficialmente non potrà non appoggiare De Magistris, ma è facile capire come i suoi interessi pratici a Napoli siano più tutelati dall'avversario ipergarantista Pdl che dall'alleato giustizialista Idv. Fossi in De Magistris non conterei molto sul supporto democratico nei prossimi 15 giorni. Ma passiamo oltre. Futuro e Libertà letteralmente si squaglia, l'Udc in alcune aree tiene in altre no (il Pid erode, altro che). Nell'insieme, il cosiddetto Terzo Polo fa flop, riuscendo a divenire ago della bilancia a Napoli, ma fallendo la medesima missione altrove. Quanto al Movimento 5 ...

Urgenza di futuro

Scritto da: il 07.04.11 — 0 Commenti
«L'Italia è una nave ferma a marcire tra i sargassi della governabilità e della pace sociale "assicurata" dalla corruzione e dagli sprechi; e l'unica novità, che non è stata solo della politica, è venuta da una interpretazione populistica e lideristica della governabilità. Questa emergenza perenne, tenuta in piedi ad arte per coprire favori e privilegi, è una tragica successione di tsunami. Dopo Napoli, L'Aquila e Lampedusa la maggioranza dubita dei poteri del mago e s'avverte l'urgenza di futuro». (Giuseppe Giarrizzo, La Sicilia, mercoledì 6 aprile 2011)

Pillole di veleno

Scritto da: il 20.03.11 — 12 Commenti
Dalla stampa di oggi leggo e brevissimamente commento alcune "perle". Se l'idea piace ai miei lettori proseguo. Altrimenti nisba. Bossi all'attacco: «Alcuni ministri parlano a vanvera» (La Sicilia, p. 4). Detto dal campione mondiale del rutto libero al bar dello sport ... Berlusconi ai giovani: «Mi date la forza di andare avanti» (La Sicilia, p. 8). Un lapsus ... Ovviamente si riferiva ALLE giovani ... Tracce di radioattività nell'acqua di Tokio (La Stampa, p. 14). In quella di Roma, Napoli o Catania non ci voglio nemmeno pensare ... Il padre di una delle piccole vittime dell'asilo di Casarile (Milano): «Se le prendo le scuoio» (la Repubblica, p. 27). Fammi un fischio che t'aiuto ... «Forse non ci sono riuscito perché il cane ci guardava» (pubblicità sulla lotta all'impotenza maschile un po' su tutte le testate e le tv). Non ti preoccupare, qualcuno che se la tromba lo trova di sicuro ... Andiamo in Sicilia. Raffaele Lombardo lancia il nuovo (si fa per dire ...) partito post Mpa: «Alleanze? Mai con Berlusconi». Proprio non glielo vuole dare 'sto Ministero ... Una nipponica sposata con un catanese da anni in Sicilia: «Lontana dal mio Giappone tremo per i miei cari esposti al rischio nucleare» (La Sicilia, p. 38 dell'edizione di Catania). Fammi capire ... TU SEI A CATANIA, vivi praticamente in mezzo ai cannibali e tremi per i tuoi che sono a HOKKAIDO? Ma pensa al terrore in cui li hai gettati venendo a stare qua, piuttosto ...  

La rinascita di Catania (e non solo) passa dal centro storico

Scritto da: il 19.11.10 — 0 Commenti
Nel corrente complesso (fin troppo!) processo di globalizzazione dell’economia - tanto irrefrenabile e quanto irreversibile, con buona pace dei suoi trasversali detrattrori - la competizione tra territori, limitrofi e non, occupa certo un posto di rilevo. Una competizione che vede molte città - dalle metropoli meno vivibili come Milano, Roma o Catania ai piccoli centri come Treviso, Pisa o Ragusa - impegnate non soltanto ad avviare nuove strategie di crescita economica e funzionale, ma anche e soprattutto a rafforzare la sempre più ridotta capacità (per la crisi in atto da ormai oltre 2 anni e/o per problemi cultural/strutturali vari) di attrarre investimenti e (soprattutto again!) creare opportunità di occupazione. Tali strategie di valorizzazione richiedono ovviamente intelligenti politiche di governance che, individuate le risorse e le peculiarità locali, siano in grado di mettere in moto un processo di rigenerazione e di sviluppo per apportare valore aggiunto alle forze endogene della città e del suo spesso variegato e frastagliato territorio. Anche per Catania (ma a ben vedere pure per molte altre città italiane in profonda crisi, come Napoli, Palermo o Roma, per fare alcuni esempi fra i più eclatanti) è divenuto ormai imprescindibile rimettersi in gioco - todo modo! - valorizzando tutte le potenzialità e gli strumenti di crescita tramite un piano di sviluppo che, coinvolgendo funzioni economiche, sociali e culturali, sia indirizzato non solo al recupero del tessuto fisico, ma anche a quello della qualità urbana e dell'attrattività. Una valorizzazione della propria identità, insomma, che la città esprime attraverso la sua ricca offerta culturale, con la secolare Università, le tradizioni religiose, la musica, i teatri, i musei e la splendida gastronomia, fra le migliori al mondo. In particolare, il centro storico di Catania, “contenitore” di tali valori consolidati nei secoli, luogo in cui si sprigiona il senso d’appartenenza, deve riacquistare il suo antico ruolo ...

Napoli, il commento di Roberto Saviano alle immagini dell’omicidio di Camorra diffuse dalla Procura

Scritto da: il 30.10.09 — 12 Commenti
Napoli, ieri 4 vittime del Virus A. Questa nelle immagini è invece del Virus D, ben più letale ... La democrazia liberale, nonché ultraliberista ed ipergarantista, nella quale ci tocca vivere ... [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=zxX5FAujPCM[/youtube]

BREAKING NEWS – Kabul, queste le vittime italiane

Scritto da: il 17.09.09 — 0 Commenti
BREAKING NEWS - Sono questi i caduti italiani nell'attentato di stamattina a Kabul, in Afghanistan: Tenente Antonio Fortunato, 35 anni, Lagonegro (Potenza); Primo caporal maggiore Matteo Mureddu, 26 anni, Solarussa (Oristano); Primo caporal maggiore Gian Domenico Pistolami, 26 anni, Orvieto; Primo caporal maggiore Massimiliano Randino, 32 anni, Pagani (Napoli); Caporal maggiore Davide Ricchiuto, 26 anni, Glarus (Glarona, Svizzera); Sergente maggiore Roberto Valente, 37 anni, Napoli.

Crac SkyEurope, la testimonianza di una viaggiatrice

Scritto da: il 04.09.09 — 6 Commenti
Dalla signora Anna riceviamo e volentieri pubblichiamo: Sono un passeggero che il 31.08.2009 è stato abbandonato come un cane (insieme a centinaia di persone) all’aeroporto di Bratislava e che non ha ricevuto nessun aiuto per poter tornare a Napoli. Iniziamo dal principio: avevamo prenotato il volo Vienna-Napoli con SkyEurope (eravamo partiti il 27 da Napoli con 7 ore di ritardo senza manco offrirci una bottiglia d’acqua) ci dirottano su Bratislava e con un bus ci portano all’aeroporto di Vienna. Il 31 avendo prenotato il volo di ritorno da Vienna per le 11.05, ci rechiamo all’aeroporto di Vienna alle 9, da lì facciamo il check-in senza imbarcare le valigie che portiamo con noi sul bus che in un’ora ci porta all’aeroporto di Bratislava, dove imbarchiamo le valigie. E qui  inizia la tragedia: il volo è in ritardo ma non si sa di quanto, aspettiamo ore e ore ci mandano a dire che non hanno benzina, ma che la stanno "contrattando". Non ci offrono nulla, ci viene detto che possiamo spendere di tasca nostra 5 euro che con una mail alla SkyEurope ci verranno rimborsati. Chiamiamo il Consolato e qui inizia la presa in giro. Ci dicono che hanno già avuto altre telefonate e che si stanno mettendo in contatto con la SkyEurope. Dopo ore ad un altro passeggero dicono che hanno saputo della vicenda da soli 2 minuti. A me personalmente viene detto : «state calmi, partirete, mica siamo in Africa». Una signora (di cui non ricordo il nome) del Consolato italiano,  che era lì solo perché doveva partire per Catania, si presenta dopo ore e ore e ci dice che è in contatto con la Farnesina e che stanno operando per noi (non voleva né essere ripresa, né filmata). Insomma, sono stati violati tutti i diritti del passeggero. Erano presenti bambini, anziani, ammalati, disabili e non ...

Giornata Europea della Cultura Ebraica

Scritto da: il 03.09.09 — 0 Commenti
Domenica 6 settembre, il 17 Elul 5769 del calendario ebraico, in 28 Paesi del Vecchio Continente si celebra la Giornata Europea della Cultura Ebraica, occasione imperdibile per scoprire la presenza ebraica e le testimonianze culturali, ma non solo, che le comunità ebraiche hanno lasciato in tutta Europa. La manifestazione, che festeggia il suo primo decennale, quest'anno è dedicata ad un tema assolutamente affascinante, quello delle feste e tradizioni ebraiche. 59 le località coinvolte. In ciascuna di esse, sinagoghe, luoghi di culto e di incontro, quartieri che hanno vissuto la presenza di comunità ebraiche saranno aperti alla visita. In molti casi saranno gli stessi componenti delle Comunità ebraiche a fungere da guida. Ma a creare un clima di festa e di accoglienza concorreranno anche le iniziative che ciascuna località ha messo in cantiere: spettacoli, concerti, mostre, incontri, conferenze, proposte gastronomiche, il tutto, naturalmente, nel rigoroso rispetto della grande tradizione ebraica. Una tradizione che presenta molte sfaccettature, visto che attraversando l'Europa e il Mediterraneo, la cultura ebraica si è confrontata con popoli e tradizioni diverse, mutuando specificità pur all'interno della grande, unica tradizione. Basti pensare alla ricchezza dei generi musicali conosciuti oggi come musica klezmer, sefardita, sinagogale, yiddish e chassidica, ciascuno influenzato da paesi e consuetudini diverse. La Giornata, accolta nelle precedenti edizioni con crescente consenso - molte più di 50mila le presenze registrate lo scorso anno in Italia - è promossa dall'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane con l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica e il Patrocinio dei Ministeri per i Beni e le Attività Culturali, dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e delle Politiche Europee. Com'è nella tradizione della Giornata, ogni anno una città viene indicata come ideale "capofila" delle località coinvolte. Per la decima Giornata sarà Trani, città pugliese che per un millennio è stata di riferimento per tutte le comunità ebraiche nel Mezzogiorno d'Italia, ...

Federalismo fiscale, passa la legge e arrivano le città metropolitane

Scritto da: il 30.04.09 — 0 Commenti
Con il voto di Pdl, Lega Nord e Italia dei Valori, l'astensione del Pd e la contrarietà dell'Udc il Senato ha approvato la legge sul federalismo fiscale. Tra le misure presenti vi è anche la costituzione del nuovo ente "Roma capitale" che va a sostituirsi al Comune, oltre alla creazione delle cosiddette "Città metropolitane" di Milano, Torino, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli e Reggio Calabria, che dopo uno specifico referendum consultivo potrebbero sostituire le Province. Frame da "Metropolis" di Fritz Lang (1926)
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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