Tutti gli articoli su Oms
Secondo l'Oms, continua a crescere il numero dei pazienti che hanno contratto il virus AH1N1 nel mondo: ad oggi sono 1.124 i casi di infezione ufficialmente confermati in 21 Paesi.
In Italia sarebbero al momento 5 i contagiati, accomunati dall'essersi recentemente recatisi in Messico. In ogni caso, stanno tutti bene.
Quanto alle vittime accertate, in totale il numero di morti tra Messico e Stati Uniti è di 26 (all'inizio dell'emergenza si facevano cifre ben più alte). Il Messico ha individuato 590 casi (25 i decessi). Gli Stati Uniti hanno invece registrato 286 casi, di cui solo uno mortale.
Una fila alla fermata del bus con la gente "protetta" dall'ormai arcinota mascherina azzurra
Davvero è difficile comprendere che cosa abbiano in mente i dirigenti dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. Sulla vicenda dell'influenza suina, che all'Oms preferiscono chiamare nuova influenza, un po' frenano, un po' accelerano, minimizzano, ritrattano la minimizzazione, diffondono dati discordanti.
Anche l'energico direttore, Margaret Chan, che è un medico cinese competente e di polso, non si sottrae al momento della confusione, e si esibisce oggi in un capolavoro di equilibrismo in una interessante intervista al quotidiano spagnolo El País.
La Chan da un lato paventa l'idea che l'Oms possa da qui a breve portare al livello 6 l'allerta sulla nuova influenza e dall'altro afferma che tale rialzo della stima di rischio «non sarebbe la fine del mondo».
In realtà, il livello 6 è considerato un livello di allerta molto alto. Vien da dire, ma li assegnano a caso o hanno intenzione di riformularli tutti ad ogni intervista o conferenza stampa?
Margaret Chan
Nel mentre la Repubblica Popolare Cinese sospende i voli da e per il Messico, il totale mondiale degli infettati con il virus AH1N1 è arrivato a 658 in 16 diversi Paesi. In 21 Stati degli Usa vi sono dei casi di contagio ed 1/3 dei malati americani si era recentemente recato in Messico.
L'Oms ha già distribuito 2.4 milioni di confezioni di antivirali nei Paesi poveri del mondo, mettendo sull'avviso del rischio imminente di pandemia.
Avviso posto all'ingresso di un ospedale da campo accanto alla Cattedrale di Città del Messico
L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha alzato oggi il livello di allerta per la nuova influenza, anche detta influenza suina, da 4 a 5, il secondo più alto, che indica una pandemia ormai imminente. I governi del mondo sono stati invitati ad attivarsi per cercare di contenere il contagio. Certo, è singolare come le comunicazione dell'Oms sia davvero assai altalentanti, un giorno rassicuranti e quello dopo oltremodo allarmanti. Francamente, non mi sembra in modo migliore di gestire la comunicazione in un frangente come questo.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha diramato oggi un comunicato che tv e giornali del mondo si sono guardati bene dal diffondere troppo. Secondo l'Oms, dei 159 morti messicani dell'AH1N1 solo 7 sono di certo attribuibili al virus. Per 152 non si sa. Anzi, potrebbero con buona approssimazione essere deceduti per tutt'altra causa.
Nel frattempo, la psicosi aumenta ovunque sul pianeta, nessuno mangia più carne di maiale e nel caos i media fanno profitti al palate, in barba alla crisi imperante ...
L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha diramato una nota in cui dichiara più opportuno parlare del virus AH1N1 come di "nuova influenza" e non di "influenza suina".
Accertato come la carne di maiale cotta non sia veicolo di contagio, l'Oms sta quindi - giustamente - tentando di scongiurare il crollo delle sue vendite.
La psicosi che prese il pianeta qualche anno fa ai tempi della cosiddetta "influenza aviaria" gettò sul lastrico tantissimi imprenditori del settore, anche in Italia. Stavolta sarebbe meglio prevenire un simile disatro, questo sì reale.