Tutti gli articoli su Stancanelli

“‘Mburugghia peri”, il nuovo gioco di società dei catanesi

Scritto da: il 08.02.13 — 6 Commenti
Da qualche mese, con l'avvicinarsi delle elezioni amministrative, si è diffuso a Catania un gioco di società che alcuni (ma comprensibilmente non tutti) considerano assai simpatico: insieme a taluni amici l'ho battezzato 'mburugghia peri, ossia "lega piedi", da 'mburugghiari, che in catanese vuol dire, appunto, ingarbugliare, legare e, per traslato, ostacolare. In che cosa consiste? Semplice, individuato un candidato forte di uno schieramento per le prossime amministrative, dalla sua area di appartenenza si lanciano (o vengono lanciati) altri candidati con l'unico scopo di dare fastidio al rivale (+/-) interno. E così, da tempo, essendo nota l'intenzione di Enzo Bianco, senatore Pd di un certo peso politico, di correre per il ruolo di primo cittadino etneo, hanno cominciato a scaldare i motori Giuseppe Berretta (deputato nazionale democratico, cui va comunque dato atto di accarezzare da anni, almeno dal 2009, il sogno di una candidatura a Palazzo degli Elefanti), Maurizio Caserta (ordinario di Economia politica in città, validissimo tecnico che da sindaco studia da circa un anno e mezzo) e, new entry di qualche mese fa, Marisa Acagnino (magistrato, vicina al presidente delle Regione Siciliana, Rosario Crocetta). Tutti palesi 'mburugghiaperi di Enzo Bianco. Ma non si creda che a destra non vi sia la medesima passione ludica. C'è, c'è ... L'incumbent Raffaele Stancanelli (amico dal liceo di Raffaele Lombardo) da tempo guerreggia con la nomenklatura del Pdl siciliano e catanese (fieramente avversa a Lombardo, salvo non muovere un dito per impedire lo scempio dell'accordo Pdl-Mpa che porterà al Senato l'ex presidente della Regione, imputato coatto per concorso esterno in associazione di stampo mafiosa). Dopo la sconfitta alle elezioni regionali sono volate parole grosse fra Stancanelli e Firrarello/Castiglione e ora che il sindaco (ex senatore) ha lasciato il Popolo della Libertà per Fratelli d'Italia l'occasione è ghiotta per 'mburugghiari i peri anche a lui, complicandogli ...

La scelta di Raffaele

Scritto da: il 28.10.11 — 0 Commenti
Non me ne voglia il sindaco-senatore (la formula è valida ancora per poche ore, quindi non posso perdere l’occasione di utilizzarla un’ultima volta) di Catania, Stancanelli, se alla scelta di Raffaele preferisco La scelta di Sophie, struggente film del 1982 diretto da Alan Pakula e tratto dall’omonimo romanzo di William Styron. 5 premi Oscar, fra cui quello ad una strepitosa Meryl Streep quale miglior attrice protagonista, e una introspezione da brivido ne fanno sicuramente uno spettacolo più interessante di quello che ai catanesi riserverà questo venerdì sera del giorno 28 ottobre dell’Anno del Signore 2011. La Streep per interpretare quel delicato ruolo imparò il polacco. Si sarà adeguatamente preparato al momento il primo cittadino di Catania? Alle falde dell'Etna tutti gli occhi sono puntati su di lui, almeno qualche prova allo specchio con fogli in mano dovrebbe farla … Per che cosa opterà Stancanelli? Resterà sindaco? Resterà senatore? Rumors sempre più assordanti in una metropoli che vive di gossip politico-giudiziario dicono tutto e il contrario di tutto. Se si andasse per logica, Raffaele Stancanelli dovrebbe restare senatore e dimettersi da sindaco. Così gli ha chiesto di fare Silvio Berlusconi, soprattutto per impedire che il suo posto a Palazzo Madama venga occupato da Nino Strano, uomo di Gianfranco Fini, oggi all’opposizione. Fin qui il ragionamento logico. Ma siccome la politica ha anche una forte componente “alogica”, per non dire irrazionale, ecco che prende pesantemente corpo l’ipotesi che Stancanelli possa restare sindaco di Catania, una città che appare allo stremo delle forze anche a causa – diciamolo chiaro - di una guida che secondo molti non sarebbe all’altezza dei suoi gravissimi problemi. Che Stancanelli rimanga sindaco glielo ha espressamente consigliato Raffaele Lombardo, il presidente della Regione Sicilia, autonomista ormai in assoluta rottura con il Pdl, suo amico di vecchia data, nonché suo “grande elettore”. Lombardo, per ...

Sentenza Consulta su incompatibilità sindaco-parlamentare, ecco il testo

Scritto da: il 21.10.11 — 2 Commenti
SENTENZA N. 277 ANNO 2011 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Alfonso QUARANTA Presidente - Alfio FINOCCHIARO Giudice - Franco GALLO - Luigi MAZZELLA - Gaetano SILVESTRI - Giuseppe TESAURO - Paolo Maria NAPOLITANO - Giuseppe FRIGO - Alessandro CRISCUOLO - Paolo GROSSI - Giorgio LATTANZI - Aldo CAROSI - Marta CARTABIA  ha pronunciato la seguente  SENTENZA  nel giudizio di legittimità costituzionale degli articoli 1, 2, 3 e 4 della legge 15 febbraio 1953, n. 60 (Incompatibilità parlamentari); della legge della Regione siciliana 24 giugno 1986, n. 31 (Norme per l’applicazione nella Regione siciliana della legge 27 dicembre 1985, n. 816, concernente aspettative, permessi e indennità degli amministratori locali. Determinazione delle misure dei compensi per i componenti delle commissioni provinciali di controllo. Norme in materia di ineleggibilità e incompatibilità per i consiglieri comunali, provinciali e di quartiere); della legge della Regione siciliana 26 agosto 1992, n. 7 (Norme per l’elezione con suffragio popolare del Sindaco. Nuove norme per l’elezione dei consigli comunali, per la composizione degli organi collegiali dei comuni, per il funzionamento degli organi provinciali e comunali e per l’introduzione della preferenza unica) e della legge della Regione siciliana 15 settembre 1997, n. 35 (Nuove norme per la elezione diretta del Sindaco, del Presidente della Provincia, del Consiglio comunale e del Consiglio provinciale), promosso dal Tribunale civile di Catania nel procedimento vertente tra Salvatore Battaglia e Raffaele Stancanelli ed altri, con ordinanza del 10 dicembre 2010, iscritta al n. 46 del registro ordinanze 2011 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 12, prima serie speciale, dell’anno 2011. Visti l’atto di costituzione di Salvatore Battaglia nonché gli atti di intervento della Regione siciliana e del Presidente del Consiglio dei ministri; udito nell’udienza pubblica del 20 settembre 2011 il Giudice relatore Paolo Grossi; uditi gli avvocati Antonio Catalioto per Salvatore Battaglia, Paolo Chiapparrone per la Regione siciliana e l’avvocato dello Stato Maurizio Borgo per il Presidente ...

Stancanelli: delicatezza vo cercando

Scritto da: il 09.07.11 — 1 Commento
Su La Sicilia di oggi, il quotidiano di Catania, si può leggere (a p. 38 del dorso etneo) una interessante intervista, firmata da Giuseppe Bonaccorsi, al sindaco della città, Raffaele Stancanelli, senatore Pdl. «Non so se è delicato o meno, col sindaco in carica, pensare già alle candidature» afferma il primo cittadino. Verrebbe da parafrasare "delicatezza vo cercando" ... Certo, dal (più che legittimo, per carità) punto di vista di monsignor della Casa, Raffaele Stancanelli ha pienamente ragione. Parlare di candidati sindaci di centrodestra quando quello in carica è pure lui di centrodestra ed ancora potrebbe correre per un ulteriore mandato non è troppo di classe. Ma se la rivoluzione non è un pranzo di gala, come diceva Mao, nemmeno lo scontro per la principale poltrona di una città è un cocktail party, quindi ... In ogni caso, ciò su cui il sindaco-senatore dovrebbe ragionare è che il vero dato politico della vicenda è appunto che nessuno nel centrodestra siciliano ritiene nemmeno alla lontana possibile una sua riconferma. Per carità, accadde anche con Umberto Scapagnini qualche mese prima che scadesse il suo primo mandato. Fra ottobre e dicembre 2004 nessuno dentro il Polo delle Libertà avrebbe dato un penny per la rielezione del farmacologo a Palazzo degli Elefanti. Eppure Scapagnini riuscì a battere lo scetticismo degli alleati, venne ricandidato e, pur con qualche ombra, vinse. Bene, è accaduto, vero. Il che, ragionamento cabalistico (o statistico) vuole, rende molto improbabile che possa riaccadere. Inoltre, la personalità dei due politici è incomparabile, sia chiaro. E le condizioni del maggio 2005 (con l'intervento di Berlusconi quale "kingmaker" e la forte ascesa della stella autonomista lombardiana) irripetibili. Oggi il tocco di Berlusconi è ormai quello di un re Mida ad contrario. Ed anche la capacità di mobilitàzione di Raffaele Lombardo non è quella di 6 anni ...

Il Paese dei referenda (contro qualcuno)

Scritto da: il 06.04.11 — 1 Commento
In Italia tutto il dibattito politico ormai da anni è ridotto ad un sempiterno referendum pro o contro il premier Silvio Berlusconi. In Sicilia la "consultazione" perenne è pro o contro il presidente della Regione Raffaele Lombardo. Nel suo piccolo, anche Catania è vittima della stessa "sindrome". Mi accorgo che qualsiasi dichiarazione, qualsiasi scelta politica, qualsiasi opzione - anche su problemi asettici e concreti - viene ricondotta al posizionamento di ognuno nei confronti del sindaco Raffaele Stancanelli. Ovvio che tutto ciò è innaturale. E produce effetti perversi. Perché vedere i mille e più problemi di una nazione, di una regione, di una città solo ed esclusivamente attraverso le lenti deformanti dello scontro (per non dire dell'odio) politico non può certo condurre né al buon governo, nè ad una buona (ed efficace) opposizione. Se lo Stato di cui sono (comunque fiero) cittadino, la Regione che (mio malgrado) mi amministra e la città in cui (incautamente) sono nato si trovano, pur con le ovvie differenze, sul baratro che tutti possono vedere, probabilmente è anche per questa strana vocazione "referendaria" del Paese.

Uffici stampa negli enti locali, dura mozione di Assostampa CT

Scritto da: il 01.02.11 — 0 Commenti
L'assemblea provinciale di Catania dei giornalisti iscritti all'Associazione Siciliana della Stampa, preso atto della rilevazione dei dati dell'assessorato regionale agli Enti Locali sulla mancata applicazione in Sicilia della legge 150/2000, che conferma come anche nella provincia di Catania la presenza degli Uffici stampa venga vista spesso come superflua da molti enti locali, rileva con grande preoccupazione il disinteresse di Comune e Provincia di Catania per i problemi della comunicazione e denuncia la colpevole insufficienza dell'informazione garantita ai cittadini; l'inadeguatezza degli uffici stampa previsti nelle piante organiche; la non corrispondenza degli organici alla funzione primaria di qualificare l'informazione dei due principali enti locali del secondo capoluogo della Sicilia; la contrattualizzazione impropria e dequalificata dei giornalisti; le stabilizzazioni negate; gli atteggiamenti di vessatoria negazione burocratica delle legittime aspirazioni di chi ha già acquisito chiari diritti alla stabilità occupazionale. Il presidente della Provincia, Giuseppe Castiglione, e il sindaco di Catania, Raffaele Stancanelli, non possono sottrarsi all'obbligo imposto loro dalla legge 150 di garantire un'adeguata informazione, anche in termini di trasparenza, sulla gestione amministrativa degli Enti. E non basta, come invece avviene, in violazione della legge 150, con formule contrattuali improprie e non adeguate alla professionalità impiegate, assicurare una minuziosa e spesso tracimanete informazione sull'attività meramente politica o, peggio, di sola immagine personale del legale rappresentante dell'Ente. L'intollerabile inadeguatezza e il disinteresse degli amministratori, la mancata volontà di risolvere i problemi più volte denunciati, richiedono un intervento deciso del sindacato dei giornalisti. La negazione - con argomenti spesso speciosi - della stabilizzazione dei giornalisti e dell'applicazione del Cnlg ai colleghi dell'Ufficio stampa del Comune e la vessatoria situazione subita dai colleghi dell'Ufficio stampa della Provincia devono impegnare il sindacato a un confronto immediato col presidente Castiglione e col sindaco Stancanelli, mettendo in campo tutte le risorse sindacali e giudiziare per ottenere il giusto riconoscimento del contratto, della qualità ...

Le progressioni verticali

Scritto da: il 12.01.11 — 0 Commenti
Io non so tutto sulla politica catanese, ma molto di sicuro sì. Definitivamente sono rientrato nell'Isola a gennaio del 2007, dopo alcune tappe di avvicinamento, per così dire. Ma ricordi ne ho. E, soprattutto, ho nel tempo costruito una solida rete di amicizie di persone - delle quali mi fido - che mi hanno raccontato, frammento dopo frammento, tessera del mosaico dopo tessera del mosaico, quel che è stata Catania nei circa vent'anni di mia assenza. Funzionari pubblici, colleghi giornalisti, imprenditori, membri delle Forze dell'Ordine. Sapete quale particolare ha unito un po' tutte le loro narrazioni in merito allo sfascio delle casse comunali di Catania? Semplice: tutti hanno sempre detto di andare a cercare l'origine del buco di bilancio etneo nella cosiddetta "progressione verticale" ... Ossia nella serie indiscriminata di promozioni che ad un certo punto l'allora sindaco Umberto Scapagnini ha posto in essere, creando funzionari e dirigenti oltre le reali necessità dell'Ente. Ora salta fuori che il danno erariale procurato da tale condotta è di milioni e milioni di euro (oltre all'incalcolabile danno di avere dirigenti spesso del tutto inadeguati) e che la Procura è da anni alla ricerca di riscontri che l'aiutino a ricostruire tutti i passaggi dell'intricata matassa. Nel frattempo, ieri sono partiti una sessantina di avvisi di garanzia, notificati dalla Guardia di Finanza. Pare siano per l'ex primo cittadino ed i componenti delle sue giunte (compreso Raffaele Lombardo, al tempo suo vice). Ma pare anche che un avviso sia per Raffaele Stancanelli, attuale sindaco. L'ipotesi di reato? Avrebbe indebitamente allungato l'orario di lavoro di alcuni precari. Come dire, solidarietà fra prestatori d'opera (assai) incerti sul proprio futuro ...

Catania, l’autoblu del sindaco Stancanelli si scontra con una moto

Scritto da: il 31.07.10 — 4 Commenti
Oggi, intorno alle 19.10, in via Etnea, poco dopo piazza Borgo (piazza Cavour per i puristi della toponomastica), un'autoblu del Comune di Catania, con a bordo il sindaco-senatore Raffaele Stancanelli, si è scontrata con una motocicletta. Il centauro è stato portato via in ambulanza. Sono ancora in corso i rilievi della polizia municipale per accertare l'esatta dinamica degli eventi. Foto e dettagliata ricostruzione del fatto su CataniaOggi e CataniaPolitica.

Catania, una giunta pre-catastrofe

Scritto da: il 18.05.10 — 6 Commenti
Dopo aver fatto attendere i giornalisti per 2 ore e 40 minuti, nonché dopo quasi due mesi di febbrili consultazioni, il sindaco-senatore di Catania, Raffaele Stancanelli, ha diramato oggi i nomi della sua nuova giunta, tutta tecnica, che prova oltre ogni dubbio come la città non abbia più alcuna maggioranza politica a guidarla. Nessun partito (né Mpa, né Pdl-Sicilia, né Pdl, né rispettive correnti e correntine interne) ha voluto indicargli un suo esponente quale assessore. Il risultato è un esecutivo con davvero ben pochi poteri e nessuna autorevolezza, destinato semplicemente a gestire (si far per dire) il disastro socio-economico cui Catania va ormai incontro. Nessuna maggioranza politica, quindi, lo ribadisco. Ma il problema più grave è che il primo cittadino non ha nemmeno la lucidità per trarre da tutto ciò le logiche conclusioni e dimettersi. [caption id="attachment_8429" align="aligncenter" width="292" caption="Mappa di Catania"][/caption]

BREAKING NEWS – Il Tar di Catania dispone il riconteggio delle schede, Stancanelli trema

Scritto da: il 14.01.10 — 6 Commenti
BREAKING NEWS - Il Tar di Catania ha disposto il riconteggio delle schede per l’elezione a sindaco del 15 e 16 giugno 2008 in cui risultò eletto al primo turno il senatore Raffaele Stancanelli (Pdl-An). Nello Musumeci, de La Destra-Alleanza Siciliana, aveva presentato il ricorso contro l’esito delle ultime elezioni comunali in cui furono annullati ben 13 mila voti. Stancanelli evitò il ballottaggio, che quasi certamente avrebbe perso, per il 4% circa delle preferenze espresse dagli elettori. Secondo il ricorso presentato, nello spoglio vi sarebbero stati numerosi errori, soprattutto per quanto riguarda le schede annullate. Il riconteggio, che verrà effettuato in Prefettura, riguarderà 300 delle 335 sezioni elettorali catanesi e solo l’elezione del sindaco e non del Consiglio Comunale. La tesi degli avvocati di Musumeci è che Stancanelli non avrebbe superato la soglia del 50% delle preferenze e che non si sarebbe dovuto quindi procedere alla sua proclamazione a sindaco, bensì tenere il ballottaggio. L’udienza, tenutasi davanti alla prima sezione del Tribunale Amministrativo Regionale di Catania, si è anche occupata del profilo di legittimità costituzionale inerente la presenza nella stessa scheda elettorale dei candidati a sindaco ed al Consiglio. Per i ricorrenti dovrebbero essere diverse, onde facilitare la scelta di quegli elettori che vogliono ricorrere al voto disgiunto.  Su tale questione, però, il Tar non ha preso alcuna decisione, riservandosi di esprimersi più in là nel tempo. Alle discusse elezioni del 2008 le schede nulle furono più o meno 13 mila, fra le quali, sostiene Musumeci, ci potrebbe  proprio essere la svolta al voto di due anni fa: potrebbero infatti far salire il quorum per il 50% e scendere nelle preferenze il sindaco al momento in carica, che così si troverebbe ad essere sotto la quota necessaria della metà delle preferenze. Il passaggio successivo sarebbe così il ballottaggio, appunto contro Nello Musumeci. La sezione elettorale speciale ...

Elezioni etnee (ma non solo), pallido simulacro della democrazia. Catania ancora una volta al centro dell’attenzione per uno scandalo politico

Scritto da: il 03.12.09 — 0 Commenti
Il sindaco di Catania, il senatore Raffaele Stancanelli (Pdl-An), ed il presidente della Provincia Regionale, Giuseppe Castiglione (Pdl-Fi), sono stati rinviati a giudizio ieri per turbamento di pubblico servizio e violazione della legge elettorale. In tutta franchezza, la notizia ero venuto a saperla qualche giorno fa, per la precisione lunedì 30 pomeriggio, ma attendevo conferma prima di pubbicarla sulla testata per cui scrivo. Così, quando ieri a pranzo le agenzie l'hanno battuta non sono stato sorpreso, se non per l'inclusione fra i rinviati a giudizio anche di Giuseppe Castiglione (fra le informazioni che avevo inizialmente avuto il suo nome non compariva). Allora ... Secondo l’accusa, Stancanelli e Castiglione avrebbero, il condizionale è assolutamente d’obbligo in casi del genere, partecipato ad un incontro elettorale in una sala (per inciso, intitolata al cardinale Dusmet, un santo che ha dedicato tutta la sua esistenza ai poveri) dell’ospedale Garibaldi di Catania alla presenza di medici, paramedici, infermieri ed impiegati vari della struttura pubblica. Insieme a Stancanelli e Castiglione, sono stati rinviati a giudizio anche l’ex direttore generale del nosocomio, Giuseppe Navarria, e suo figlio, Francesco Navarria, all’epoca dei fatti, nella primavera 2008, semplice candidato nelle liste del Pdl, oggi consigliere comunale a Catania. Stancanelli e Castiglione avrebbero quindi svolto campagna elettorale parlando in una sala di un ospedale pubblico durante l’orario di lavoro, da qui l’accusa di turbamento di pubblico - appunto - servizio. La prima udienza del caso si terrà il prossimo 7 luglio. Giuseppe Castiglione ha subito dichiarato la sua «assoluta fiducia nell’autorità giudiziaria, alla quale ho già reso tutti gli elementi necessari a far luce sulla vicenda, del resto, non intravedo nessuna mia responsabilità avendo, nel corso della campagna elettorale 2008, partecipato a centinaia di incontri da chiunque organizzati». «In ogni caso – ha concluso Castiglione – è evidente che si sta parlando di un ...

Catania, la crisi e le occasioni di sviluppo: roadshow Class Cnbs e Banca Mps

Scritto da: il 28.10.09 — 2 Commenti
Oggi a Catania si svolge il roadshow di Class Cnbc (la televisione del gruppo Class, che edita anche Milano Finanza) con la Banca Monte dei Paschi di Siena. Una giornata di confronto sulla città e la crisi economica in corso con molti dei protagonisti della vita etnea. Politici, imprenditori, esponenti delle Istituzioni discuteranno delle opportunità di sviluppo sotto il Vulcano in diretta su Sky. Ecco nel dettaglio il programma della giornata: Catania 28 ottobre 2009 – LA BANCA INCONTRA LA CITTÀ La mattinata in diretta tv da Piazza Duomo Conduce: Jole SAGGESE, conduttrice, Class Cnbc ore 10.10 – 10.30 1° diretta TV Catania dopo la crisi: le opportunità di crescita - Giuseppe CASTIGLIONE, Presidente, Provincia Catania - Santo CASTIGLIONE, Presidente, Autorità Portuale Catania - Carlo GAETA, Titolare, Area Territoriale Sicilia, Banca Monte dei Paschi di Siena - Ivanhoe LO BELLO, Presidente, Confindustria Sicilia - Gaetano MANCINI, Presidente e Amministratore Delegato, Società Aeroporto Catania - Vincenzo SANTORO, Prefetto, Catania - Raffaele STANCANELLI, Sindaco, Catania ore 11.00 – 11.30 2° diretta TV Il mercato del lavoro a Catania: i segnali dalle imprese - Domenico BONACCORSI DI REBURDONE, Presidente, Confindustria Catania - Franco BATTIATO, Segretario Generale, CGIL Catania - Salvatore BONURA, Segretario Provinciale, CNA Catania - Alfio GIULIO, Segretario Generale, CISL Catania - Angelo MATTONE, Segretario Generale, UIL Catania - Bernardo MEDINA, Direttore Qualità Crediti e Mercato, Banca Monte dei Paschi di Siena - Silvio ONTARIO, Vice Presidente Vicario, Giovani Confindustria Catania ore 12.00 – 12.25 3° diretta TV Banche e imprese: il rilancio del territorio - Luigi BAGALA’, Direttore Territoriale Corporate Catania, Banca Monte dei Paschi di Siena - Mimmo COSTANZO, Consigliere d’Amministrazione, Tecnis - Rosario FARACI, Docente, Gestione delle Imprese – Università Catania - Leone LA FERLA, Presidente, Comitato Piccola Industria Catania - Giuseppe SCUDERI, Presidente, Confapi Sicilia 13.00 –13.20 4° diretta TV Gli investimenti a Catania: le richieste dei risparmiatori - Claudio AMITRANO, Direttore Territoriale Retail Catania Nord, Banca Monte dei Paschi di Siena - Mario PALMISCIANO, Docente, Economia degli Intermediari finanziari - Università Catania Il talk show del pomeriggio Dall’Hotel Sheraton di Acicastello (Ct) Conducono: Andrea CABRINI, Direttore, Class Cnbc Jole SAGGESE, Conduttrice, Class Cnbc 18.30 – 20.00 Le sfide d’autunno - ...

“I vicerè” – “Report” su Catania – Aggiornamento del 18 ottobre 2009 – Parte 3

Scritto da: il 20.10.09 — 0 Commenti
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carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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