Tutti gli articoli su Stancanelli

“I vicerè” – “Report” su Catania – Aggiornamento del 18 ottobre 2009 – Parte 2

Scritto da: il 20.10.09 — 8 Commenti
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“I vicerè” – “Report” su Catania – Aggiornamento del 18 ottobre 2009 – Parte 1

Scritto da: il 20.10.09 — 0 Commenti
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Catania, per il bilancio il Comune prende tempo

Scritto da: il 30.09.09 — 0 Commenti
Stanotte alle 24.00 scade per tutti gli enti locali italiani il termine ordinatorio (non perentorio, quindi) per la verifica degli equilibri di bilancio. Al Comune di Catania hanno deciso di non convocare nemmeno il Consiglio. Il tempo c’è, avranno pensato, inutile affrettarsi. Vero, il termine perentorio scade il 30 novembre, ma pure questa data, che potrebbe sembrare lontana nel tempo, non è da prendere troppo sotto gamba. In un articolo pubblicato stamane su MF Sicilia (Catania, a novembre il via livera al bilancio) evidenzio alcuni punti importanti inerenti le vicende comunali catanesi. In sintesi: 1) non si può perdere troppo tempo, occorre predisporre l'eventuale riequilibrio di bilancio, passare dalla giunta ed andare in consiglio quanto prima; 2) l'incarico ai revisori dei conti è scaduto, occorre rinnovarlo in fretta o cercarne altri; 3) senza l'approvazione del bilancio entro il 30 novembre, il primo di dicembre la Regione Siciliana invierà un commissario ad acta; 4) i 140 milioni attesi dal Cipe da gennaio ancora non sono arrivati. Su tale ultima questione, mi sento di affermare qualcosa di drastico. Buon senso vorrebbe che a Palazzo degli Elefanti ci si rendesse conto in via definitiva che probabilmente questi denari non arriveranno mai. Troppo grave, infatti, è lo scandalo sollevato a marzo scorso dall’ormai arcinota puntata della trasmissione tv Report nella quale il sindaco, Raffaele Stancanelli, in un eccesso di franchezza, ha candidamente dichiarato davanti alle telecamere d’aver fornito al Cipe una lista di interventi strutturali da effettuare a Catania solo allo scopo di ottenere il contributo, ben sapendo però che i soldi sarebbero stati utilizzati per ripianare le falle dei bilanci pregressi. Intanto, la città sta lentamente sprofondando in un baratro di cui non si riesce a scorgere bene il fondo. Un mix di microcriminalità, disoccupazione, fallimenti a catena di aziende ed esercizi commerciali, sporcizia ed inciviltà ...

11 domande al sindaco-senatore Raffaele Stancanelli

Scritto da: il 11.09.09 — 4 Commenti
Il quotidiano on line etneo CataniaPolitica, diretto dal collega Giovanni Grillo, ha appena pubblicato questo interessantissimo articolo con 11 incisive domande al sindaco-senatore Raffaele Stancanelli. Da leggere con grande attenzione.

Catania, si dimette il cda dell’Asec

Scritto da: il 29.07.09 — 2 Commenti
Colpo di scena al Comune di Catania, con le clamorose dimissioni di stamattina del cda dell’Asec Spa, l’azienda del gas etnea, una partecipata del Comune. Da fonti accreditate, si sa che i tre consiglieri hanno scritto al sindaco-senatore, Raffaele Stancanelli, in questo momento a Roma per votare il decreto anti crisi del governo centrale e quindi impossibilitato a fronteggiare in tempo reale l’emergenza. Del cda di Asec fanno parte il presidente Turi Monti, già segretario provinciale della Cisl, nonché eclettico “padre” della “Catania Multiservizi”, uno che svolge il suo incarico a costo zero, senza nemmeno l’usuale rimborso spese, il dg del Comune, Maurizio Lanza, ed il ragioniere generale, Giorgio Santonocito. Insomma, uomini ai vertici dell’amministrazione di Palazzo degli Elefanti, cosa che rende simbolicamente ancor più forte il gesto. Nella missiva i tre chiedono un intervento di peso di Stancanelli che ponga fine alla grave situazione di disagio amministrativo dell’Asec, situazione che impedisce loro di svolgere pienamente il mandato.

Bianco: «fare di Catania una Città del Sole»

Scritto da: il 03.06.09 — 2 Commenti
Un Enzo Bianco pacato come sempre ma preciso ed assai determinato ha appena illustrato alla stampa alcune proposte al sindaco di Catania, Raffaele Stancanelli, «per il rilancio di una città - ha dichiarato - che per ora ha sì evitato il dissesto, come evidenzia anche la Corte dei Conti, ma che è ormai in uno stato comatoso». Un aneddoto che Bianco ha raccontato ai giornalisti fa molto riflettere. «Passeggiando con Rita Borsellino alla Pescheria quasi non ho incontrato nessuno, quando fino a qualche tempo fa di mattina vi era la ressa. Parlando con i venditori ho potuto constatare come la crisi economica in atto stia segnando profondamente la vita delle persone, che hanno davvero serie difficoltà anche ad acquistare i beni primari. Uno scenario avvilente, insomma, che ha sullo sfondo quello altrettanto avvilente di un Comune che ormai non programma e non progetta più nulla». Perché, se è vero che i magistrati contabili di Palermo hanno affermato che al momento non sembrerebbero sussistere le condizioni per il dissesto, è altrettanto vero, ha evidenziato Bianco che «serve un piano serio e credibile per rilanciare l'attività del Comune e "salvare" le partecipate», che rappresentano, insieme alla municipalizzata dei trasporti Amt, un nodo assai dolente della vicenda. Ben evidenziato dalla stessa Corte dei Conti, la cui recente delibera contiene numerosi campanelli d'allarme che, ha sottolineato Bianco, «non vanno assolutamente presi sottogamba, soprattutto in virtù del fatto che non vi è un vero piano finanziario, serio e credibile, per sanare la pessima situazione del Comune, che resta estremamente preoccupante». Bianco ha dubbi anche sull'operazione di dismissione del patrimonio immobiliare, «operazione fatta innanzitutto per coprire l'indebitamento fuori bilancio che l'amministrazione stima in 55 milioni di euro, mentre io credo che sia molto più elevato». Il senatore democratico ha insistito nel dire che manca anche uno specifico piano per le ...

Mancata dichiarazione di dissesto, comunicato stampa di Rifondazione Comunista su inchiesta della Procura

Scritto da: il 26.05.09 — 2 Commenti
La notizia sull'apertura di un'indagine della Procura della Repubblica di Catania sulla mancata dichiarazione di dissesto da parte dei sindaci Scapagnini e Stancanelli ridimensiona il clima trionfale della maggioranza di centro destra successivo alla approvazione del bilancio preventivo 2009. Vengono così rafforzate le ragioni che hanno spinto Rifondazione Comunista a chiedere al sindaco Stancanelli di dichiarare il dissesto, anche in virtù del mancato ripianamento delle perdite certificate dai bilanci consuntivi 2003 e 2004. Stupisce che nessuna autorità amministrativa, dall'Assessorato Regionale agli Enti Locali al Ministero dell'Economia, siano mai intervenuti sulla grave crisi finanziaria che ha attraversato in questi anni il Comune di Catania: si è preferito coprire una giunta "amica", in barba ad ogni criterio di sana amministrazione e condannando così i cittadini al degrado dei servizi, al blocco dell'illuminazione pubblica, all'elevamento di tutte le tariffe ed ai ritardi dl pagamento degli stipendi dei dipendenti pubblici avvenuto in questi anni. L'amministrazione Stancanelli non può adesso ignorare l'iniziativa della magistratura catanese. La normativa in vigore è infatti estremamente chiara: il sindaco se non ottempera al ripianamento dei deficit certificati dai consuntivi 2003 e 2004, ha l'obbligo di dichiarare il dissesto. Con il dissesto finalmente si bloccherà la spesa clientelare (milioni di euro per consulenze e sprechi vari), si darà certezza ai fornitori e si potrà ripristinare la ordinaria amministrazione, attingendo anche ai fondi nazionali che vengono previsti in questi casi. Non sarebbe il primo caso in Italia: quasi tre anni fa il comune di Taranto, a seguito di un'iniziativa del governo nazionale, è stato dichiarato in dissesto ed oggi vive una fase di nuova amministrazione e di gestione finanziaria ordinata, in grado di ripristinare la certezza del diritto e di rispondere alle tante esigenze dei cittadini. Partito della Rifondazione Comunista - Federazione di Catania Pierpaolo Montalto (segretario provinciale di Catania) Marcello Failla  (responsabile per le politiche comunali di Catania)

Catania, Stancanelli vince ma non convince

Scritto da: il 23.05.09 — 0 Commenti
Utilizzando una classicissima frase della stampa sportiva, potremmo dire che Raffaele Stancanelli (per ora) vince, ma non convince. Almeno non convince me. Ed insieme a me numerosi colleghi, che oggi mi sembravano alquanto perplessi. Nella conferenza di stamattina a Palazzo degli Elefanti, infatti, il sindaco-senatore ha illustrato i contenuti della delibera che la Corte dei Conti di Palermo ha spedito ieri per fax al Comune di Catania, spiegando alla stampa che la Corte ha lodato il tentativo di risanamento da 11 mesi a questa parte messo in atto dall'Amministrazione Stancanelli, affermando anche che è lecito che la giunta abbia coperto il disavanzo 2003 con fondi messi a bilancio solo nel 2008. Per l'esattezza, ecco la frase esatta utilizzata nella delibera n. 45/2009/PRSP: «Il Collegio, nel prendere atto dell'operato dell'Amministrazione, osserva che dall'esame della delibera n. 113 del 18 dicembre 2008, con cui il Cipe ha modificato la precedente deliberazione  n. 92 del 30 settembre 2008, l'impiego dell'importo stanziato [140 milioni di euro, ndr] è quello previsto dall'art. 5, comma 3, del decreto legge 7 ottobre 2008 n. 154 convertito, con modificazioni, nella legge 4 dicembre 2008 n. 189. A ciò si aggiunga che la delibera n. 295 del 2 dicembre 2008, con cui la Giunta regionale ha concesso l'anticipazione a fronte dell'erogazione prevista dal decreto citato, è estremamente chiara nel consentire l'utilizzo dell'anticipazione "per far fronte a spesa corrente, ancorché derivante da disavanzi pregressi"».  Raffaele Stancanelli L'oggetto del contendere è dunque sempre lo stesso: l'automatismo o meno del dissesto, ossia se, poste delle condizioni oggettive, il dissesto sia nei fatti o meno. A prescindere (ma questa è materia diversa, assai ostica da trattare, che sfocia nel diritto penale) dal dichiararlo ufficialmente o no. Purtroppo, la frase utilizzata dal Cipe e ripresa dalla Corte dei Conti (oltre che citata come un mantra da Stancanelli, ma ciò ...

Catania, approvato il bilancio di previsione 2009-2010

Scritto da: il 20.05.09 — 0 Commenti
Dopo quattro sedute, una delle quali, l'ultima, cominciata ieri a quest'ora e finita stamattina all'alba, il Consiglio comunale di Catania ha votato il bilancio previsionale 2009-2010. 29 i voti a favore (Pdl-Mpa-Udc), 7 i contrari (Pd e La Destra-Alleanza Siciliana). Più che soddisfatto è il sindaco-senatore Raffaele Stancanelli, che parla di «un passo in avanti verso il risanamento, che ci consente di avere a disposizione uno strumento finanziario necessario per rendere proficue le interlocuzioni che abbiamo avviato con enti importanti come la cassa Depositi e Prestiti e la Corte dei Conti». Tradotto in parole più semplici, Stancanelli conta di ottenere dalla Cassa Depositi e Prestiti una rinegoziazione del debito del Comune. Impresa che, per inciso, tenta da 11 mesi senza che ancora vi sia riuscito. Per il sindaco, cui negli ultimi tempi sembrerebbe fare un po' difetto il contatto con la realtà, in Consiglio «si è registrato un clima sereno di dialogo di cui prendiamo atto con soddisfazione». Francamente dagli scranni predisposti per la stampa il clima non mi è sembrato poi così sereno, ma di certo sarò ormai ideologicamente prevenuto ... Analizzando un po' più a fondo il bilancio approvato c'è da dire come l'originale documento sia stato stravolto da circa 10 emendamenti non da poco, ma, ad onore del vero, tutti sacrosanti e socialmente più che utili. L'Mpa ha voluto che si trasferissero circa 250 mila euro alle Municipalità, il Pd ha ottenuto il consigliere aggiunto per rappresentare in qualche modo le esigenze dei molti cittadini extracomunitari presenti in città, l'Udc ha pensato di tutelare il telesoccorso per gli anziani ed il Pdl la manutenzione degli istituti scolastici. A sole sorto, l'assessore al Bilancio Gaetano Riva ha tenuto a sottolineare la volontà dell'Amministrazuine di «garantire un raccordo costante con il Consiglio, cosa che ci ha permesso di esitare in tempi rapidi il bilancio di previsione, un bilancio ...

Comune contro Comune: ancora qualche riflessione sull’eventualità che Stancanelli si costituisca parte civile contro Scapagnini

Scritto da: il 28.04.09 — 4 Commenti
Qualche dubbio amletico sta sorgendo in me ragionando sulla provocatoria proposta del deputato Pd Giuseppe Berretta al sindaco di Catania Raffaele Stancanelli di far costituire il Comune parte civile contro la precedente amministrazione in caso i suoi esponenti fossero rinviati a giudizio. Su sollecitazione di un attento amico, ho cominciato a pormi un semplice quesito giuridico: ma un sindaco che ometta di richiedere in tribunale quanto illecitamente "sottratto" (uso questo termine per comodità, ma è ovvio che non si tratta di sottrazione) al Comune dai precedenti amministratori non rischia poi un bell'intervento censorio della Corte dei Conti? Insomma, a lume di naso, credo che Stancanelli avrebbe l'obbligo di costituirsi parte civile contro Scapagnini, se questi fosse rinviato a giudizio. Altra domanda. Forse mi sbaglierò, ma la costituzione di parte civile non farebbe automaticamente decadere da ruoli politici (tipo assessore o consigliere) gli imputati che avessero ancora incarichi nell'Ente che effettua detta costituzione? Nel qual caso, mi pare che almeno un assessore dell'attuale giunta dovrebbe lasciare l'incarico. Insomma, davvero è un intrico alluncinante la situazione che si è venuta a creare al Comune di Catania. Proprio non vorrei essere in Stancanelli ... Raffaele Stancanelli

Catania, bye bye 140 milioni Cipe …

Scritto da: il 27.04.09 — 16 Commenti
Da indiscrezioni trapelate oggi, sembra che giovedì i magistrati catanesi che indagano sulle incaute dichiarazioni a Report del sindaco di Catania Raffaele Stancanelli abbiano sequestrato a Roma tutta la documentazione inerente i famosi 140 milioni di contributo Cipe che avrebbero dovuto salvare il Comune dal dissesto. A lume di naso, con il caos suscitato dalle parole di Stancanelli e la successiva indagine, davvero pare a questo punto difficile che i soldi Cipe giungano mai. Insomma, bye bye 140 milioni ...

Realpolitik in salsa etnea, ovvero se il sindaco (Pdl) si costituisce parte civile contro l’ex sindaco (Pdl)

Scritto da: il 26.04.09 — 0 Commenti
La proposta/esortazione fatta dal deputato nazionale Pd Giuseppe Berretta al sindaco di Catania Raffaele Stancanelli di far costituire il Comune parte civile contro gli ex amministratori della città che potrebbero essere rinviati a giudizio per la vicenda del buco di bilancio 2003 rischia di mettere in una posizione davvero poco invidiabile il primo cittadino etneo. A rigor di logica, il ragionamento di Berretta non fa una piega: visto che il sindaco si dice così tanto in discontinuità con il suo predecessore Umberto Scapagnini, pur essendo entrambi del Pdl, perché non compie un gesto, nel contempo pratico e simbolico, di così assoluta rottura con il passato? Ma, osservo io, se Stancanelli dovesse realmente far costituire il Comune parte civile contro Scapagnini non si raschierebbe davvero il fondo del cinismo politico? Si sa che Catania non è tenera con i vinti e/o con gli ex, ma una simile scelta di Stancanelli sarebbe davvero il colmo. Rappresenterebbe il trionfo di quella realpolitik in salsa etnea che spesso ha disgustato cittadini e amministratori con un minimo di spessore morale. Perché se c'è una cosa che occorre dire in questo momento tanto delicato per Catania è che non si risolve certo nulla, anzi si compie soltanto una grossa ingiustizia, addossando tutte le colpe tutte, tutte le croci tutte su di Umberto Scapagnini. L'ex sindaco ha delle innegabili responsabilità, ma non era certo solo nella sua azione amministrativa. Anzi, dei suoi assessori e dirigenti mi pare che molti siano ancora in giunta o comunque in posti di rilievo nella corrente amministrazione. Eppoi, in tutta franchezza, la classe politica ha gravissime colpe nello sfascio di Catania, questo è financo banale dirlo, ma qualcuno deve pur parimenti dire che in questi ultimi anni il "materiale umano" catanese è degenerato in maniera vergognosa. Perché se il caos e la microcriminalità oggi la fanno da padroni, se la barbarie trionfa nelle relazioni interpersonali anche ...

Ancora sull’etnea lista di opere per il Cipe

Scritto da: il 10.04.09 — 2 Commenti
Tanto per non abbassare la guardia, segnalo l'ottimo articolo di oggi sul Quotidiano di Sicilia a firma Antonio Condorelli, coautore delle due puntate di Report sullo sfascio di Catania: http://cid-186ca99195e1cced.skydrive.live.com/self.aspx/report/lista.cipe.stancanelli.antonio-condorelli.pdf
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