Tutti gli articoli su Svizzera

Coincidenze significative in salva elvetica

Scritto da: il 27.08.13 — 0 Commenti
Strane cose, singolari davvero, accadono in Svizzera ultimamente. Significative quantomeno come coincidenze, per scomodare la bella immagine creata tempo fa da Giorgio Galli. Il 23 luglio, a Villars-sur-Glâneè, nel Canton Friburgo, è morto Carsten Schloter, amministratore delegato della Swisscom (per inciso, proprietaria del gestore telefonico italiano Fastweb, di cui era presidente). Pare si sia trattato di un suicidio, ma la certezza assoluta è difficile da ottenere. Relativamente giovane (49nne), ricco e potente, che motivo concreto avrebbe avuto Schloter per togliersi la vita? La mai del tutto metabolizzata separazione dalla moglie avvenuta nel 2009? La lotta i vertici della multinazionale con avversario il presidente del consiglio d'amministrazione, Hansueli Loosli? In molti stanno chiedendoselo, nonostante la notizia del rinvenimento di una lettera esaustiva del manager di origini tedesche nella quale il gesto sarebbe imputato a problemi personali. Ieri, a un mese e qualche giorno dalla morte di Schloter, Pierre Wauthier, 53nne direttore delle finanze di Zurich Insurance Group, cittadino franco-britannico, è stato rinvenuto cadavere nel suo appartamento di Zurigo, nei pressi della stazione ferroviaria. Un altro giallo sul quale ragionare? Già al Ministero degli Esteri francese e poi in JP Morgan, Wauthier era arrivato al gruppo Zurich nel 1996 e dal 2011 era a capo del settore finanziario. Anche per lui, forte è il sospetto degli inquirenti che sia sia trattato di un suicidio. A poco più di un mese di distanza, quindi, due casi di morti singolari nel medesimo ambiente economico in un sostanzialmente piccolo (per quanto influente) Stato nel cuore d'Europa. Quasi sicuramente una coincidenza, ma non mancherà chi vorrà rinvenire un qualche nesso. Quale che sia ...

La scelta di Lucio

Scritto da: il 29.11.11 — 2 Commenti
Lucio Magri, 79nne intellettuale comunista fra i fondatori del quotidiano il manifesto, è morto ieri in Svizzera scegliendo il suicidio assistito. Non sopportava più di vivere senza la moglie Mara, scomparsa qualche tempo fa. Una volontà determinata, la sua, che lo ha condotto ad una scelta da rispettare e basta. Perché può anche arrivare un momento nella vita in cui questa semplicemente non ha più senso alcuno. Se il dolore è troppo - per i motivi più disparati, dall'infermità fisica alla sofferenza interiore -  troncare la propria esistenza è scelta privatissima nella quale nessuno, Stato o singolo, dovrebbe mettere parola. Il pensatore marxista era fortemente depresso per un evento che prima o poi capiterà a tutti: la perdita del partner. Ci si incontra, ci si ama, si vive insieme decenni, si muore separati. Atroce. Ingmar Bergman ha detto e scritto tanto sull'argomento. Sembrerà strano oggi, in tempi di pseudo amore "mordi e fuggi", ma vi è (ancora)  un tipo di rapporto affettivo in cui l'io è il noi della coppia. Andata via la moglie dopo anni di pene (ha sofferto per un tumore), per Magri la prospettiva di chissà quanto altro tempo da solo sul pianeta è risultata intollerabile. Dio benedica la Svizzera e la sua grande civiltà. [caption id="attachment_11362" align="aligncenter" width="300" caption="Jan Vermeer, "Vista di delft", 1698"][/caption]

Si riunisce oggi in Svizzera il gruppo Bilderberg, ma che cos’è?

Scritto da: il 09.06.11 — 3 Commenti
I Bilderbergs si riuniscono oggi a St Moritz, in Svizzera, al Suvretta House Hotel, fra le usuali polemiche dei No Global. Ma che cos'è con esattezza il gruppo denominato Bilderberg? Esso nasce nel maggio del 1954, durante una riunione tenutasi nell’omonimo albergo olandese di Oosterbeek sotto l’egida del principe Bernardo d’Olanda, che ne è stato presidente fino al 1976, quando venne coinvolto nello scandalo Lockheed. Da allora i cosiddetti Bilderbergs - che hanno man mano assunto un ruolo sempre più importante nella politica mondiale - si riuniscono annualmente in un luogo sempre diverso. Ben poco si può sapere sui contenuti delle loro più che riservate riunioni. Secondo le tesi dei detrattori, il gruppo di fatto si adopererebbe per la creazione del cosiddetto New World Order (Nuovo Ordine Mondiale) con lo scopo di indirizzare i destini del pianeta e porli nelle mani di una ristretta cerchia di uomini di potere. Prescindendo dalle teorie di fantapolitica di alcuni complottisti ad oltranza, è comunque lecito però osservare come il gruppo Bilderberg abbia avuto o abbia fra i suoi aderenti uomini politici di calibro internazionale (Allen Dulles, Richard Holbrooke, Henry A. Kissinger, Robert McNamara, Peter Mendelson), capi di Stato e primi ministri (Carl Bildt, George Bush sr, Bill Clinton, Felipe Gonzales, Olof Palme, Jorge Sampaio), governatori di banche centrali ed insigni banchieri (Tommaso Padoa-Schioppa, Alessandro Profumo, Eric Roll, Eric D. Warburg, Siegmund Warburg, James David Wolfensohn), finanzieri, industriali e dirigenti di fama (Giovanni Agnelli, Umberto Agnelli, Franco Bernabè, Henry Ford II, David Rockefeller sr, John D. Rockefeller, Nelson Rockefeller, Edmund Rothschild), alti esponenti dell’Unione Europea (Mario Monti, Pedro Solbes), influenti giornalisti ed opinion maker (Carlo Rossella) ed esperti di difesa (Zbigniew K. Brzezinski), tutti esclusivamente cittadini di Paesi Nato o comunque dell’Europa occidentale. Del gruppo si entra a far parte solo tramite invito ed ai suoi componenti ...

Corea del Nord, successione al Caro Leader: and the winner is …

Scritto da: il 28.09.10 — 0 Commenti
Il Caro Leader nordcoreano, Kim Jong-il, che da anni è dato per gravemente ammalato, ha oggi nominato generale il suo figlio più giovane, Kim Jong-un, allarmando gli analisti del Paese asiatico. La mossa, infatti, potrebbe rappresentare un primo passo verso la successione allo stanco genitore, che è stato comunque rieletto segretario generale del Partito dei Lavoratori nel corso del congresso tenutosi in questi giorni. L'agenzia stampa di Stato, la Kcna, ha poi annunciato che Ri Yong-ho, capo di Stato Maggiore dell'Esercito, è stato promosso al grado di vicemaresciallo (la gerarchia dei nordcoreani è alquanto cervellotica e poco comprensibile per gli esterni), con una scelta che chiaramente mira ad ingraziarsi l'elite militare, il cui appoggio è certo necessario per irrobustire la leadership del giovane Kim Jong-un. Di lui, per inciso, si sa pochissimo e si ha soltanto una foto da bambino. Educato in Svizzera durante l'adolescenza, dovrebbe assomigliare al padre sia per l'aspetto sovrappeso che per la personalità paranoide. Di bene in meglio ...

La Svizzera (che nella sua bandiera ha una croce) vota contro i minareti, in Italia la Lega Nord riscopre il Tricolore e vorrebbe mettervi una Croce sopra

Scritto da: il 29.11.09 — 0 Commenti
La Svizzera ha votato contro la costruzione di nuovi minareti islamici sul suo territorio. Il referendum di revisione costituzionale promosso dalla destra nazionalista è stato infatti vinto con il 57.5% dei voti della popolazione dei 19 cantoni. Il referendum era stato promosso dal comitato di Egerkingen, composto principalmente da esponenti dell'Unione Democratica Federale, una formazione populista. Secondo alcuni osservatori, il risultato sarebbe sorprendente visto che dai sondaggi non era precedentemente emerso un profondo malcontento degli elvetici nei confronti dei minareti mussulmani, ma evidentemente una cosa sono le consultazioni demoscopiche, una cosa (assai diversa) sono le consultazioni elettorali vere e proprie. Nel frattempo, in Italia la Lega Nord, i cui militanti appena qualche anno fa della bandiera italiana dicevano cose al limite del vilipendio, ora riscoprono il Tricolore e addirittura propongono di inserire al suo centro una croce, a sottolineare la fede cattolica della maggior parte della popolazione italiana.

BREAKING NEWS – Kabul, queste le vittime italiane

Scritto da: il 17.09.09 — 0 Commenti
BREAKING NEWS - Sono questi i caduti italiani nell'attentato di stamattina a Kabul, in Afghanistan: Tenente Antonio Fortunato, 35 anni, Lagonegro (Potenza); Primo caporal maggiore Matteo Mureddu, 26 anni, Solarussa (Oristano); Primo caporal maggiore Gian Domenico Pistolami, 26 anni, Orvieto; Primo caporal maggiore Massimiliano Randino, 32 anni, Pagani (Napoli); Caporal maggiore Davide Ricchiuto, 26 anni, Glarus (Glarona, Svizzera); Sergente maggiore Roberto Valente, 37 anni, Napoli.

Inside Scientology (che a Parigi è alla sbarra)

Scritto da: il 27.05.09 — 6 Commenti
Si è aperto a Parigi, con grandissimo clamore, il processo contro Scientology, la sedicente chiesa fondata da Ron Hubbard che, chiamata in causa per truffa come persona giuridica, a questo punto rischia l'interdizione dalla Francia. Non è male ricostruire dall'inizio la storia di questo controverso gruppo. La genesi di Scientology viene fatta risalire agli anni Trenta, in seguito ad un viaggio in Oriente intrapreso da Lafayette Ronald Hubbard, lo scrittore americano di fantascienza che vent'anni dopo avrebbe appunto fondato Scientology. A stretto contatto con gli abitanti di taluni degli angoli più miseri ed infelici del globo, Hubbard iniziò un suo personale cammino di meditazione sul dolore umano. Nato il 13 marzo 1911 a Tilden, nel Nebraska, nel 1950 Hubbard pubblicò un saggio che sarebbe da lì a poco divenuto la pietra angolare della sua fortuna. Dianetics (termine che può grossomodo esser reso con "attraverso la mente"), incontrò subito un gran favore di pubblico e divenne in pochi anni un best-seller. In quasi 60'anni, il volume ha venduto intorno ai 20 milioni di copie. A ben vedere, Scientology nasce in un momento successivo rispetto alla dianetica, come sviluppo delle ricerche di Hubbuard sulla mente umana. È Scientology (termine derivante dal latino scio - ossia "conoscere nel senso più completo" - e dal greco logos, studio) quindi a prendere le mosse da Dianetics e non viceversa. Nel 1954 fu fondata la prima "Chiesa di Scientology", negli States. Poco dopo la dianetica giunse in Giappone, dove conta numerosissimi adepti. In effetti, accostandosi a Scientology, risultano evidenti i punti di somiglianza con talune dottrine orientali, in particolare con il Buddismo ed è quindi comprensibile il fascino che la dottrina di Hubbard ha esercitato ed esercita in tutta l'Asia. Il primo simbolo nella storia di Scientology fu il medesimo di Dianetics, costituito da un triangolo composto da quattro segmenti verdi, ciascuno ...

Geopolitica dello Spazio

Scritto da: il 15.11.08 — 10 Commenti
L'allunaggio indiano di ieri è un'ottima occasione per riproporre un mio breve saggio sulla geopolitica dello Spazio apparso a metà 2006 sulla rivista di filosofia politica Behemoth. Eccolo di seguito riportato. Sono passati secoli dai deliri onirici di Wan Hu, un funzionario del Celeste Impero che nel 1500 ideò un rudimentale sistema di razzi propellenti che secondo i suoi calcoli avrebbero dovuto spedirlo in orbita, ma l'interesse dei cinesi per lo Spazio non pare essere diminuito. E così, avendo oggi per la prima volta nella loro storia le possibilità materiali per mettere in piedi un vero programma spaziale, certo non intendono sprecare l'opportunità. Dopo la prima missione umana felicemente riuscita dell'ottobre 2003, il lancio dell'autunno 2005 della capsula spaziale cinese Shenzhou 6 ("Vascello Divino") ha confermato la volontà della Cina postmaoista di essere ben presente nello Spazio, quasi a coronare l'attuale fase di impetuoso sviluppo della sua economia. La missione è riuscita perfettamente ed è quindi comprensibile e giustificata l'euforia dei cinesi per il quasi perfetto rientro della capsula in una zona della Mongolia interna, ai margini del deserto del Gobi. Lanciata da un poligono nella remota provincia del Gansu, la navicella, che ha viaggiato ad un'altezza di circa 350 chilometri dalla Terra, è una versione aggiornata di quella che nel 2003 portò nello spazio il primo astronauta cinese, il colonnello Yang Liwei. I due protagonisti dell'ultima missione, Fei Junlong, di 40 anni, e Nie Haisheng di 41, entrambi piloti militari, durante la permanenza nello spazio si sono più volte collegati in diretta con la televisione di Stato di Pechino. Il "tentativo" di decollo verso lo spazio di Wan Hu in un'antica raffigurazione cinese I due sarebbero stati scelti dall'ente spaziale cinese dopo una durissima serie di prove di selezione fra i 14 migliori piloti che l'aeronautica sta preparando per le missioni spaziali ...

Il bosone di Dio

Scritto da: il 09.09.08 — 56 Commenti
Domani, 10 settembre, sarà il giorno di uno dei più audaci esperimenti scientifici della Storia: il Large Hadron Collider del Cern di Ginevra verrà messo in funzione. Dentro il super accelleratore di particelle viaggeranno delle nuvole di microscopici protoni, i quali, scontrandosi fra loro, scateneranno una immensa energia. Saranno così riprodotte le condizioni dell'universo ad appena 10 microsecondi dal Big Bang. Insomma, si tratterà di un plasma di quark e gluoni con una potenza di 14 teraelettronvolt (14 mila miliardi di elettronvolt), la più alta mai ottenuta. Per inciso, due cittadini statunitensi si sono rivolti (invano) ad un tribunale svizzero chiedendo che l'esperimento sia bloccato perché - dicono - potrebbe creare buchi neri distruttivi in grado di inghiottire nel Nulla la Svizzera se non l'intero pianeta Terra. In realtà, che ciò possa accadere è nell'ordine degli eventi impossibili. Ma quali sono gli obiettivi dell'Lhc? Anzi, qual è l'obiettivo? Quello primario sicuramente è la ricerca del bosone di Higgs. In fisica quantistica i bosoni, chiamati così in onore del fisico indiano Satyendra Nath Bose, sono una delle due classi fondamentali in cui si dividono le particelle, bosoni, appunto e fermioni. Il bosone di Higgs, che alcuni chiamano anche il bosone di Dio, sarebbe l'elemento finale della materia, una (ipotetica) particella elementare - l'unica a non essere stata mai osservata - prevista dal modello standard della fisica delle particelle. Insomma, al dunque, l'esperimento del Cern è altamente filosofico, anzi teologico: scoprire le Origini dell'Universo, l'Inizio di tutto quanto. Che possa sparire il mondo nel mentre l'uomo compie un simile tentativo davvero mi pare troppo ... O no?

Venti di guerra fra Libia e Svizzera? Che esagerazione …

Scritto da: il 25.07.08 — 4 Commenti
Una banale incidente diplomatico sta diventando sui media europei una sorta di conflitto fra il Paese arabo e quello alpino. Francamente tutto nella vicenda pare improntato all'esagerazione più grossolana. Indecoroso il comportamento del giovane rampollo di Muammar Gheddafi, il 32enne Hannibal, e della moglie, arrestati a Ginevra per violenze sui domestici. E certo fuori controllo la reazione della Libia, che ha chiuso gli uffici della Nestlé a Tripoli, ha buttato in cella due dirigenti della multinazionale, ha bloccato la fornitura di greggio (un sesto del petrolio utilizzato dalla Svizzera viene dalla Jamahiria socialista) e minacciato il ritiro dei fondi libici dalle banche elvetiche. Ma che dire del comportamento di certa stampa? A leggere quotidiani e siti Web la guerra fra Berna e Tripoli parrebbe alle porte ... Una esagerazione bella e buona che però versa benzina sul fuoco e non contribuisce certo a mitigare il momento di crisi. Insomma, un po' più di responsabilità da parte di tutti non guasterebbe. Non si è mai sentito di una guerra per motivi così stupidi ...
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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