Tutti gli articoli su Tripoli

Libia: la mediazione sudafricana apre uno spiraglio di pace, ma i ribelli frenano

Scritto da: il 11.04.11 — 0 Commenti
Una chance per la pace in Libia arriva grazie all'accorta mediazione del Sud Africa, Paese che sempre più si candida a vero e proprio Stato guida del continente. Il governo libico di Gheddafi ha infatti accettato la cosiddetta road map proposta da una delegazione dell'Unione Africana per concludere il fratricida conflitto in corso ormai da quasi 2 mesi. La buona notizia è stata comunicata dal presidente sudafricano Jacob Zuma, giunto ieri a Tripoli insieme ad una delegazione di mediatori dell'Ua. «Abbiamo completato la nostra missione con il "fratello-leader"» ha dichiarato Zuma dopo un colloquio di molte ore presso il bunker di Bab al-Aziziyah dove è asserragliato il colonnello. «I libici hanno accettato la road pap presentata da noi - ha proseguito il presidente sudafricano - ora dobbiamo dare una possibilità al cessate il fuoco». La delegazione dell'Ua si sta già spostendo in Cirenaica per proseguire a Bengasi i colloqui, trattando anche con i leader degli insorti, che però hanno già fatto sapere la loro netta precondizione: via Gheddafi o niente tregua. Jabob Zuma

Ormai è la rivoluzione globale del Medio Oriente

Scritto da: il 21.02.11 — 2 Commenti
L'effetto domino ormai è innescato. Tunisia, Algeria, Egitto, Giordania, Yemen, Bahrein, Libia, Marocco sono in fiamme. Con un regime change già avvenuto a Tunisi, al Cairo e (parrebbe anche) a Tripoli. Ora tutto sta a capire se le rivolte in corso in Maghreb e un poco oltre riusciranno a raggiungere la massa critica per divenire la rivoluzione globale di tutto il Medio Oriente. Altra cosa da comprendere è se il post Ben Ali, il post Mubarak, il post Gheddafi sarà semplicemente gestito da militari laici o se diverrà nel medio-breve periodo l'anticamera di regimi integralisti. Perché quel che gli osservatori occidentali stanno faticando a capire è che, per quanto oggi ai margini delle proteste (condotte  prevalentemente da giovani disoccupati alla disperazione), gli islamisti non tarderanno ad avere un ruolo di rilievo nella ricostruzione dei vari Paesi coinvolti nell'"incendio sociale" oggi in atto. Il rischio è che entro qualche anno l'intero Medio Oriente sia una incubatrice di violenza antioccidentale ed antisraeliana. Lo si consideri bene nelle varie cancellerie europee ed americane.

Venti di guerra fra Libia e Svizzera? Che esagerazione …

Scritto da: il 25.07.08 — 4 Commenti
Una banale incidente diplomatico sta diventando sui media europei una sorta di conflitto fra il Paese arabo e quello alpino. Francamente tutto nella vicenda pare improntato all'esagerazione più grossolana. Indecoroso il comportamento del giovane rampollo di Muammar Gheddafi, il 32enne Hannibal, e della moglie, arrestati a Ginevra per violenze sui domestici. E certo fuori controllo la reazione della Libia, che ha chiuso gli uffici della Nestlé a Tripoli, ha buttato in cella due dirigenti della multinazionale, ha bloccato la fornitura di greggio (un sesto del petrolio utilizzato dalla Svizzera viene dalla Jamahiria socialista) e minacciato il ritiro dei fondi libici dalle banche elvetiche. Ma che dire del comportamento di certa stampa? A leggere quotidiani e siti Web la guerra fra Berna e Tripoli parrebbe alle porte ... Una esagerazione bella e buona che però versa benzina sul fuoco e non contribuisce certo a mitigare il momento di crisi. Insomma, un po' più di responsabilità da parte di tutti non guasterebbe. Non si è mai sentito di una guerra per motivi così stupidi ...
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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