“Irregolare”, la fantascienza italiana è sempre in ottima forma

Scritto da: il 04.08.10
Articolo scritto da . Carlo Lo Re, giornalista e saggista, è un esperto di politica estera e terrorismo internazionale. Rientrato da qualche anno in Sicilia dopo un quasi ventennale “tour” d'Italia e d'Europa, vive a Catania, dove si occupa di economia e comunicazione.

Poco tempo fa, come mi capita spesso, guidavo in autostrada da Siracusa a Catania ascoltando Radio 24, la mia preferita. Era notte e mi sono imbattuto nella replica di una bellissima puntata del programma di Gianluca Nicoletti Melog 2.0, che quando tratta argomenti di mio interesse riesce a catturarmi deliziosamente. Nello specifico, la puntata riguardava la fantascienza italiana degli anni Sessanta. Non dico che ascoltarla mi ha cambiato la vita, ma l’estate di sicuro sì.

Insomma, mi si è dischiuso un mondo nuovo che per ragioni anagrafiche sconoscevo del tutto. E così mi sono procurato alcune rarità come Il pianeta degli uomini spenti, Terrore nello Spazio, La morte viene dal pianeta Aytin, veri capolavori di quel genio della cinematografia nostrana che era Anthony Dowson, pseudonimo di Antonio Margheriti da Roma, uno che ha dimostrato oltre ogni dubbio come anche con pochi denari si possano realizzare film godibilissimi, basta avere creatività.

Dowson/Margheriti ha fatto la storia  della fantascienza italiana al cinema. Ma anche quella scritta ha una sua ragion d’essere, anzi, in pieno 2010, mostra uno stato di salute eccellente. Ne è prova un  vitalissimo romanzo del filone cyberpunk da poco giunto in libreria,  Irregolare del pescarese Vincenzo Bosica, edito dall’editore Solfanelli di Chieti.

Il plot è semplice e forse non originalissimo, ma ugualmente avvincente: in un mondo ipertecnologico e inquinato oltre ogni limite, grazie alla cibernetica la vita media ha superato il secolo (che incubo!). L’esplosione demografica della Terra è scongiurata solo da una direttiva internazionale che concede un permesso di procreazione in caso di un nuovo decesso. Un nato solo in sostituzione di un morto, quindi, in un Sistema che tutto controlla grazie ai suoi occhi elettronici.

Ma l’’ordine certo disumanizzato di una società ormai gestita dalle macchine è scosso da un efferato delitto: un uomo viene trovato cadavere nel suo appartamento, con il suo occhio artificiale strappato dall’’orbita.

Del caso si occupa Shaun Morrison, detective dalla personalità complessa e poco incline alla disciplina del corpo di polizia cui appartiene. Il caso sembra subito condurre a un traffico di innesti cibernetici per poi complicarsi a causa di un ’elemento di disturbo, qualcuno che il Sistema disconosce: un irregolare.

Il romanzo, davvero adrenalinico e a tinte fosche, delinea i contorni di un futuro assolutamente verosimile e non così lontano come si potrebbe a prima vista immaginare. Perché la deriva orwellinana del pianeta è un dato di fatto da decenni ormai. Solo che il controllo ossessivo del Sistema nella nostra realtà di tutti i giorni piuttosto che garantire l’Ordine pare quasi favorire il Caos.


carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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