L’ex presidente statunitense Jimmy Carter ha compiuto un altro dei suoi mezzi miracoli diplomatici nel Nord Est asiatico. Giunto martedì in Corea del Nord, è partito dopo aver ottenuto da Kim Jong-il la disponibilità a riprendere i colloqui con Seul «senza precondizioni e su qualsiasi argomento».
A missione ultimata, Carter ha anche parlato delle tragiche condizioni del Paese veterostalinista, definendo urgente la necessità di inviare aiuti umanitari per una popolazione letteralmente alla fame.
Per l’esponente democratico, profondo conoscitore del dossier nordcoreano, pare difficile che a breve possano esservi mutamenti negli equilibri di potere interni al regime. Il vento di rivolta soffia forte in Medio Oriente, ma la penisola di Corea è davvero lontana …