Karadzic, da boia a guru …

Scritto da: il 24.07.08
Articolo scritto da . Giornalista e saggista catanese. Dopo 18 anni altrove (prevalentemente a Bologna e a Roma, con una puntata a Turku, in Finlandia, e numerosi viaggi per il nord Europa) , è rientrato a CT e cerca, insieme ad alcuni amici, di capire (prima) e spiegare (poi) i meccanismi socio-politici che presiedono al "funzionamento" del microverso dell'Isola. Senza comunque dimenticare il resto del globo, dove ogni giorno accadono eventi che spessissimo sono (di molto) piú importanti di quelli siciliani ed etnei ... Con questo blog, chiamato "The Lo Re Report" in onore del fantastico "The Colbert Report" dell'umorista americano Stephen Colbert, Lo Re - che si sta sentendo profondamente scemo a scrivere di se stesso in terza persona - intende dare agli amici e conoscenti interessati alle sue analisi (non oltre i 24, uno in meno dei lettori del Manzoni, per carità) uno strumento piú agile e dinamico del sito, che per sua natura (nonché per ignavia del Lo Re stesso) è certo ben statico.

Dopo una latitanza di circa 12 anni è stato catturato Radovan Karadzic, l’ex presidente serbo-bosniaco accusato di crimini di guerra dal Tribunale dell’Aja. I servizi segreti serbi, secondo talune indiscrezioni, lo avrebbero arrestato venerdì 18 luglio 2008 in un autobus di linea a Batajnica, a poco più di una decina di chilometri da Belgrado.
Karadzic si nascondeva utilizzando il classico metodo della “lettera rubata” di Edgar Allan Poe, ossia mettendosi (moderatamemnte) in evidenza. Con una foltissima barba ed una nuova identità (quella di Dragan David Dabic), Karadzic girava la Serbia tenendo conferenze “salutiste” in stile New Age. A Belgrado, inoltre, aveva ripreso la sua vecchia attività di medico e psichiatra.
Insomma, uno degli uomini più ricercati del mondo per anni ha vissuto indisturbato una seconda vita, reinventandosi “guru” della medicina alternativa.
A questo punto dovrebbe essere giunta l’ora anche per la cattura di Ratko Mladic, il generale serbo-bosniaco braccio armato di Karadzic. Altra belva assetata di sangue con responsabilità atroci nel mattatoio della ex Juogoslavia. Se non è già morto, anche lui prima o poi sarà catturato. Si spera … Anche se, sia chiaro, nella triste vicenda balcanica personalmente rifiuto di credere che tutto il torto stia dalla parte dei serbi. La dissoluzione della Repubblica socialista ha fatto comodo a molti in Occidente, soprattutto in un momento in cui la retorica delle “piccole Patrie” sembrava essere funzionale ad alcune strategie di breve e medio periodo di Washington. Milosevic, Karadzic e Mladic sono senza dubbio dei grumi di Male, ma di certo anche in campo avverso non sono mancate nefandezze. Sarebbe ora interessante che Karadzic-Dabic desse una sua dettagliata versione dei fatti, possibilmente senza la retorica che rovinava alcuni ragionamenti di Milosevic all’Aja non del tutto disprezzabili …

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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