Kudrin vs Putin, una crepa in più nella Russia “sovietica”

Scritto da: il 27.09.11
Articolo scritto da . Carlo Lo Re, giornalista e saggista, è un esperto di politica estera e terrorismo internazionale. Rientrato da qualche anno in Sicilia dopo un quasi ventennale “tour” d'Italia e d'Europa, vive a Catania, dove si occupa di economia e comunicazione.

Aleksej Kudrin, ormai ex ministro delle Finanze ed ex vicepremier, è l’uomo della rinascita russa, il tecnico che ha portato la Federazione dallo scomodo ruolo di debitore internazionale (ricordiamoci della grave crisi del rublo del 1998) al terzo posto nel mondo per riserve in valuta. Non è facile capire che cosa cambierà nelle capacità di Mosca di tenere il passo con le altre realtà emergenti del globo, ma certo sarebbe stato meglio per il Cremlino se questa grana non fosse scoppiata.

Molti osservatori non hanno mancato di evidenziare come le dimissioni di Kudrin, rassegnate dopo un brutto scontro frontale con il presidente Dmitrij Medvedev, siano assolutamente inusuali in terra russa, Paese nel quale nessuno più neanche tenta di opporsi allo strapotere dello “zar” Putin. Ebbene, Kudrin, che avrebbe voluto per sé il posto di primo ministro che Putin per il prossimo “giro di giostra” ha invece riservato a Medvedev, ha pubblicamente attaccato il Cremlino. E lo ha addirittura fatto da Washington, criticando le scelte del potentissimo ex agente del Kgb davanti al mondo intero.

Insomma, un’altra brutta “crepa” si è aperta nella fortezza del potere putiniano, ma i liberaldemocratici duri e puri non si facciamo illusioni, Vladimir Putin si appresta a governare per altri dodici anni la Russia senza possibilità alcuna di reale opposisione. Sarà pure «una parodia dell’Unione Sovietica», come l’ha definita Mikhail Prokhorov, un imprenditore che ha tentato senza successo la strada della politica indipendente, ma la Russia di oggi è saldissimamente in mano a Putin e pure in forte crescita economica.

Certo, c’è da chiedersi in che misura tale crescita sia stata merito di Aleksej Kudrin e quanto la sua rottura con la coppia Putin-Medvedev peserà sulla “efficienza direzionale” del governo russo. Rinvenire nella Federazione qualcuno all’altezza di Kudrin non sarà impresa facile (il neo nominato ad interim Anton Siluanov, che passa da vice a titolare del dicastero, è chiaramente un ripiego momentaneo), ma non è nemmeno da escludersi che Putin decida di “perdonarlo” ed affidargli un nuovo incarico di prestigio. Del resto, lo “zar” dovrà prima o poi farsene una ragione che il dissenso esiste anche dalle sue parti, mica solo in Italia …

Vladmir Putin e Aleksej Kudrin

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