BREAKING NEWS – La Corte dei Conti salva Catania, per ora non sarà dissesto

Scritto da: il 22.05.09
Articolo scritto da . Giornalista e saggista catanese. Dopo 18 anni altrove (prevalentemente a Bologna e a Roma, con una puntata a Turku, in Finlandia, e numerosi viaggi per il nord Europa) , è rientrato a CT e cerca, insieme ad alcuni amici, di capire (prima) e spiegare (poi) i meccanismi socio-politici che presiedono al "funzionamento" del microverso dell'Isola. Senza comunque dimenticare il resto del globo, dove ogni giorno accadono eventi che spessissimo sono (di molto) piú importanti di quelli siciliani ed etnei ... Con questo blog, chiamato "The Lo Re Report" in onore del fantastico "The Colbert Report" dell'umorista americano Stephen Colbert, Lo Re - che si sta sentendo profondamente scemo a scrivere di se stesso in terza persona - intende dare agli amici e conoscenti interessati alle sue analisi (non oltre i 24, uno in meno dei lettori del Manzoni, per carità) uno strumento piú agile e dinamico del sito, che per sua natura (nonché per ignavia del Lo Re stesso) è certo ben statico.

BREAKING NEWS – Almeno per ora, la Corte dei Conti di Palermo salva Catania dal dissesto. «Il percorso intrapreso dal sindaco Stancanelli e dalla sua amministrazione per il risanamento del Comune di Catania è corretto e pertanto va positivamente apprezzato», si legge nella delibera trasmessa oggi a Palazzo degli Elefanti, delibera che aveva all’esame le misure correttive pensate dall’Amministrazione Stancanelli per far fronte alla notevole esposizione debitoria del Comune, misure che ora possono contare anche sul formale via libera dei magistrati contabili siciliani.

Nel dettaglio, la Corte prende atto positivamente del piano d’azione messo in campo negli ultimi mesi dalla giunta e dal Consiglio comunale: dalla delibera che destina i 140 milioni di euro concessi dal Cipe per la copertura dei disavanzi pregressi (ma su questa vicenda si sa che la strada ancora è in salita per Stancanelli, con tanto di indagini in corso da parte della Procura di Catania) alla delibera di riequilibrio del bilancio di previsione per il 2008, dalla rinegozazione (o, meglio, tentativo di rinegoziazione, perché anche qui la strada è ancora in salita) dei mutui contratti con la Cassa Depositi e Prestiti alla diminuzione delle spese per il personale (anche tramite la cessazione dal servizio di 231 impiegati) ed al piano di alienazione di diversi beni immobili attraverso un apposito fondo da cui ricavare decine di milioni di euro per coprire gran parte dei debiti fuori bilancio.

Nell’analisi della Corte dei Conti viene comunque fatto osservare che esistono ancora delle “criticità”, in ordine sopratutto alla gestione delle aziende partecipate e della municipalizzata Amt, criticità che vanno affrontate in tempi rapidi per evitare un ulteriore appesantimento della sofferenza dei bilanci.

Anche in questo caso, però, i giudici contabili di Palermo parlano di positività degli interventi fatti, seppure in un’ottica ancora solamente di breve periodo, interventi che «vanno resi ancora più incisivi riconsiderando le scelte da effettuare guardando alle ricadute reciproche tra il Comune di Catania e le aziende ad esso collegate».

Infine il collegio dei magistrati contabili invita a «proseguire nel piano di espansione delle entrate tributarie avviato». Per inciso, proprio nei giorni scorsi è stata data notizia dell’invio di migliaia di avvisi di accertamento.

Assai soddisfatti per la delibera giunta da Palermo i tecnici della ragioneria ed i vertici della burocrazia comunale, che sottolineano come nel contradditorio con la Corte dei Conti si possa parlare di «esame superato e di sostanziale condivisione del piano fin qui messo in atto». Da Palazzo degli Elefanti evidenziano altresì come «giunti a questo punto sia da considerare definitivamente scongiurata l’ipotesi da più parti paventata del dissesto finanziario dell’Ente».

Comprensibilmente, grande gioia è stata espressa dal sindaco-senatore, Raffaele Stancanelli, che insieme ai suoi più stretti collaboratori nel tardo pomeriggio ha esaminato i passaggi salienti del pronunciamento della magistratura contabile.

«Senza trionfalismi – ha dichiarato Stancanelli – si può dire che la Corte dei Conti ci ha confermato di essere sulla strada giusta per salvare Catania. In appena undici mesi abbiamo prodotto numerosi atti e comportamenti rilevanti sotto il profilo sia contabile che amministrativo da poterci fare affermare che il peggio è alle nostre spalle. La nostra opera adesso deve continuare con rinnovata forza, consapevoli che stiamo lavorando con serietà e rigore nell’interesse della città, tenendo in debito conto anche le osservazioni della Corte per non dispedere il prezioso patrimonio fin qui accumulato».

Raffaele Stancanelli
Raffaele Stancanelli
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