La Corte dell’Aja chiede l’arresto del presidente sudanese al-Bashir

Scritto da: il 04.03.09
Articolo scritto da . Giornalista e saggista catanese. Dopo 18 anni altrove (prevalentemente a Bologna e a Roma, con una puntata a Turku, in Finlandia, e numerosi viaggi per il nord Europa) , è rientrato a CT e cerca, insieme ad alcuni amici, di capire (prima) e spiegare (poi) i meccanismi socio-politici che presiedono al "funzionamento" del microverso dell'Isola. Senza comunque dimenticare il resto del globo, dove ogni giorno accadono eventi che spessissimo sono (di molto) piú importanti di quelli siciliani ed etnei ... Con questo blog, chiamato "The Lo Re Report" in onore del fantastico "The Colbert Report" dell'umorista americano Stephen Colbert, Lo Re - che si sta sentendo profondamente scemo a scrivere di se stesso in terza persona - intende dare agli amici e conoscenti interessati alle sue analisi (non oltre i 24, uno in meno dei lettori del Manzoni, per carità) uno strumento piú agile e dinamico del sito, che per sua natura (nonché per ignavia del Lo Re stesso) è certo ben statico.

La Corte Penale Internazionale (Cpi) dell’Aja ha emanato oggi un mandato d’arresto nei confronti del presidente sudanese Omar al-Bashir, accusato di crimini di guerra e contro l’umanità per i massacri compiuti in Darfur dall’esercito di Khartum e dalle milizie filogovernative dei janjaweed.

È il primo caso di un provvedimento simile preso a riguardo di un governante nel mentre è in carica ed il precedente che viene inevitabilmente a crearsi con la decidione della Cpi già sta fomentando non pochi timori e perplessità nella comunità internazionale.

Omar al-Bashir
Omar al-Bashir
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