La mappa del Lombardo quater

Scritto da: il 22.09.10
Articolo scritto da . Carlo Lo Re, giornalista e saggista, è un esperto di politica estera e terrorismo internazionale. Rientrato da qualche anno in Sicilia dopo un quasi ventennale “tour” d'Italia e d'Europa, vive a Catania, dove si occupa di economia e comunicazione.

Proviamo a fare una sorta di breve who’s who del nuovo governo regionale siciliano, il cosiddetto Lombardo quater, cercando soprattutto di capire “chi è di chi”, ovvero in quota a quale partito è stato nominato ogni assessore.
La nuova giunta inaugura le prove di Terzo polo in Sicilia e in Italia, con il Partito Democratico, i finiani (anche se non è mancato il “giallo” dell’ultim’ora, quando ieri pomeriggio una nota di Fabio Granata da Roma dava Fli fuori dall’esperimento), l’Api di Rutelli e una pezzo dell’Udc, quello più vicino ai leader nazionali Pier Ferdinando Casini e Lorenzo Cesa.

La nota politica di rilievo è che per la prima volta negli ultimi dieci anni circa la formazione facente capo a Silvio Berlusconi, pur se largamente  maggioritaria nell’Isola, è fuori dal governo regionale. Come pure quella parte di Udc legata a Totò Cuffaro e Saverio Romano, ormai in rotta assoluta con Casini e Cesa.

Ma vediamo chi sono gli assessori del Lombardo quater. Oltre ai tecnicissimi Massimo Russo e Caterina Chinnici, oltremodo graditi al presidente, la nuova giunta regionale vede confermati i tre tecnici in quota Pd già presenti nel Lombardo ter, ossia Mario Centorrino, Marco Venturi e Pier Carmelo Russo. I democratici hanno poi pressato per avere un quarto tecnico, l’ex prefetto di Palermo, nonché attuale commissario nazionale antiracket, Giosué Marino, fortemente voluto da Giuseppe Lumia, il grande tessitore della tela democratico-autonomista, per così dire.

Per l’Api di Francesco Rutelli va a Palazzo d’Orléans il docente universitario Sebastiano Messineo, detto Uccio, che all’Università dell’Aquila insegna Marketing. Si tratta di un esperto di Internet e nuove tecnologie che è anche stato consulente della Luiss e della Bocconi.

L’Udc di Casini e Cesa, che all’Ars hanno appena tre deputati fedeli (Giovanni Ardizzone, Marco Forzese e Giuseppe Lo Giudice) contro i dieci di Cuffaro e Romano, ha indicato e ottenuto la nomina del docente di Diritto regionale Andrea Piraino, in forza presso l’Ateneo palermitano. Segretario dell’Anci Sicilia, Piraino è un esperto di enti locali.

Per l’area Mpa è stato confermato Gaetano Armao, nonché presentato un uomo nuovo, lombardiano di ferro, l’imprenditore agricolo di Scordia, in provincia di Catania, Elio D’Antrassi, figlio di una vittima di mafia.

Per quanto riguarda Fli, Lombardo ha nominato due direttori regionali, Gian Maria Sparma e Maria Letizia Di Liberti, anche se forse ci sarà a breve un minirimpasto, con l’uscita della Di Liberti ed al suo posto l’ingresso del direttore regionale del Turismo Marco Salerno, assai vicino a Nino Strano. Per quest’ultimo, si vocifera di un incarico a capo di TaoArte, da sempre suo grande oggetto del desiderio.

Raffaele Lombardo

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