La Palin spara a zero su Obama: avrebbe rapporti con un ex terrorista

Scritto da: il 04.10.08
Articolo scritto da . Giornalista e saggista catanese. Dopo 18 anni altrove (prevalentemente a Bologna e a Roma, con una puntata a Turku, in Finlandia, e numerosi viaggi per il nord Europa) , è rientrato a CT e cerca, insieme ad alcuni amici, di capire (prima) e spiegare (poi) i meccanismi socio-politici che presiedono al "funzionamento" del microverso dell'Isola. Senza comunque dimenticare il resto del globo, dove ogni giorno accadono eventi che spessissimo sono (di molto) piú importanti di quelli siciliani ed etnei ... Con questo blog, chiamato "The Lo Re Report" in onore del fantastico "The Colbert Report" dell'umorista americano Stephen Colbert, Lo Re - che si sta sentendo profondamente scemo a scrivere di se stesso in terza persona - intende dare agli amici e conoscenti interessati alle sue analisi (non oltre i 24, uno in meno dei lettori del Manzoni, per carità) uno strumento piú agile e dinamico del sito, che per sua natura (nonché per ignavia del Lo Re stesso) è certo ben statico.

BREAKING NEWS – Con un clamoroso affondo che rappresenta un vero e proprio salto di qualità nella durezza della campagna presidenziale Usa 2008, Sarah Heath Palin ha dichiarato che il candidato democratico alla Casa Bianca, Barack Obama, intratterrebbe rapporti con il noto sovversivo Bill Ayers, negli Anni Settanta membro di spicco di un gruppo armato, i Weather Underground, anche detti Weathermen, operativo negli Usa a ridosso della Guerra del Vietnam.

Quello dei Weather Underground fu un movimento di protesta – violento sì, ma non troppo – nato in reazione alle scelte di politica estera degli Usa. Sostanzialmente attivo per soli 7 anni, dal 1969 al1976, era di ispirazione dichiaratamente comunista rivoluzionaria. Seppe sfruttare bene la contestazione giovanile post-Sessantotto e fuse le proprie istanze politiche con la (per me) sacrosanta causa antirazzista delle Black Panther.

Il nome Weather Underground deriva dalla canzone del mitico Bob Dylan Subterranean Homesick Blues, nel quale si può ascoltare il verso «You don’t need a weatherman to know which way the wind blows». Ossia, «non serve un meteorologo per capire da che parte tira il vento».

La prima azione pubblica dei Weather Underground, nell’ottobre del 1969, fu una marcia violenta in un quartiere chic di Chicago, marcia che finì con l’indiscriminata opera di distruzione di automobili e negozi. Nel 1970 il gruppo sovversivo entrò in clandestinità e cominciò a compiere degli attentati dinamitardi contro classici luoghi simbolo, tipo il Campidoglio a Washington.

Come molti anni dopo alcuni di loro avrebbero dichiarato in una lunga intervista-documentario girata nel 2002, la maggior parte di tali azioni aveva semplice scopo dimostrativo ed i target venivano accuratamente scelti in maniera da non provocare morti o feriti fra la gente. In ogni caso, ogni singola azione veniva giustificata a posteriori ai giornali come risposta presunte violenze delle forze di polizia o federali, come, ad esempio, l’operazione in cui rimase ucciso il capo delle Black Panther, Fred Hampton, il Golpe di Pinochet in Cile o l’invasione del Laos. Degna di nota fu l’evasione, organizzata dai Weather Underground, del guru dell’Lsd, Timothy Leary.

Nei primi Anni Ottanta alcuni dei Weathermen decisero di costituirsi alle autorità, ponendo fine alla fase della clandestinità. Ma durante il processo al gruppo sovversivo ecco che “ci scappa” la sorpresona: l’Fbi aveva raccolto le prove contro i guerriglieri comunisti con metodi irrispettosi delle normali procedure. Grazie a tale incuria dei federali, ben pochi membri dei Weather Underground furono condannati (le pene più alte furono per David Gilbert e Kathy Boudin, all’ergastolo per l’assalto ad un furgone blindato conclusosi con un massacro).

Altri leader del gruppo, come Bernardine Dohrn, Mark Rudd, Brian Flanagan, Naomi Jaffe e Bill Ayers, il presunto amico di Barack Obama, a dire della Heath Palin, sono liberi e non si sono mai allontanati dal loro Paese.

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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