La Rep Pop a rischio separatismi

Scritto da: il 05.08.08
Articolo scritto da . Giornalista e saggista catanese. Dopo 18 anni altrove (prevalentemente a Bologna e a Roma, con una puntata a Turku, in Finlandia, e numerosi viaggi per il nord Europa) , è rientrato a CT e cerca, insieme ad alcuni amici, di capire (prima) e spiegare (poi) i meccanismi socio-politici che presiedono al "funzionamento" del microverso dell'Isola. Senza comunque dimenticare il resto del globo, dove ogni giorno accadono eventi che spessissimo sono (di molto) piú importanti di quelli siciliani ed etnei ... Con questo blog, chiamato "The Lo Re Report" in onore del fantastico "The Colbert Report" dell'umorista americano Stephen Colbert, Lo Re - che si sta sentendo profondamente scemo a scrivere di se stesso in terza persona - intende dare agli amici e conoscenti interessati alle sue analisi (non oltre i 24, uno in meno dei lettori del Manzoni, per carità) uno strumento piú agile e dinamico del sito, che per sua natura (nonché per ignavia del Lo Re stesso) è certo ben statico.

L’attentato di ieri (16 i morti) in un commissariato di Kashgar, nello Xinjiang, a quattro giorni dall’apertura delle Olimpiadi è un pessimo segnale. La polizia sospetta il gruppo terrorista Movimento Islamico del Turkestan Orientale (Etim). Nei fatti, è praticamente certo che trattasi proprio del terrorismo separatista uiguro, negli ultimi anni pesantemente infiltrato da al-Qaeda.

Lo Xinjiang è la regione nordoccidentale, a maggioranza musulmana, della Repubblica Popolare, una estesa area desertica al confine con le repubbliche centroasiatiche dell’ex Unione Sovietica che ospita circa 8 milioni e mezzo di uiguri, sempre più insofferenti verso il governo centrale di Pechino.

A questo punto non sono da escludersi altri clamorosi attentati durante le Olimpiadi. Come non è da escludersi che il terrorismo uiguro riesca a mettere un minimo in crisi il colosso cinese, che sul versante occidentale ha i suoi focolai indipendentisti più difficili da arginare. Tra l’altro, fra Tibet e Xinjiang si tratta di una considerevole porzione della Rep Pop. Dando una rapida occhiata alla carta geografica, infatti, risulta come le tensioni separatiste coinvolgano almeno un quarto del pur vastissimo territorio “cinese”. Sarà fantapolitica ipotizzare che tibetani ed uiguri raggiungano a breve l’indipendenza, ma la freccia della Storia a me pare che vada proprio in tale direzione …

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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