La Thatcher trionfa in Wisconsin

Scritto da: il 12.03.11
Articolo scritto da . Carlo Lo Re, giornalista e saggista, è un esperto di politica estera e terrorismo internazionale. Rientrato da qualche anno in Sicilia dopo un quasi ventennale “tour” d'Italia e d'Europa, vive a Catania, dove si occupa di economia e comunicazione.

Non smette di fare danni all’umanità l’onda lunghissima del thatcherismo. Qualche giorno fa il Senato del Wisconsin ha approvato un insieme di norme per abolire la contrattazione collettiva nello Stato, depotenziando fortissimamente il ruolo dei sindacati. I repubblicani sono riusciti nell’intento dopo settimane di lotte politiche e manifestazioni in piazza.

Il neoeletto governatore repubblicano Scott Walker, quindi, dopo aver approvato un bilancio che taglia di molto le tasse alle imprese per due anni, è stato necessariamente costretto a preparare una nuova manovra correttiva per controllare il debito pubblico. Nel provvedimento sono state previste una serie di misure molto pesanti contro i dipendenti pubblici, come, appunto, l’abolizione della contrattazione collettiva.

Ma la controrivoluzione repubblicana in Wisconsin non si ferma qui. I dipendenti pubblici saranno infatti costretti a versare quasi il 6% del proprio stipendio in contributi pensionistici (finora non ne versavano) ed il 12.6% per l’assicurazione sanitaria, il cui costo per loro a questo punto raddoppia.

Nel Senato statale i repubblicani hanno la maggioranza (19 seggi su 33), ma per regolamento le leggi di bilancio devono essere approvate in presenza di almeno 20 senatori. Per fare ostruzionismo, i democratici hanno pensato bene di disertare l’aula per far mancare sempre il numero legale. Il governatore, che potrebbe per legge precettare i membri del Congresso, ha alla fine diviso le nuove misure, separando le leggi sulle tasse e il bilancio (quelle per le quali occorreva il quorum di 20 senatori presenti in aula) dalla modifica delle leggi sulla contrattazione collettiva. In questa maniera i repubblicani hanno approvato il secondo pacchetto, con 18 voti favorevoli ad 1, senza dibattito in aula e senza alcun senatore democratico presente.

Per il governatore Walker, «il provvedimento assicurerà al Wisconsin un contesto economico in grado di consentire al settore privato di creare fino a 250mila nuovi posti di lavoro». Nella realtà, ha semplicemente messo in ginocchio tutte le famiglie dei lavoratori del settore pubblico del Wisconsin.

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