Autolesionismo Idv e caos Pd

Scritto da: il 05.01.11
Articolo scritto da . Carlo Lo Re, giornalista e saggista, è un esperto di politica estera e terrorismo internazionale. Rientrato da qualche anno in Sicilia dopo un quasi ventennale “tour” d'Italia e d'Europa, vive a Catania, dove si occupa di economia e comunicazione.

Diciamolo chiaro, a prescindere dalla fondatezza o meno delle argomentazioni avanzate da Luigi de Magistris, Sonia Alfano e Giulio Cavalli nella lettera aperta al leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, per invitarlo ad affrontare la questione morale dentro il partito, la mossa in sé e per sé è pessima da un punto di vista di marketing elettorale. Vero è che i sondaggi sull’Idv hanno tradizionalmente un andamento assai sinusoidale, ma la sortita di de Magistris & Co., supportati da Paolo Flores d’Arcais e MicroMega, è probabilmente caduta in un momento di simpatie crescenti attorno al movimento giustizialista, certo pregiudicandone il trend positivo. Il tutto, sostanzialmente a ridosso delle elezioni politiche e, per alcune aree d’Italia dove la sicura caduta del governo Berlusconi sarà particolarmente avvertita, anche amministrative.

L’Italia dei Valori alle consultazioni europee del 2009 ha ottenuti circa l’8% dei voti. I sondaggi lungo il corso del 2010 sono invece stati meno generosi. In ogni caso, però, non sono mai stati costanti. Si è andati, infatti, dal 5.3% al 7% inoltrato. Un po’ per la scarsa affidabilità del mezzo in sé, un po’ per l’”ondivaghezza” tipica dell’elettore italiano (specie in tempi di grande confusione come questi) ed un po’ ancora per l’oggettivo scarso spessore della classe dirigente Idv (de Magistris non è che abbia tutti i torti …), la formazione dipietrista non sta riuscendo a capitalizzare appieno la decomposizione in atto del Partito Democratico.

A ben vedere, però, questo ragionamento non è del tutto corretto. Quanto meno non lo è ovunque. Su scala nazionale, infatti, i consensi in fuga dal Pd l’Idv in qualche modo li intercetta, anche se certo non è aiutato dalle polemiche interne. Come, pare, li intercetti anche in Sicilia, regione le cui dinamiche politiche spesso anticipano quelle del resto del Paese. Nell’Isola, si vocifera di sondaggi “privatissimi” commissionati da alcuni esponenti democratici che darebbero un Pd in caduta libera per la contrarietà assoluta della base all’accordo di governo con l’Mpa di Raffaele Lombardo. Ovviamente a tutto vantaggio dell’Idv. Che a questo punto può farsi male soltanto da solo.

All’autolesionismo dell’Idv, quindi, fa da sponda il caos interno al Pd. E il tutto contribuisce a tratteggiare il quadro di un centrosinistra italiano in gravi difficoltà, con i democratici sempre più connotati a sinistra (finalmente, sarebbe il caso di dire, ma lo spostamento difficilmente si tradurrà in un rafforzamento elettorale), ma certo in crisi di consensi e con un segretario, Bersani, ancora distante dal riuscire ad esprimere il suo pur altro potenziale di leadership. Sullo sfondo, una Lega Nord con ormai saldamente in mano buona parte del Paese ed in grado di dettarne l’agenda politico-economica senza nessuna opposizione degna di questo nome.

Pier Luigi Bersani e Antonio Di PietroPier Luigi Bersani e Antonio Di Pietro

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
Design & GUI by Mushin | Many Thanks to FamFamFam (icons) & Komodomedia (icons) & chrfb (icons) | Hosted by MediaTemple