Le bandiere sono sacre, no all’uso distorto del Tricolore

Scritto da: il 27.09.08
Articolo scritto da . Giornalista e saggista catanese. Dopo 18 anni altrove (prevalentemente a Bologna e a Roma, con una puntata a Turku, in Finlandia, e numerosi viaggi per il nord Europa) , è rientrato a CT e cerca, insieme ad alcuni amici, di capire (prima) e spiegare (poi) i meccanismi socio-politici che presiedono al "funzionamento" del microverso dell'Isola. Senza comunque dimenticare il resto del globo, dove ogni giorno accadono eventi che spessissimo sono (di molto) piú importanti di quelli siciliani ed etnei ... Con questo blog, chiamato "The Lo Re Report" in onore del fantastico "The Colbert Report" dell'umorista americano Stephen Colbert, Lo Re - che si sta sentendo profondamente scemo a scrivere di se stesso in terza persona - intende dare agli amici e conoscenti interessati alle sue analisi (non oltre i 24, uno in meno dei lettori del Manzoni, per carità) uno strumento piú agile e dinamico del sito, che per sua natura (nonché per ignavia del Lo Re stesso) è certo ben statico.

Tengo sul cuscino accanto a quello sul quale dormo una bandiera. Non quella italiana, francamente, tantomeno quella siciliana o della Juventus (che pure a Roma per anni ha sventolato al mio balcone, ma qui a Catania avrebbe poco senso, siamo quasi tutti juventini). Sul cuscino ho in bella mostra la bandiera di uno di quei Paesi che romanticamente amo e che, con un pizzico di schizofrenia, ho a modello per il mondo così come lo gradirei. Un mondo, ovviamente, assai lontano dall’Italia o dalla Sicilia (chi mi è vicino lo sa fin troppo bene) …

La premessa serve per sottolineare quanto per me sia importante una bandiera, simbolo di una Nazione, di un Popolo e, spesso, anche di una netta Weltanschauung.

Grazie ad un caro vecchio amico, ho saputo di una vicenda singolare che ha suscitato una certa polemica a Turku, in Finlandia, città nella quale ho per un certo breve periodo vissuto e che rappresenta per me un ricordo insieme tormentato e bellissimo. Nonché uno dei tanti rimpianti della mia vita …

Ma veniamo ai fatti. Come ricostruito da una serie di articoli recentemente apparsi sul Turun Sanomat e sull’Ilta Sanomat, due quotidiani finlandesi, sulla facciata della pizzeria Dennis di Turku (in duplice esemplare) è stata esposta la bandiera italiana con l’immagine di un pizzaiolo sovrimpressa. Com’è facilmente intuibile, l’utilizzo della figura del pizzaiolo come tondo centrale del nostro tricolore si ricollega a stereotipi antichi quanto spiacevoli e riporta indietro di decenni la nostra immagine nel Paese finnico.

Personalmente, devo ammettere che la mia sensibilità di italiano ne risente parecchio. Fermo restando l’altissima dignità del mestiere di cuoco o pizzaiolo, l’uso improprio che viene fatto della nostra bandiera non corrisponde affatto al rispetto dovuto ad un Paese straniero.

Insomma, che cosa direbbero i finlandesi se su un ipotetico ristorante finnico di Milano, ad esempio, vedessero sventolare la loro bandiera corredata di makkara, il loro salsicciotto nazionale? O se nei negozi di telefonini italiani venisse esposta la bandiera finlandese con sovrimpresso un bel cellulare Nokia?

Tra l’altro, sull’Ilta-Sanomat Dennis Rafkin ha dichiarato che non toglierà affatto la bandiera “ritoccata” dalla sua pizzeria, anzi la metterà anche in quelle di Helsinki e Tampere.
A tutto questo, per inciso, si aggiunge il party tematico “mafioso” organizzato a Stoccolma dalla Scandic e dalla Finnair, durante il quale sono apparse, come ha scritto L’Espresso l’11 settembre scorso, delle bandiere italiane con sovrimpressa l’immagine di noti criminali italiani.
Anche in questo caso c’è da dire che il cattivo gusto ha davvero regnato sovrano.

Insomma, è una questione di semplice buon senso e di dovuto rispetto. Una bandiera è qualcosa di sacro è già è grave che venga utilizzata a scopo commerciale, figuriamoci poi così grottescamente modificata.

In ultimo, mi chiedo una cosa: se il signor Rafkin vendesse benzina si sognerebbe mai di utilizzare la bandiera saudita con sovrimpessi dei barili di petrolio? No di certo! Perché da Ryad la reazione diplomatica sarebbe durissima. Di contro, l’Ambasciata italiana ad Helsinki ha preferito glissare sulla vicenda. Per tacere del Consolato a Turku …

  • http://www.studiovellini.it Toni Vellini

    l’intervento di Max è da incorniciare;
    il vilipendio e la dissacrazione sono due cose ben distinte;
    chi (come me) s’infiamma d’amor patrio innanzi al tricolore non tollera certo che la nostra bandiera venga malamente mnassacrata, ma deve accettare che ci sono altre persone che, senza offesa, ritengono di potere accostare la nostra bandiera a un messaggio pubblicitario.
    L’offesa sarebbe costituita dall’inganno nell’uso dei nostri colori nazionali, non nel messaggio in sé.
    Comunque, mi sembra che l’oggetto della tertullia, introdotto da Carlo Lo Re, non sia tanto la bandiera, quanto l’aggiunta di un tondino centrale che crea spiacevole assonanze con i tricolori pre-repubblicani.
    Devo dire sinceramente che se vedessi esposta una bandiera in versione dei tempi del regno d’Italia e d’Albania non la prenderei bene.

  • max

    caro Toni, la bandiera italico-sabauda (e anche peggio: quella pre-unitaria) viene bellamente esposta, sì, ma nel ns paese…

    proprio con Carlo assistemmo, anni fa, durante una delle manifestanzioni relative alla beatificazione di Pio IX (..e poi parliamo di dissacrazione a mezzo sacro….sigh!), ad uno svntolio di tricolori pre-unitari, corredati da un bel concerto di inni pre-unitari (che, devo ammettere, m’ha interessato parecchio: mea culpa – ‘caprone! – ma non m’era nemmeno mai passato per la mente che anche il Graducato di Toscana o il Regno delle 2 Sicilie avessero un inno…cose interessanti, in sè, ma altamente surrettizie nell’occasione).

    questo mi ripropone alla mente un quesito (che il Giulio nazionale mi drbblò proprio il giorno prima, manco fosse Pelè): come la vedete – dal punto di vista di commistioni sacro/marketing – la beatificazione di Pio IX (di fatto tutto meno che santo) e più in generale la valanga di beatificazioni/santificazioni operato da Giovanni Paolo II (che per la cronaca, ne ha fatte più lui che tutti i papi nella storia)?

    non è un mistero che anche questa pratica sia servita per diffondere il messaggio cattolico, attraverso alcuni, nuovi “testimonial”….

    sacro, profano, neutralmente marketing?… pubblicità da regolamentare in maniera ferrea?

  • max

    caro Toni, la bandiera italico-sabauda (e anche peggio: quella pre-unitaria) viene bellamente esposta, sì, ma nel ns paese…

    proprio con Carlo assistemmo, anni fa, durante una delle manifestanzioni relative alla beatificazione di Pio IX (..e poi parliamo di dissacrazione a mezzo sacro….sigh!), ad uno svntolio di tricolori pre-unitari, corredati da un bel concerto di inni pre-unitari (che, devo ammettere, m’ha interessato parecchio: mea culpa – ‘caprone! – ma non m’era nemmeno mai passato per la mente che anche il Graducato di Toscana o il Regno delle 2 Sicilie avessero un inno…cose interessanti, in sè, ma altamente surrettizie nell’occasione).

    questo mi ripropone alla mente un quesito (che il Giulio nazionale mi drbblò proprio il giorno prima, manco fosse Pelè): come la vedete – dal punto di vista di commistioni sacro/marketing – la beatificazione di Pio IX (di fatto tutto meno che santo) e più in generale la valanga di beatificazioni/santificazioni operato da Giovanni Paolo II (che per la cronaca, ne ha fatte più lui che tutti i papi nella storia)?

    non è un mistero che anche questa pratica sia servita per diffondere il messaggio cattolico, attraverso alcuni, nuovi “testimonial”….

    sacro, profano, neutralmente marketing?… pubblicità da regolamentare in maniera ferrea?

  • max

    caro Toni, la bandiera italico-sabauda (e anche peggio: quella pre-unitaria) viene bellamente esposta, sì, ma nel ns paese…

    proprio con Carlo assistemmo, anni fa, durante una delle manifestanzioni relative alla beatificazione di Pio IX (..e poi parliamo di dissacrazione a mezzo sacro….sigh!), ad uno svntolio di tricolori pre-unitari, corredati da un bel concerto di inni pre-unitari (che, devo ammettere, m’ha interessato parecchio: mea culpa – ‘caprone! – ma non m’era nemmeno mai passato per la mente che anche il Graducato di Toscana o il Regno delle 2 Sicilie avessero un inno…cose interessanti, in sè, ma altamente surrettizie nell’occasione).

    questo mi ripropone alla mente un quesito (che il Giulio nazionale mi drbblò proprio il giorno prima, manco fosse Pelè): come la vedete – dal punto di vista di commistioni sacro/marketing – la beatificazione di Pio IX (di fatto tutto meno che santo) e più in generale la valanga di beatificazioni/santificazioni operato da Giovanni Paolo II (che per la cronaca, ne ha fatte più lui che tutti i papi nella storia)?

    non è un mistero che anche questa pratica sia servita per diffondere il messaggio cattolico, attraverso alcuni, nuovi “testimonial”….

    sacro, profano, neutralmente marketing?… pubblicità da regolamentare in maniera ferrea?

  • Gian Paolo Pucciarelli

    Caro Carlo,
    Occhio! Dall’altra parte dell’Oceano qualcuno sta ridendo di noi tutti,definendoci provinciali.
    Questi italiani non cambieranno mai! Abbiamo dato loro “Libertà”, “Democrazia”, invitandoli a fare i giochetti nei quali sono maestri: corruzione e inciucio.
    Lasciamoli pure fare un po’di senjtimentalismo intorno alla loro bandiera. E’ una valvoletta di sfogo.
    Saluti.
    Gian Paolo

  • Gian Paolo Pucciarelli

    Caro Carlo,
    Occhio! Dall’altra parte dell’Oceano qualcuno sta ridendo di noi tutti,definendoci provinciali.
    Questi italiani non cambieranno mai! Abbiamo dato loro “Libertà”, “Democrazia”, invitandoli a fare i giochetti nei quali sono maestri: corruzione e inciucio.
    Lasciamoli pure fare un po’di senjtimentalismo intorno alla loro bandiera. E’ una valvoletta di sfogo.
    Saluti.
    Gian Paolo

  • Gian Paolo Pucciarelli

    Caro Carlo,
    Occhio! Dall’altra parte dell’Oceano qualcuno sta ridendo di noi tutti,definendoci provinciali.
    Questi italiani non cambieranno mai! Abbiamo dato loro “Libertà”, “Democrazia”, invitandoli a fare i giochetti nei quali sono maestri: corruzione e inciucio.
    Lasciamoli pure fare un po’di senjtimentalismo intorno alla loro bandiera. E’ una valvoletta di sfogo.
    Saluti.
    Gian Paolo

  • http://filippomi.blogspot.com/ Filippo MI

    Ho letto con attenzione tutti i post e non riesco davvero ad appassionarmi alla vicenda :)

    Mi pare davvero che l’amor patrio si veda da altro. Uno potrebbe indossare il tricolore senza meritarlo, come tanti sindaci che hanno portato allo sfascio la propria città … i simboli sono importanti ma vanno contestualizzati, non ci vedo nulla di dissacrante in quel poster. Semmai, da catanese, mi lamenterei piuttosto con Lo Re che tiene in casa una bandiera della Juve invece che del Calcio Catania ;)

    Scherzi a parte, sarà perché conosco molto bene i Finlandesi (vivo ad Helsinki 2 settimane al mese da dieci anni) ma non mi pare ci sia alcuna malizia nell’iniziativa in oggetto. Malizia presente invece nel manifesto della catena Koti che publicizzava un’improbabile pizza con ananas e renna chiamata “Berlusconi”.

    I Finlandesi, nonostante le gaffe del nostro premier, amano l’Italia e, forse ironizzando sugli stereotipi che tutte le nazioni hanno, gli stessi italiani.

  • http://filippomi.blogspot.com/ Filippo MI

    Ho letto con attenzione tutti i post e non riesco davvero ad appassionarmi alla vicenda :)

    Mi pare davvero che l’amor patrio si veda da altro. Uno potrebbe indossare il tricolore senza meritarlo, come tanti sindaci che hanno portato allo sfascio la propria città … i simboli sono importanti ma vanno contestualizzati, non ci vedo nulla di dissacrante in quel poster. Semmai, da catanese, mi lamenterei piuttosto con Lo Re che tiene in casa una bandiera della Juve invece che del Calcio Catania ;)

    Scherzi a parte, sarà perché conosco molto bene i Finlandesi (vivo ad Helsinki 2 settimane al mese da dieci anni) ma non mi pare ci sia alcuna malizia nell’iniziativa in oggetto. Malizia presente invece nel manifesto della catena Koti che publicizzava un’improbabile pizza con ananas e renna chiamata “Berlusconi”.

    I Finlandesi, nonostante le gaffe del nostro premier, amano l’Italia e, forse ironizzando sugli stereotipi che tutte le nazioni hanno, gli stessi italiani.

  • http://filippomi.blogspot.com/ Filippo MI

    Ho letto con attenzione tutti i post e non riesco davvero ad appassionarmi alla vicenda :)

    Mi pare davvero che l’amor patrio si veda da altro. Uno potrebbe indossare il tricolore senza meritarlo, come tanti sindaci che hanno portato allo sfascio la propria città … i simboli sono importanti ma vanno contestualizzati, non ci vedo nulla di dissacrante in quel poster. Semmai, da catanese, mi lamenterei piuttosto con Lo Re che tiene in casa una bandiera della Juve invece che del Calcio Catania ;)

    Scherzi a parte, sarà perché conosco molto bene i Finlandesi (vivo ad Helsinki 2 settimane al mese da dieci anni) ma non mi pare ci sia alcuna malizia nell’iniziativa in oggetto. Malizia presente invece nel manifesto della catena Koti che publicizzava un’improbabile pizza con ananas e renna chiamata “Berlusconi”.

    I Finlandesi, nonostante le gaffe del nostro premier, amano l’Italia e, forse ironizzando sugli stereotipi che tutte le nazioni hanno, gli stessi italiani.

  • Gian Paolo Pucciarelli

    Caro Carlo,
    Il dibattito prolungato sull’argomento lo dimostra ampiamente. Tutti avvertiamo il bisogno di dire qualcosa sulla Bandiera Tricolore forse anche perché ci sentiamo con Lei, più o meno consapevolmente, in debito. Le ragioni sono facilmente individuabili, poiché i vari commenti, per quanto divergenti su usi e abusi del Tricolore, hanno un comune denominatore:la disperata ricerca dell’identità perduta. Lo ricordo: la Bandiera rappresenta l’unità di un Popolo, la sovranità sul suo territorio, lo Stato.
    Forse perché i nostri padri e i nostri nonni hanno riposto in Lei speranze e illusioni, immolandosi sui campi di battaglia e lasciando a noi l’ingrato compito di scoprire se ne fosse valsa la pena, se il loro sacrificio fosse infine servito alla costruzione di un mondo migliore, che non vi è stata. Come negare dunque la diffusa convinzione che la Nostra Bandiera
    rappresenti oggi poco più di un elemento ornativo, racchiuso negli angoli angusti e retorici delle cerimonie ufficiali, dei riti celebrativi ai quali sembriamo distrattamente costretti, nella misura in cui questi non siano anche l’occasione di un “ponte” per prolungare le festività? Ne sono prova le interpretazioni correnti e (permettimi!) talvolta grottesche delle nostre tradizioni e della nostra cultura, spesso associate alla pizza e al mondo del pallone. Interpretazioni che scaturiscono tutte inevitabilmente da un grande vuoto di…coscienza.
    Ciao.
    Gian Paolo

  • Gian Paolo Pucciarelli

    Caro Carlo,
    Il dibattito prolungato sull’argomento lo dimostra ampiamente. Tutti avvertiamo il bisogno di dire qualcosa sulla Bandiera Tricolore forse anche perché ci sentiamo con Lei, più o meno consapevolmente, in debito. Le ragioni sono facilmente individuabili, poiché i vari commenti, per quanto divergenti su usi e abusi del Tricolore, hanno un comune denominatore:la disperata ricerca dell’identità perduta. Lo ricordo: la Bandiera rappresenta l’unità di un Popolo, la sovranità sul suo territorio, lo Stato.
    Forse perché i nostri padri e i nostri nonni hanno riposto in Lei speranze e illusioni, immolandosi sui campi di battaglia e lasciando a noi l’ingrato compito di scoprire se ne fosse valsa la pena, se il loro sacrificio fosse infine servito alla costruzione di un mondo migliore, che non vi è stata. Come negare dunque la diffusa convinzione che la Nostra Bandiera
    rappresenti oggi poco più di un elemento ornativo, racchiuso negli angoli angusti e retorici delle cerimonie ufficiali, dei riti celebrativi ai quali sembriamo distrattamente costretti, nella misura in cui questi non siano anche l’occasione di un “ponte” per prolungare le festività? Ne sono prova le interpretazioni correnti e (permettimi!) talvolta grottesche delle nostre tradizioni e della nostra cultura, spesso associate alla pizza e al mondo del pallone. Interpretazioni che scaturiscono tutte inevitabilmente da un grande vuoto di…coscienza.
    Ciao.
    Gian Paolo

  • Gian Paolo Pucciarelli

    Caro Carlo,
    Il dibattito prolungato sull’argomento lo dimostra ampiamente. Tutti avvertiamo il bisogno di dire qualcosa sulla Bandiera Tricolore forse anche perché ci sentiamo con Lei, più o meno consapevolmente, in debito. Le ragioni sono facilmente individuabili, poiché i vari commenti, per quanto divergenti su usi e abusi del Tricolore, hanno un comune denominatore:la disperata ricerca dell’identità perduta. Lo ricordo: la Bandiera rappresenta l’unità di un Popolo, la sovranità sul suo territorio, lo Stato.
    Forse perché i nostri padri e i nostri nonni hanno riposto in Lei speranze e illusioni, immolandosi sui campi di battaglia e lasciando a noi l’ingrato compito di scoprire se ne fosse valsa la pena, se il loro sacrificio fosse infine servito alla costruzione di un mondo migliore, che non vi è stata. Come negare dunque la diffusa convinzione che la Nostra Bandiera
    rappresenti oggi poco più di un elemento ornativo, racchiuso negli angoli angusti e retorici delle cerimonie ufficiali, dei riti celebrativi ai quali sembriamo distrattamente costretti, nella misura in cui questi non siano anche l’occasione di un “ponte” per prolungare le festività? Ne sono prova le interpretazioni correnti e (permettimi!) talvolta grottesche delle nostre tradizioni e della nostra cultura, spesso associate alla pizza e al mondo del pallone. Interpretazioni che scaturiscono tutte inevitabilmente da un grande vuoto di…coscienza.
    Ciao.
    Gian Paolo

  • http://www.carlolore.it Carlo Lo Re

    Della pizza con ananas e renna non sapevo … Ai miei tempi si erano limitati alla pizza all’ananas … Dio mio, povera renna, che vergogna … : )
    Cmq, in effetti anch’io come Fiippo ormai penso che le cose vadano sempre contestualizzate …
    Della Koti non sapevo … Se se ne accorge il Berlusconi gli chiede le royalty … : )))
    Quanto alle sempre profonde riflessioni di Gian Paolo, bhè, devo dire – amaramente – che col senno di poi non ne valeva la pena … Tutto il sangue dei nostri avi per che cosa? La Storia del mondo mi pare sempre più una follia …
    Sto leggendo alcuni saggi assai ben fatti sulla Guerra Eterna, la Guerra dei Trent’Anni in Germania … Un orrore senza fine davvero … A Natale sarò da quelle parti, mi si accappona la pelle a pensiero di come e nata la Nazione tedesca …

    P. S. Prevengo una obiezione: lo so, lo so, mi si dovrebbe accapponare ancora di più al pensiero di come si è sviluppata … : (

  • http://www.carlolore.it Carlo Lo Re

    Della pizza con ananas e renna non sapevo … Ai miei tempi si erano limitati alla pizza all’ananas … Dio mio, povera renna, che vergogna … : )
    Cmq, in effetti anch’io come Fiippo ormai penso che le cose vadano sempre contestualizzate …
    Della Koti non sapevo … Se se ne accorge il Berlusconi gli chiede le royalty … : )))
    Quanto alle sempre profonde riflessioni di Gian Paolo, bhè, devo dire – amaramente – che col senno di poi non ne valeva la pena … Tutto il sangue dei nostri avi per che cosa? La Storia del mondo mi pare sempre più una follia …
    Sto leggendo alcuni saggi assai ben fatti sulla Guerra Eterna, la Guerra dei Trent’Anni in Germania … Un orrore senza fine davvero … A Natale sarò da quelle parti, mi si accappona la pelle a pensiero di come e nata la Nazione tedesca …

    P. S. Prevengo una obiezione: lo so, lo so, mi si dovrebbe accapponare ancora di più al pensiero di come si è sviluppata … : (

  • http://www.carlolore.it Carlo Lo Re

    Della pizza con ananas e renna non sapevo … Ai miei tempi si erano limitati alla pizza all’ananas … Dio mio, povera renna, che vergogna … : )
    Cmq, in effetti anch’io come Fiippo ormai penso che le cose vadano sempre contestualizzate …
    Della Koti non sapevo … Se se ne accorge il Berlusconi gli chiede le royalty … : )))
    Quanto alle sempre profonde riflessioni di Gian Paolo, bhè, devo dire – amaramente – che col senno di poi non ne valeva la pena … Tutto il sangue dei nostri avi per che cosa? La Storia del mondo mi pare sempre più una follia …
    Sto leggendo alcuni saggi assai ben fatti sulla Guerra Eterna, la Guerra dei Trent’Anni in Germania … Un orrore senza fine davvero … A Natale sarò da quelle parti, mi si accappona la pelle a pensiero di come e nata la Nazione tedesca …

    P. S. Prevengo una obiezione: lo so, lo so, mi si dovrebbe accapponare ancora di più al pensiero di come si è sviluppata … : (

  • max

    ti si dovrebbe accapponare anche di più quando scrivi a sostegno dei metodi della STASI….

  • max

    ti si dovrebbe accapponare anche di più quando scrivi a sostegno dei metodi della STASI….

  • http://www.carlolore.it Carlo Lo Re

    Stasi … Che bella parola … Evoca quiete … Si contrappone pacatamente a dinamicità … Evoca Pace, Ordine, pochi stronzi in giro a rompere gli zebedei al prossimo … : )

  • http://www.carlolore.it Carlo Lo Re

    Stasi … Che bella parola … Evoca quiete … Si contrappone pacatamente a dinamicità … Evoca Pace, Ordine, pochi stronzi in giro a rompere gli zebedei al prossimo … : )

  • max

    bhe, allora comincia tu a non rompere gli zebedei, povero stronzo ipocrita….

    dai il buon esempio, smetti di scrivere stronzate!

  • max

    bhe, allora comincia tu a non rompere gli zebedei, povero stronzo ipocrita….

    dai il buon esempio, smetti di scrivere stronzate!

  • http://www.carlolore.it Carlo Lo Re

    Mangiato aringhe oggi? Esistono anche ottimi digestivi in commercio … Consiglierei un bel bicchiere di effervescente Brioschi o Galeffi (rispettiamo la par condicio …) addizionato di mezzo cucchiaino di bicarbonato … : )

  • http://www.carlolore.it Carlo Lo Re

    Mangiato aringhe oggi? Esistono anche ottimi digestivi in commercio … Consiglierei un bel bicchiere di effervescente Brioschi o Galeffi (rispettiamo la par condicio …) addizionato di mezzo cucchiaino di bicarbonato … : )

  • max

    no, semplicemente la risposta a tono che ti meriti

  • max

    no, semplicemente la risposta a tono che ti meriti

  • Gian Paolo Pucciarelli

    Caro Carlo,
    Non litigate per favore. Anche se i battibecchi sul tema Tricolore sono buon segno.
    Eviterei comunque cali di stile nell’evocare sinistri scenari del passato e vetuste posizioni ideologiche. Ipotesi che implicherebbe il disagio di lunghe e tediose discussioni sul confronto per esempio tra le bandiere della DDR di ieri e il vessillo dell’Unione Sovietica, o quello, non meno tragico, tra la stella di David e il Tricolore Palestinese, Oppure inviterebbe ad una doverosa riflessione, ritornando ad un passato ancor vivo e dolente, sul valore attribuito alla BANDIERA ITALIANA da individui come Paolo Robotti e Ercole Ercoli (sic), operanti nella USSR di Stalin e per nostra sventura, nella politica italiana postbellica.
    Ma tra cali di stile e sacrlegi vari, presunti o meno a danno della Nostra Bandiera, non riesco a trovare ragioni che potrebbero farmi tollerare l’esposizione del Tricolore con una pizza schiaffata nel mezzo.
    Per ora è tutto.
    E’ in arrivo un temporale e chiudo il computer.
    Ciao.
    Gian Paolo

  • Gian Paolo Pucciarelli

    Caro Carlo,
    Non litigate per favore. Anche se i battibecchi sul tema Tricolore sono buon segno.
    Eviterei comunque cali di stile nell’evocare sinistri scenari del passato e vetuste posizioni ideologiche. Ipotesi che implicherebbe il disagio di lunghe e tediose discussioni sul confronto per esempio tra le bandiere della DDR di ieri e il vessillo dell’Unione Sovietica, o quello, non meno tragico, tra la stella di David e il Tricolore Palestinese, Oppure inviterebbe ad una doverosa riflessione, ritornando ad un passato ancor vivo e dolente, sul valore attribuito alla BANDIERA ITALIANA da individui come Paolo Robotti e Ercole Ercoli (sic), operanti nella USSR di Stalin e per nostra sventura, nella politica italiana postbellica.
    Ma tra cali di stile e sacrlegi vari, presunti o meno a danno della Nostra Bandiera, non riesco a trovare ragioni che potrebbero farmi tollerare l’esposizione del Tricolore con una pizza schiaffata nel mezzo.
    Per ora è tutto.
    E’ in arrivo un temporale e chiudo il computer.
    Ciao.
    Gian Paolo

  • http://www.carlolore.it Carlo Lo Re

    Condivido, mio caro … I battibecchi sul Tricolore sono un buon segno davvero …
    Cmq, io e Max ci conosciamo da quasi vent’anni, mica litighiamo, ci becchiamo sempre – al tel., on line, vis à vis – ma la nostra amicizia è granitica, non temete … : ) Solo, abbiamo idee molto diverse sul mondo … Ma è raro che veri amici la pensino uguale … Sarebbe una noia … Come pure in amore …

  • http://www.carlolore.it Carlo Lo Re

    Condivido, mio caro … I battibecchi sul Tricolore sono un buon segno davvero …
    Cmq, io e Max ci conosciamo da quasi vent’anni, mica litighiamo, ci becchiamo sempre – al tel., on line, vis à vis – ma la nostra amicizia è granitica, non temete … : ) Solo, abbiamo idee molto diverse sul mondo … Ma è raro che veri amici la pensino uguale … Sarebbe una noia … Come pure in amore …

  • max

    CAro GainPaolo,
    non vorrei esser frainteso: il battibecco, qui, non si verifica per divergenti opinioni sul valore della bandiera (che, ribadisco il mio appoggio all’idea di Toni: trattasi di paranoie e nulla più, tanto per riempire un po’ ‘sto blog….).

    L’insulto che il ns caroCarlo merita non ha a che fare col tricolore, ma con la sua costante ipocrisia 8o incoerenza se volete).

    Difendere un abominio come la Stasi, subito dopo aver – falsamente – finto di versar lacrime sugli orrori della guerra dei 30 anni…questo sì, mi disgusta!

    non si può appoggiare il diritto di Israele e contemporaneamente negare il diritto all’indipendenza del Kosovo… o inneggiare agli orrori del “comunismo reale” come fossero una cura a tutti i casini che lui vede in giro (io glielo dico spesso: “trasferisciti!”), e poi buttarla a ridere quando lo si chiude all’angolo con l’evidenza delle immani stronzate che elabora.

    penso, in ultimo, che un giornalista in primis, e comunque un analista in genere, abbia il dovere (e la responsabilità) di non esacerbare situazioni già di per sè “delicate”…
    ora, certe infamie da Carlo le ho sempre sentite dal vivo, ma lì, lo si insulta prima che termini il suo delirio.

    qui, dove ognuno ha la facoltà di esprimersi senza interruzioni, i folli ragionamenti vanno giù fino in fondo.
    …e la responsabilità di chi “divulga” certe idee sarebbe ancora maggiore.
    (certo, se questo blog fosse frequentato da più persone di quanto ci capita di solito quando sento Carlo partire in questi deliri…a mia esperienza massimo 8…va anche detto che dal vivo si autoregolamenta: più persone ci sono, meno stronzate dice…il problema è quando siamo da soli, quindi….)

    ad majora

  • max

    CAro GainPaolo,
    non vorrei esser frainteso: il battibecco, qui, non si verifica per divergenti opinioni sul valore della bandiera (che, ribadisco il mio appoggio all’idea di Toni: trattasi di paranoie e nulla più, tanto per riempire un po’ ‘sto blog….).

    L’insulto che il ns caroCarlo merita non ha a che fare col tricolore, ma con la sua costante ipocrisia 8o incoerenza se volete).

    Difendere un abominio come la Stasi, subito dopo aver – falsamente – finto di versar lacrime sugli orrori della guerra dei 30 anni…questo sì, mi disgusta!

    non si può appoggiare il diritto di Israele e contemporaneamente negare il diritto all’indipendenza del Kosovo… o inneggiare agli orrori del “comunismo reale” come fossero una cura a tutti i casini che lui vede in giro (io glielo dico spesso: “trasferisciti!”), e poi buttarla a ridere quando lo si chiude all’angolo con l’evidenza delle immani stronzate che elabora.

    penso, in ultimo, che un giornalista in primis, e comunque un analista in genere, abbia il dovere (e la responsabilità) di non esacerbare situazioni già di per sè “delicate”…
    ora, certe infamie da Carlo le ho sempre sentite dal vivo, ma lì, lo si insulta prima che termini il suo delirio.

    qui, dove ognuno ha la facoltà di esprimersi senza interruzioni, i folli ragionamenti vanno giù fino in fondo.
    …e la responsabilità di chi “divulga” certe idee sarebbe ancora maggiore.
    (certo, se questo blog fosse frequentato da più persone di quanto ci capita di solito quando sento Carlo partire in questi deliri…a mia esperienza massimo 8…va anche detto che dal vivo si autoregolamenta: più persone ci sono, meno stronzate dice…il problema è quando siamo da soli, quindi….)

    ad majora

  • http://www.carlolore.it Carlo Lo Re

    Max caro … Che dire? Quandi parli di Israele, che io sommamente amo, pur non negando taluni errori storici dello Stato Ebraico che fanno riflettere assai, ho sempre un soprassalto. E quando, ogni tanto, accosti Israele al Kossovo mi vengono le convulsioni!
    Io ho le mie idee nettissime sulla vicenda balcanica … Forse le uniche che nella vita non ho mutato … Sono passati 13 anni dall’assedio di Sarajevo ed ancora permango convinto come in quel periodo vi fosse un interesse di Washington (con all’epoca comandante in capo il pessimo Bill Clinton, uno dei peggiori presidenti della storia americana, come mi ebbe a pre-dire, all’indomani della sua vittoria su Bush sr, il mio compianto prof. Matteucci, mentre io ero stupidamente raggiante per la novità di un democratico alla Casa Bianca) a frammentare le entità statali ovunque nel globo, specie in Europa.
    Ritengo che la Repubblica Federale di Jugoslavia pensata da Tito fosse un buon esperimento di ingegneria geopolitica. Le tensioni etniche erano tenute sotto controllo e fino a tutti gli anni Ottanta il Paese era prospero, almeno per gli standard del socialismo reale. Come, sempre in base agli stessi standard, lo era la Germania Est …
    La disgregazione del Paese, la dissoluzione di una struttura forte che univa varie anime singolarmente molto pericolose, come subito si è capito, ha aperto un vaso di Pandora che ha lasciato fuoriuscire demoni di varia natura, molti dei quali ancora in giro per l’Europa (cito solo i fenomeni ferocemente neomafiosi albanesi ed i link fra al-Qaeda e taluni gruppi mussulmani bosniaci ed albanesi) …
    Tu hai i tuoi comprensibili interessi a “tifare” per gli albanesi, di Tirana o di Pristina che siano … Magari fossi amico e socio in affari di un serbo di Belgrado la penseresti diversamente … O forse no, non so …
    Io vedo le cose in una prospettiva un po’ più di lungo periodo … Per secoli i serbi hanno difeso l’Europa da un Islam violento ed assimilatore … Nulla a che vedere con l’Islam moderatissimo del 95% dei kossovari di oggi per carità … Ma certo l’Europa deve molto al popolo serbo … Che è stato trattato in maniera ignobile da Bruxelles, da Bonn (all’epoca del più che tempestivo – drammaticamente tempestivo, direi – riconoscimento della Croazia mi pare che la capitale della Germania neo-riunita non fosse ancora stata trasferita a Berlino), da Parigi, dalla Santa Sede … Da Washington non mi sono mai aspettato nulla di appena appena lungimirante …
    Insomma, io credo che l’Occidente non abbia guadagnato molto dal mattatoio balcanico … Nel quale il ruolo di macellaio NON E’ ATTRIBUIBILE SOLO ED ESCLUSIVAMENTE AI SERBI, sia chiaro …
    Da quelle parti, basti leggere le cronache di Curzio Malaparte, storicamente il migliore ha la rogna … Alla corteccia cerebrale …

  • http://www.carlolore.it Carlo Lo Re

    Max caro … Che dire? Quandi parli di Israele, che io sommamente amo, pur non negando taluni errori storici dello Stato Ebraico che fanno riflettere assai, ho sempre un soprassalto. E quando, ogni tanto, accosti Israele al Kossovo mi vengono le convulsioni!
    Io ho le mie idee nettissime sulla vicenda balcanica … Forse le uniche che nella vita non ho mutato … Sono passati 13 anni dall’assedio di Sarajevo ed ancora permango convinto come in quel periodo vi fosse un interesse di Washington (con all’epoca comandante in capo il pessimo Bill Clinton, uno dei peggiori presidenti della storia americana, come mi ebbe a pre-dire, all’indomani della sua vittoria su Bush sr, il mio compianto prof. Matteucci, mentre io ero stupidamente raggiante per la novità di un democratico alla Casa Bianca) a frammentare le entità statali ovunque nel globo, specie in Europa.
    Ritengo che la Repubblica Federale di Jugoslavia pensata da Tito fosse un buon esperimento di ingegneria geopolitica. Le tensioni etniche erano tenute sotto controllo e fino a tutti gli anni Ottanta il Paese era prospero, almeno per gli standard del socialismo reale. Come, sempre in base agli stessi standard, lo era la Germania Est …
    La disgregazione del Paese, la dissoluzione di una struttura forte che univa varie anime singolarmente molto pericolose, come subito si è capito, ha aperto un vaso di Pandora che ha lasciato fuoriuscire demoni di varia natura, molti dei quali ancora in giro per l’Europa (cito solo i fenomeni ferocemente neomafiosi albanesi ed i link fra al-Qaeda e taluni gruppi mussulmani bosniaci ed albanesi) …
    Tu hai i tuoi comprensibili interessi a “tifare” per gli albanesi, di Tirana o di Pristina che siano … Magari fossi amico e socio in affari di un serbo di Belgrado la penseresti diversamente … O forse no, non so …
    Io vedo le cose in una prospettiva un po’ più di lungo periodo … Per secoli i serbi hanno difeso l’Europa da un Islam violento ed assimilatore … Nulla a che vedere con l’Islam moderatissimo del 95% dei kossovari di oggi per carità … Ma certo l’Europa deve molto al popolo serbo … Che è stato trattato in maniera ignobile da Bruxelles, da Bonn (all’epoca del più che tempestivo – drammaticamente tempestivo, direi – riconoscimento della Croazia mi pare che la capitale della Germania neo-riunita non fosse ancora stata trasferita a Berlino), da Parigi, dalla Santa Sede … Da Washington non mi sono mai aspettato nulla di appena appena lungimirante …
    Insomma, io credo che l’Occidente non abbia guadagnato molto dal mattatoio balcanico … Nel quale il ruolo di macellaio NON E’ ATTRIBUIBILE SOLO ED ESCLUSIVAMENTE AI SERBI, sia chiaro …
    Da quelle parti, basti leggere le cronache di Curzio Malaparte, storicamente il migliore ha la rogna … Alla corteccia cerebrale …

  • http://www.carlolore.it Carlo Lo Re

    P. S. A questo punto della degeneratissima discussione, terrei molto ad un altro intervento, saggio come sempre, di Gian Paolo …

  • http://www.carlolore.it Carlo Lo Re

    P. S. A questo punto della degeneratissima discussione, terrei molto ad un altro intervento, saggio come sempre, di Gian Paolo …

  • max

    patetico tentativo di colpo basso…
    le mie simpatie albanesi, lo sai sono le stesse che dovrei avere per la Georgia…

    invece, io che di onestà intellettuale ne ho, a differenza di te (spiego poi…), sostengo il diritto all’indipendenza sia del Kosovo, sia dell’Abkhazia e dell’Ossezia (contro i miei interessi), un diritto ad una terra agli Israeliani (forse quell’area non è stat la scelta migliore, ma ormai, ce l’abbiamo, andiamo avanti come meglio si deve…) e un diritto alla terra ai Palestinesi.

    sostengo il diritto all’indipendenza, se la vogliono , dei Kurdi…e la lista è lunga.

    ora saresti tu a dover spiegare perchè Israele sì e Kosovo no (ti anticipo: il Kosovo, dicesti anni fa, “non ha senza, perchè si rifà ad un’indipendenza di due secoli fa”…non capisco perchè Israele, allora che si rifà a due milleni fa….);

    e non capisco dov’è il bene assoluto di uno stato dittatoriale (sia esso la Yugoslavia, la DDR o altro) che peraltro tortura i suoi cittadini…chissenefrega del benessere economico, in questo caso!

    I kurdi, quand’era chic, ai tempi del caso Ocalan, li chiamavi “fratelli Kurdi”…

    la risposta alle tue posizioni schizofreniche penso la sappia chiunque ti conosca da vicino:
    mussulmani=cattivi (nella tua cesta ci stanno quindi turchi, arabi, albanesi…); cristiani=buoni.
    Israele si spiega invece con la tua solita volontà di distinguerti: in Europa stanno abbastanza sulle gonadi a tutti per la loro politica arrogante, tu tanto per dire contro, li appoggi.

    Se poi il calderone balcanico è frutto di dissennate politiche USA, cos’è Israele? frutto delle politiche tedesche? delle leggi razziali del ’38?…mi pare che gli USA (ed altri) abbiano avuto comunque una bella parte nella sua nascita (che ribadisco: non è comuque un male assoluta e una soluzione va trovata).

    I demoni sono usciti da questi “vasi di Pandora”?
    segno che vi erano appunto al suo interno.

    so che a te interssa solo il giarino di casa, ma che una dittatura (Oxha, Tito, chi ti pare) mettesse al muro alla stessa stregua criminali e oppositori politici, non è la ricetta per il benessere dei papponi di regime e dei pavidi che alle loro terga allegano la propria lingua.

    cerca di tener d’occhio quando frenano, altrimenti arrivi a leccar loro anche le tonsille:-/

  • max

    patetico tentativo di colpo basso…
    le mie simpatie albanesi, lo sai sono le stesse che dovrei avere per la Georgia…

    invece, io che di onestà intellettuale ne ho, a differenza di te (spiego poi…), sostengo il diritto all’indipendenza sia del Kosovo, sia dell’Abkhazia e dell’Ossezia (contro i miei interessi), un diritto ad una terra agli Israeliani (forse quell’area non è stat la scelta migliore, ma ormai, ce l’abbiamo, andiamo avanti come meglio si deve…) e un diritto alla terra ai Palestinesi.

    sostengo il diritto all’indipendenza, se la vogliono , dei Kurdi…e la lista è lunga.

    ora saresti tu a dover spiegare perchè Israele sì e Kosovo no (ti anticipo: il Kosovo, dicesti anni fa, “non ha senza, perchè si rifà ad un’indipendenza di due secoli fa”…non capisco perchè Israele, allora che si rifà a due milleni fa….);

    e non capisco dov’è il bene assoluto di uno stato dittatoriale (sia esso la Yugoslavia, la DDR o altro) che peraltro tortura i suoi cittadini…chissenefrega del benessere economico, in questo caso!

    I kurdi, quand’era chic, ai tempi del caso Ocalan, li chiamavi “fratelli Kurdi”…

    la risposta alle tue posizioni schizofreniche penso la sappia chiunque ti conosca da vicino:
    mussulmani=cattivi (nella tua cesta ci stanno quindi turchi, arabi, albanesi…); cristiani=buoni.
    Israele si spiega invece con la tua solita volontà di distinguerti: in Europa stanno abbastanza sulle gonadi a tutti per la loro politica arrogante, tu tanto per dire contro, li appoggi.

    Se poi il calderone balcanico è frutto di dissennate politiche USA, cos’è Israele? frutto delle politiche tedesche? delle leggi razziali del ’38?…mi pare che gli USA (ed altri) abbiano avuto comunque una bella parte nella sua nascita (che ribadisco: non è comuque un male assoluta e una soluzione va trovata).

    I demoni sono usciti da questi “vasi di Pandora”?
    segno che vi erano appunto al suo interno.

    so che a te interssa solo il giarino di casa, ma che una dittatura (Oxha, Tito, chi ti pare) mettesse al muro alla stessa stregua criminali e oppositori politici, non è la ricetta per il benessere dei papponi di regime e dei pavidi che alle loro terga allegano la propria lingua.

    cerca di tener d’occhio quando frenano, altrimenti arrivi a leccar loro anche le tonsille:-/

  • http://www.carlolore.it Carlo Lo Re

    Sarò sommamente antipatico, oggi va così: non spiego a chi non la vede da sé la splendida specificità del Popolo Ebraico …

  • http://www.carlolore.it Carlo Lo Re

    Sarò sommamente antipatico, oggi va così: non spiego a chi non la vede da sé la splendida specificità del Popolo Ebraico …

  • max

    no, non sei antipatico, solo sommamente ottuso…

    che tua abbia una vaga idea (reale, non generata da Diosacosa) della “splendida specificità del Popolo Ebraico” ho molti dubbi (a meno che, come al solito, qualcuno non t’abbia pagato per dirlo :-/).

    ma tale “splendida specificità” ce l’ha ogni Popolo: Ebraico, Arabo, Asiatico, e perfino le loro conseguenti sottoculture…

    il fatto che tu la “splendida specificità” la vedi solo nel Popolo Ebraico la dice lunga su quanto i tuoi giudizi nascano in primis dall’ignoranza del mondo nella sua intierezza (e poi da una robusta dose di pre-giudizi)

    dai giovane Skywalker, non lasciarti attrarre dal lato oscuro della Forza!

  • max

    no, non sei antipatico, solo sommamente ottuso…

    che tua abbia una vaga idea (reale, non generata da Diosacosa) della “splendida specificità del Popolo Ebraico” ho molti dubbi (a meno che, come al solito, qualcuno non t’abbia pagato per dirlo :-/).

    ma tale “splendida specificità” ce l’ha ogni Popolo: Ebraico, Arabo, Asiatico, e perfino le loro conseguenti sottoculture…

    il fatto che tu la “splendida specificità” la vedi solo nel Popolo Ebraico la dice lunga su quanto i tuoi giudizi nascano in primis dall’ignoranza del mondo nella sua intierezza (e poi da una robusta dose di pre-giudizi)

    dai giovane Skywalker, non lasciarti attrarre dal lato oscuro della Forza!

  • Gian Paolo Pucciarelli

    Caro Carlo e Caro Max,
    Mi avete divertito. Senza ironia! Davvero! Domande e risposte provocatorie e infine … simpatiche.
    Un po’ di buon umore non guasta, specialmente in questa sede, isola felice dell’arcipelago, assai vasto per fortuna, dei blogs del libero pensiero (fino a quando potrà essere libero non saprei). Mi è venuto in mente l’arcipelago per via del sottile filo di sarcasmo che porto sempre in tasca e mi aiuta nella circostanza a rievocare quell’insiene di isole di triste memoria, narrato da Solzenicyn, in cui Istvan Denisovich contava le giornate sperando che il giorno dopo lo scarso vitto assegnatogli aumentasse di una qualche briciola e migliorasse in quanto ad apporto proteinico. Perdonate questa sorta di ecografia per contrasto, che mi aiuta a manifestarvi il mio diletto per le vostre divertenti baruffe on line, ma mi spinge anche a segnalarvi l’emersione di tanti “Gulag” post-moderni i cui reticolati sono ancora inevitabilmente fatti di pregiudizi e di quei muri (materiali e/o invisibili) di cui è pervasa la nostra amata società occidentale.
    Per favore, fate in modo che il vostro simpatico Blog non diventi un gulag di…consunti stereotipi.
    Note sintetiche,per finire:
    La questione balcanica è braciere perenne che si può incendiare a piacere (della Wealth Class al potere in USA). Prove: finanziamenti CIA a UCK dal 1992 in poi) Chiedere ad Alti Commissari Onu di mia conoscenza.
    E per quale motivo? Perchè facendo scoppiare la guerra, si porta poi la pace e la “DEMOCRAZIA”, (IRAQ DOCET) con alto gradimento di Rumsfeld, Hallyburton, e dei loro pingui portafogli.
    Strategia: i nervi scoperti, basta toccarli per fare un bel po’ di soldi. Peccato! col la Sud Ossetia la manovra non è riuscita (agli USA, e a ARMAGEDDON) ma ci riproveranno.
    Tutte le ideologie, mezzucci per coprire interessi privati, sono andate a farsi fottere. (Non lo avete capito, quando è caduto il muso di berlino?)
    In quanto blogists, mi sentirei fortunato pensando a quel disgraziato della Inguscezia che ha provato a dire la sua attraverso il suo sventuratoi blog.
    Chiudo, rivolgendo il mio pensiero alla povera Tania Reinardt(ebrea filopalestinese!) ( ho letto due volte il suo libro: Distruggete la Palestina), al palestinese Sari Nusseibeh (più volte imprigionato senza giusto motivo)che insegna filosofia all’Università di Tel Aviv, ad Anna Politovskaya e alla sua amata Cecenia, ad Antonio Russo, giornalista autentico, martire per quella verità che il Partito Radicalschic Italiano ha rinchiuso negli archivi dell’OBLIO, per evitare spiacevoli tagli di “fondi” da parte di CIA e National Security Agency, che continuano a farci ridere i coglioni, rammentandoci Al Qaeda e il Terrorismo.
    Ciao.
    Gian Paolo

    Ps. Per favore evitate di definire saggi i miei commenti, perché mi sento come il Gufetto di Mago Merlino, quando Biancaneve lo accarezza. Grazie!
    Ma poi, non si doveva parlare del Nostro Tricolore.
    Molte domande “indirette” che Vi ho fatto, sono ancora senza risposta.
    Ciao.

  • Gian Paolo Pucciarelli

    Caro Carlo e Caro Max,
    Mi avete divertito. Senza ironia! Davvero! Domande e risposte provocatorie e infine … simpatiche.
    Un po’ di buon umore non guasta, specialmente in questa sede, isola felice dell’arcipelago, assai vasto per fortuna, dei blogs del libero pensiero (fino a quando potrà essere libero non saprei). Mi è venuto in mente l’arcipelago per via del sottile filo di sarcasmo che porto sempre in tasca e mi aiuta nella circostanza a rievocare quell’insiene di isole di triste memoria, narrato da Solzenicyn, in cui Istvan Denisovich contava le giornate sperando che il giorno dopo lo scarso vitto assegnatogli aumentasse di una qualche briciola e migliorasse in quanto ad apporto proteinico. Perdonate questa sorta di ecografia per contrasto, che mi aiuta a manifestarvi il mio diletto per le vostre divertenti baruffe on line, ma mi spinge anche a segnalarvi l’emersione di tanti “Gulag” post-moderni i cui reticolati sono ancora inevitabilmente fatti di pregiudizi e di quei muri (materiali e/o invisibili) di cui è pervasa la nostra amata società occidentale.
    Per favore, fate in modo che il vostro simpatico Blog non diventi un gulag di…consunti stereotipi.
    Note sintetiche,per finire:
    La questione balcanica è braciere perenne che si può incendiare a piacere (della Wealth Class al potere in USA). Prove: finanziamenti CIA a UCK dal 1992 in poi) Chiedere ad Alti Commissari Onu di mia conoscenza.
    E per quale motivo? Perchè facendo scoppiare la guerra, si porta poi la pace e la “DEMOCRAZIA”, (IRAQ DOCET) con alto gradimento di Rumsfeld, Hallyburton, e dei loro pingui portafogli.
    Strategia: i nervi scoperti, basta toccarli per fare un bel po’ di soldi. Peccato! col la Sud Ossetia la manovra non è riuscita (agli USA, e a ARMAGEDDON) ma ci riproveranno.
    Tutte le ideologie, mezzucci per coprire interessi privati, sono andate a farsi fottere. (Non lo avete capito, quando è caduto il muso di berlino?)
    In quanto blogists, mi sentirei fortunato pensando a quel disgraziato della Inguscezia che ha provato a dire la sua attraverso il suo sventuratoi blog.
    Chiudo, rivolgendo il mio pensiero alla povera Tania Reinardt(ebrea filopalestinese!) ( ho letto due volte il suo libro: Distruggete la Palestina), al palestinese Sari Nusseibeh (più volte imprigionato senza giusto motivo)che insegna filosofia all’Università di Tel Aviv, ad Anna Politovskaya e alla sua amata Cecenia, ad Antonio Russo, giornalista autentico, martire per quella verità che il Partito Radicalschic Italiano ha rinchiuso negli archivi dell’OBLIO, per evitare spiacevoli tagli di “fondi” da parte di CIA e National Security Agency, che continuano a farci ridere i coglioni, rammentandoci Al Qaeda e il Terrorismo.
    Ciao.
    Gian Paolo

    Ps. Per favore evitate di definire saggi i miei commenti, perché mi sento come il Gufetto di Mago Merlino, quando Biancaneve lo accarezza. Grazie!
    Ma poi, non si doveva parlare del Nostro Tricolore.
    Molte domande “indirette” che Vi ho fatto, sono ancora senza risposta.
    Ciao.

  • http://www.studiovellini.it Toni Vellini

    c’era Giovanni Agnelli che la splendida specificità la vedeva in due: gli ebrei e i siciliani

  • http://www.studiovellini.it Toni Vellini

    c’era Giovanni Agnelli che la splendida specificità la vedeva in due: gli ebrei e i siciliani

  • max

    …si vede che io ho una visione più ampia di Giovanni Agnelli…:-P

  • max

    …si vede che io ho una visione più ampia di Giovanni Agnelli…:-P

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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