Le singolari pressioni su Trichet da parte di alcune banche europee

Scritto da: il 24.01.09
Articolo scritto da . Giornalista e saggista catanese. Dopo 18 anni altrove (prevalentemente a Bologna e a Roma, con una puntata a Turku, in Finlandia, e numerosi viaggi per il nord Europa) , è rientrato a CT e cerca, insieme ad alcuni amici, di capire (prima) e spiegare (poi) i meccanismi socio-politici che presiedono al "funzionamento" del microverso dell'Isola. Senza comunque dimenticare il resto del globo, dove ogni giorno accadono eventi che spessissimo sono (di molto) piú importanti di quelli siciliani ed etnei ... Con questo blog, chiamato "The Lo Re Report" in onore del fantastico "The Colbert Report" dell'umorista americano Stephen Colbert, Lo Re - che si sta sentendo profondamente scemo a scrivere di se stesso in terza persona - intende dare agli amici e conoscenti interessati alle sue analisi (non oltre i 24, uno in meno dei lettori del Manzoni, per carità) uno strumento piú agile e dinamico del sito, che per sua natura (nonché per ignavia del Lo Re stesso) è certo ben statico.

Quando non si ha proprio il senso della misura, verrebbe da dire. Un nutrito gruppo di banche europee (per la precisione Unicredit, Intesa-San Paolo, Société Générale, Erste Bank, Bayern Landes Bank, Kbg, Hbg Eurobank e Swedbank) ha richiesto alla Banca Centrale Europea dei prestiti su  alcuni titoli di Paesi dell’Est Europa (Serbia, Bosnia Erzegovina ed Ucraina, che non fanno parte dell’Unione) inerenti delle loro filiali.

A puntello della strana richiesta, il gruppo di banche ha fatto notare come recentemente l’Ungheria (che non fa parte dell’area euro, ma che comunque, particolare che sfugge loro, almeno fa parte dell’Unione ed è candidata ad adottare la moneta unica in tempi non lunghissimi) ha ricevuto un certo sostegno dalla Bce, che starebbe studiando il modo di estenderlo anche alla Polonia (nella stessa identita situazione della repubblica magiara).

Che della banche dell’area euro chiedano interventi della Bce per sostenere banche di Paesi che al momento nulla hanno a che vedere con l’Unione Europea è davvero una di quelle provocazioni incomprensibili che spesso e volentieri il mondo dell’alta finanza.

Ma come si può chiedere alla Bce di impegnarsi in territori sui quali non ha e non può avere nessun controllo?

Già è grottesco che governi e banche centrali si precipitino a salvare le banche in difficoltà invece che le famiglie con i conti in rosso. Ci mancherebbe solo che Jean-Claude Trichet intervenisse a sostegno di banche extra Ue solo per fare un favore alle banche Ue che hanno specifici interessi da salvaguardare ai quattro angoli del mondo …

Jean-Claude Trichet al World Economic Forum di Davos 2008
Jean-Claude Trichet al World Economic Forum di Davos 2008
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
Design & GUI by Mushin | Many Thanks to FamFamFam (icons) & Komodomedia (icons) & chrfb (icons) | Hosted by MediaTemple