Lega, Idv e Udc hanno già vinto, per Pdl e Pd si tratta di bilanciare il danno

Scritto da: il 28.03.10
Articolo scritto da . Carlo Lo Re, giornalista e saggista, è un esperto di politica estera e terrorismo internazionale. Rientrato da qualche anno in Sicilia dopo un quasi ventennale “tour” d'Italia e d'Europa, vive a Catania, dove si occupa di economia e comunicazione.

Lunedì pomeriggio sarà finalmente conclusa la grottesca fase elettorale che ha caratterizzato gli ultimi mesi di vita politica italiana.
Appare chiaro come alcuni partiti/movimenti ne usciranno vincitori, anche a prescindere dall’esito del voto, che comunque li vedrà di certo (molto) soddisfatti. Lega Nord, Italia dei Valori e Unione di Centro hanno capitalizzato sul serio la campagna conclusasi giovedì notte e il 29 sera si troveranno ad essere ancora più protagonisti di quanto già non siano.

La Lega trionferà nelle sue aree di riferimento, non c’è dubbio. E otterrà la presidenza del Veneto, fin qui guidato dall’ottimo forzista Galan, ingiustamente non ricandidato a seguito di un vero e proprio atto di forza di Umberto Bossi che ha piegato le resistenze di Silvio Berlusconi.

L’Udc, a prescindere dai voti che riuscirà ad ottenere, ha imposto al Paese la “politica dei due forni”, mostrando ancora una volta, se mai ve ne fosse stato bisogno, come la tradizione democristiana sia tutt’altro che tramontata.

L’Idv otterrà un ottimo risultato. In aggiunta, ha condotto una campagna elettorale oltremodo all’attacco, ben più che il Partito Democratico, confermandosi come la reale opposizione al premier.

Fra le forze minori, Clemente Mastella con i Popolari-Udeur e Francesco Storace con La Destra potrebbero dire la loro e conquistare qualche consigliere regionale. Di certo La Destra è ad una svolta. Se nel Lazio riuscisse ad ottenere una anche minima affermazione (ossia almeno un paio di uomini a via della Pisana) il partito manterrebbe una sua qualche ragion d’essere, ma se, nonostante l’assenza della lista del Pdl romano, facesse l’ennesimo flop sarebbe (oltremodo) chiara l’assenza di reale spazio politico sul suo versante.

Su Pdl e Pd che dire? L’impressione è che i due (fragili) colossi siano delle comparse in questi giorni. Null’altro che delle comparse. Vinceranno, certo. Ma la loro vittoria sarà più che altro una sorta di bilanciamento del danno. I protagonisti della politica italiana oggi sono altri. Berlusconi e Bersani ne tengano conto o i danni per Pdl e Pd non saranno più né bilanciabili, né contenibili.

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