Libia: la mediazione sudafricana apre uno spiraglio di pace, ma i ribelli frenano

Scritto da: il 11.04.11
Articolo scritto da . Carlo Lo Re, giornalista e saggista, è un esperto di politica estera e terrorismo internazionale. Rientrato da qualche anno in Sicilia dopo un quasi ventennale “tour” d'Italia e d'Europa, vive a Catania, dove si occupa di economia e comunicazione.

Una chance per la pace in Libia arriva grazie all’accorta mediazione del Sud Africa, Paese che sempre più si candida a vero e proprio Stato guida del continente. Il governo libico di Gheddafi ha infatti accettato la cosiddetta road map proposta da una delegazione dell’Unione Africana per concludere il fratricida conflitto in corso ormai da quasi 2 mesi.

La buona notizia è stata comunicata dal presidente sudafricano Jacob Zuma, giunto ieri a Tripoli insieme ad una delegazione di mediatori dell’Ua. «Abbiamo completato la nostra missione con il “fratello-leader”» ha dichiarato Zuma dopo un colloquio di molte ore presso il bunker di Bab al-Aziziyah dove è asserragliato il colonnello. «I libici hanno accettato la road pap presentata da noi – ha proseguito il presidente sudafricano – ora dobbiamo dare una possibilità al cessate il fuoco».

La delegazione dell’Ua si sta già spostendo in Cirenaica per proseguire a Bengasi i colloqui, trattando anche con i leader degli insorti, che però hanno già fatto sapere la loro netta precondizione: via Gheddafi o niente tregua.

Jabob Zuma
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