L’impero di Branson: è sir Richard il vero genio dell’economia globale

Scritto da: il 06.04.10
Articolo scritto da . Carlo Lo Re, giornalista e saggista, è un esperto di politica estera e terrorismo internazionale. Rientrato da qualche anno in Sicilia dopo un quasi ventennale “tour” d'Italia e d'Europa, vive a Catania, dove si occupa di economia e comunicazione.

Magari fra qualche mese/anno la crisi (quella in corso o l’inevitabile prossima) abbatterà il suo impero come se fosse un castello di carte, ma ad oggi pare proprio che Richard Branson – geniale imprenditore del Surrey, dal 1999 baronetto di Sua Maestà la regina Elisabetta II – sia il genio dell’innovazione più lungimirante del panorama internazionale.

Ad appena 22 anni sir Richard ebbe un immane successo creando la casa discografica Virgin Records, cui si aggiunse poi la Virgin Music, che in poco tempo mise sotto contratto nomi del calibro di Mike Oldfield, Phil Collins, Bryan Ferry, nonché i Sex Pistols e i Culture Club.  Oggi Branson è uno degli uomini più ricchi del Regno Unito, con un patrimonio stimato in 4.4 miliardi di dollari ed un gruppo che ormai ha oltre 30.000  dipendenti e circa 11 miliardi di sterline (più o meno 12 di euro) di fatturato.

Fra le sue idee più riuscite, la compagnia aerea Virgin Atlantic e l’avveniristica Virgin Galactic, che progetta viaggi nell’orbita terrestre. È presente inoltre nel business delle carte di credito, del fitness (Virgin Active) delle radio (Virgin Radio), delle bibite, delle assicurazioni pensionistiche, del gioco d’azzardo on line (Virgin Poker) e degli autonoleggi, a riprova di una incredibile versatilità imprenditoriale.

Grande l’interesse di Branson anche per la Formula 1. Nel 2009 le due monoposto Brawn GP, la casa che al suo esordio ha vinto il mondiale, hanno sfoggiato il marchio Virgin. Il brand è poi divenuto sponsor della neonata Manor, che qualche mese dopo Branson ha acquistato per intero, tramutandola in Virgin Racing.

L’ultima sfida di sir Richard pare ora essere sul fronte bancario. Puntando ad acquisire degli asset di alcune banche britanniche nazionalizzate in seguito alla crisi del 2008/2009 (Rbs, Lloyds e Northern Rock), Branson vuole creare la Virgin Bank. Davvero sarebbe il trionfo per un imprenditore del tutto atipico di cui da ragazzino gli insegnanti dicevano «diventerà un criminale o un milionario». Buona la seconda …

Richard Branson

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