L’inghippo della lingua

Scritto da: il 10.12.10
Articolo scritto da . Carlo Lo Re, giornalista e saggista, è un esperto di politica estera e terrorismo internazionale. Rientrato da qualche anno in Sicilia dopo un quasi ventennale “tour” d'Italia e d'Europa, vive a Catania, dove si occupa di economia e comunicazione.

A Bergamo un immigrato extracomunitario per un paio di giorni arrestato e additato quale mostro per un errore non di un singolo traduttore, ma di un pool di esperti. A Cancun, in Messico, alla Conferenza Onu sul clima, sempre per un errore di traduzione si è addirittura avuta l’illusione di una invero assai improbabile svolta verde della Cina, tanto che si era parlato di un prolungamento del Protocollo di Kyoto e dell’impegno da parte dei Paesi in via di sviluppo a ridurre le emissioni.

Nel mondo della comunicazione globale e della connessione di tutti con(tro) tutti, quindi, ancora siamo legati all’interpretazione delle parole, delle frasi. Forse sarebbe il caso di rivedersi Il silenzio di Ingmar Bergman. Su simili episodi ha tanto da dire.

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