L’Iran testa il Sejil-2, ora è in grado di colpire Israele

Scritto da: il 16.12.09
Articolo scritto da . Carlo Lo Re, giornalista e saggista, è un esperto di politica estera e terrorismo internazionale. Rientrato da qualche anno in Sicilia dopo un quasi ventennale “tour” d'Italia e d'Europa, vive a Catania, dove si occupa di economia e comunicazione.

Proseguendo nell’escalation di provocazioni che da anni ormai caratterizza la sua politica estera, l’Iran ha sperimentato -  parrebbe con successo, secondo la sua tv di Stato – una versione aggiornata del missile Sejil-2.
Durante la precedente esercitazione, a settembre, era stato trionfalmente annunciato il lancio di una versione del Sejil – a due stadi ed alimentato con carburante solido – con una gittata di 2.000 chilometri.
Il Sejil-2 è quindi in grado, come un altro vettore iraniano, lo Shahab-3, versione riveduta e corretta di un missile nordcoerano, di giungere in Israele.

Si attendono a questo punto le reazioni di Gerusalemme e Washington, che non potranno non prendere seri provvedimenti. Perché la priorità, sia chiaro, dev’essere la protezione dello Stato Ebraico.

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