L’odio congenito per la cultura

Scritto da: il 11.08.10
Articolo scritto da . Carlo Lo Re, giornalista e saggista, è un esperto di politica estera e terrorismo internazionale. Rientrato da qualche anno in Sicilia dopo un quasi ventennale “tour” d'Italia e d'Europa, vive a Catania, dove si occupa di economia e comunicazione.

Osservo il dibattito politico di questi ultimi mesi in Italia e segnatamente nella dannata Isola in cui dopo circa 20′anni di lontananza sono tornato a vivere per l’immonda passione da socio-entomologo che mi contraddistingue. Ho appena finito di leggere i giornali del mattino, nazionali e locali, nonché ascoltato Bossi in tv. Ignoranza sbandierata e volgarità in ogni piega del ragionamento politico che siamo costretti a sorbirci da mane a sera.

Mi rendo conto di come il populismo si porti avanti con mezzi di massa, è ovvio. Ne consegue che tutto ciò che ha a che fare con la riflessione alta viene considerato alla stregua del demonio. Ne consegue (again) un disprezzo fortissimo per tutto ciò che è cultura. Anzi, forse si può dire proprio che la visione odierna di molti politici discende da un originario – congenito! – odio per la cultura, l’arte, il Bello in generale.

Tempi oltremodo bui ci attendono … E non c’è (maledetto) sole africano che possa illuminarli …

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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