Nonostante l’eliminazione della nazionale al primo turno, il suo mondiale il Sud Africa lo ha vinto. Vent’anni fa, appena uscito dall’immonda stagione dell’apartheid, il Paese era un pària della scena politica internazionale, un “intoccabile” squassato da immani problemi e con un futuro incerto. Oggi ha dato prova di poter organizzare un evento di portata globale in maniera perfetta. Nonché di essere il vero Stato guida del Continente Nero.
Si temeva un attacco di al-Qaeda, si temeva la criminalità locale. Tutto è invece andato liscio come l’olio, grazie ad uno spiegamento di forze dell’ordine mai visto per una Coppa del Mondo. Ora il Sud Africa deve lavorare sodo per eliminare il più possibile la povertà diffusa nel Paese e per arginare le violentissime gang criminali che lo infestano. Ma i bafana bafana hanno i numeri per riuscirci. Nonché potenzialità enormi per divenire la locomotiva africana e traghettare sé e tutti i fratelli neri nel Terzo Millennio.