Marchionne centra perfettamente il problema: il dramma dell’Italia è la credibilità zero degli ultimi anni

Scritto da: il 28.09.11
Articolo scritto da . Carlo Lo Re, giornalista e saggista, è un esperto di politica estera e terrorismo internazionale. Rientrato da qualche anno in Sicilia dopo un quasi ventennale “tour” d'Italia e d'Europa, vive a Catania, dove si occupa di economia e comunicazione.

«La cosa importante è riacquistare credibilità a livello internazionale. Questo è essenziale, altrimenti è inutile parlare di crescita». Parole sacrosante quelle dell’amministratore delegato del Fiat Group, Sergio Marchionne, un uomo che lo scenario mondiale lo conosce più che bene, facendone autorevolmente parte da parecchio tempo. Marchionne ha perfettamente centrato il punto: la drammatica crisi di credibilità internazionale del nostro Paese da almeno un paio d’anni in qua, una crisi di credibilità che i grotteschi scandali a sfondo sessuale in cui è incappato il premier Berlusconi hanno amplificato, ma non certo creato.

Per carità, la crisi è globale, la speculazione è sempre un rischio reale, tanti Stati, anche membri Ue, sono messi molto peggio di noi, ma mai l’Italia, dal secondo dopoguerra in avanti, è stata così isolata sullo scacchiere internazionale. A parte uno sparuto gruppo di ministri che hanno un loro appeal personale, il corrente governo italiano viene scarsamente consultato dai partner europei, per non dire ignorato, e di fatto by-passato nelle decisioni importanti da prendere nel consesso internazionale. Ed ancora stiamo a perdere tempo elaborando “ricette” di crescita e manifesti per uscire dalla crisi?

Sergio Marchionne

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