Nazismo in salsa ultraterrona: occorre espellere Malta dall’Unione Europea

Scritto da: il 22.08.09
Articolo scritto da . Carlo Lo Re, giornalista e saggista, è un esperto di politica estera e terrorismo internazionale. Rientrato da qualche anno in Sicilia dopo un quasi ventennale “tour” d'Italia e d'Europa, vive a Catania, dove si occupa di economia e comunicazione.

Circa 75 immigrati clandestini sono morti di fame e sete dopo venti giorni passati in mare aperto su un’imbarcazione di fortuna con cui tentavano di raggiungere Lampedusa dalle coste libiche. Sono sopravvissuti solo cinque eritrei, una donna, un bambino e tre uomini. L’imbarcazione è stata intercettata nel pomeriggio di domenica 20 agosto dalla Guardia Costiera italiana, a 12 miglia a sud dell’isola.
Dalle dichiarazioni dei 5 sopravvissuti, pare che nei giorni precedenti una motovedetta della Marina Militare di Malta abbia incrociato il natante in gravi difficoltà e si sia limitata ad indicare la rotta per Lampedusa, senza soccorrere i moribondi. Il racconto dei migranti è al vaglio delle autorità, ma non si fa certo fatica a creder loro. L’episodio, infatti, è in assoluta linea con la politica di cieca indifferenza adottata da La Valletta negli ultimi tempi in tema di contrasto all’immigrazione.
A questo punto, però, la misura pare proprio colma. Di fronte al nazismo in salsa ultraterrona dei maltesi, il più meridionale e caciarone dei popoli del Vecchio Continente, la sola scelta è quella di espellere Malta dall’Unione Europea.
Il comportamento de La Valletta è indegno di un Paese minimamente civile e democratico, semplicemente non può stare nell’Ue. Bruxelles ne prenda atto ed agisca di conseguenza.

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