Neandertal, tre sottogruppi?

Scritto da: il 25.04.09
Articolo scritto da . Giornalista e saggista catanese. Dopo 18 anni altrove (prevalentemente a Bologna e a Roma, con una puntata a Turku, in Finlandia, e numerosi viaggi per il nord Europa) , è rientrato a CT e cerca, insieme ad alcuni amici, di capire (prima) e spiegare (poi) i meccanismi socio-politici che presiedono al "funzionamento" del microverso dell'Isola. Senza comunque dimenticare il resto del globo, dove ogni giorno accadono eventi che spessissimo sono (di molto) piú importanti di quelli siciliani ed etnei ... Con questo blog, chiamato "The Lo Re Report" in onore del fantastico "The Colbert Report" dell'umorista americano Stephen Colbert, Lo Re - che si sta sentendo profondamente scemo a scrivere di se stesso in terza persona - intende dare agli amici e conoscenti interessati alle sue analisi (non oltre i 24, uno in meno dei lettori del Manzoni, per carità) uno strumento piú agile e dinamico del sito, che per sua natura (nonché per ignavia del Lo Re stesso) è certo ben statico.

Vista la sua collocazione geografica prettamente nordeuropea, sono assai interessato alle notizie sull’uomo di Neanderthal, che abitava comunque una vasta area, estesa dall’Europa fino ai confini occidentali dell’Asia e del Medio oriente, tra 30.000 e 100.000 anni fa. Ora, alcuni studiosi stanno tentando di comprendere se quello dell’Homo Neanderthalensis fosse un gruppo omogeneo o se invece fosse formato da vari sottogruppi separati fra loro.

Lo stato dell’arte parla oggi dell’esistenza di tre differenti sottogruppi, uno nell’Europa Occidentale, uno in quella Meridionale ed un altro in quella Orientale, come si può leggere in un bel saggio pubblicato sulla rivista scientifica on line PLoS ONE (http://www.plosone.org/article/info%3Adoi%2F10.1371%2Fjournal.pone.0005151).

Analizzando a fondo i dati pubblicati nel 1997 su 15 diverse sequenze genetiche di 12 uomini di Neanderthal, Virginie Fabre, Silvana Condemi e Anna Degioanni, ricercatrici del Laboratorio di Antropologia del Cnrs e dell’Università di Marsiglia, hanno comparato le diverse strutture del dna mitocondriale (mtdna), quello che si trasmette esclusivamente per via materna.

Gli sforzi delle tre scienziate evidenzierebbero l’esistenza di ben tre sottogruppi separati, addirittura ipotizzando anche la possibile presenza di un quarto gruppo in Asia Occidentale. In ogni caso, notano le ricercatrici, occorre sempre tener presente come la popolazione totale degli neanderthalensis non rimase certo quantitativamente costante nei millenni  e che vi furono anche migrazioni geografiche e scambi genetici tra i tre (o quattro) sottogruppi.

La speranza è che questo nuovo studio possa contribuire a risolvere il mistero sull’uomo di Neanderthal, ovvero il perché della sua scomparsa.

Uomini di Neanderthal nella ricostruzione del pittore fantasy Frank Frazetta (http://www.frazettaartgallery.com/ff/index.html)
Uomini di Neanderthal nella ricostruzione del pittore fantasy Frank Frazetta ( http://www.frazettaartgallery.com/ff/index.html )
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