Nessun attacco all’Europa o all’Italia, è solo l’incapacità dei governanti

Scritto da: il 19.07.11
Articolo scritto da . Carlo Lo Re, giornalista e saggista, è un esperto di politica estera e terrorismo internazionale. Rientrato da qualche anno in Sicilia dopo un quasi ventennale “tour” d'Italia e d'Europa, vive a Catania, dove si occupa di economia e comunicazione.

Dicono alcuni analisti che si è di fronte ad «un attacco speculativo senza precedenti al sistema Europa». A Roma e Milano addirittura indaga la Magistratura su tali presunti atti di speculazione. Mi si consenta di continuare ad essere molto perplesso in merito a tale semplicistica spiegazione. Non sarebbero quindi le più che discutibili scelte della Bce, l’incapacità di molti governi europei e l’inutilità della Obanomics a stare affossando l’Occidente. No, sarebbe un attacco speculativo. Come sempre in questi casi, si cerca un colpevole dall’esterno. Il che è un atteggiamento assai discutibile ed infantile, a mio avviso.

In tal modo, ovvio, si deresponsabilizzano Bruxelles, Roma, Atene, Dublino, Lisbona, Washington et alia. E si fa poco o nulla per invertire la rotta, mentre in primo luogo bisognerebbe mettere sul “banco degli imputati” Jean-Claude Trichet. Va bene che è in scadenza di incarico e che tutte le speranze sono ormai riposte in Mario Draghi che a breve prenderà il suo posto, ma non si può più permettere che l’economista transalpino accumuli errori su errori come il recente scellerato aumento dei tassi d’interesse. Deve per forza fare danni fino all’ultimissimo giorno di mandato?

Quanto ai governi europei, possibile che nessuno si renda conto di come scandali, litigiosità fra alleati, instabilità interna e tensioni sociali minino oltre misura la credibilità di un Paese, rendendolo debole ed esposto a qualsivoglia rischio di “fluttuazione” del suo rating (giusto o sbagliato che sia tale sistema di valutazione, per carità …) ed alle ovvie relative conseguenze? Il premier Silvio Berlusconi, per fare un esempio a noi vicino, è così certo che i ripetuti risultati negativi di Piazza Affari siano il risultato di una speculazione che viene da lontano? Evitare, ad esempio, gli scandali che hanno reso l’Italia lo zimbello del mondo non sarebbe forse stato meglio per la solidità della nostra immagine internazionale?

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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