New York, parte oggi il processo al grande finanziatore Hsu, trema il Partito Democratico

Scritto da: il 12.01.09
Articolo scritto da . Giornalista e saggista catanese. Dopo 18 anni altrove (prevalentemente a Bologna e a Roma, con una puntata a Turku, in Finlandia, e numerosi viaggi per il nord Europa) , è rientrato a CT e cerca, insieme ad alcuni amici, di capire (prima) e spiegare (poi) i meccanismi socio-politici che presiedono al "funzionamento" del microverso dell'Isola. Senza comunque dimenticare il resto del globo, dove ogni giorno accadono eventi che spessissimo sono (di molto) piú importanti di quelli siciliani ed etnei ... Con questo blog, chiamato "The Lo Re Report" in onore del fantastico "The Colbert Report" dell'umorista americano Stephen Colbert, Lo Re - che si sta sentendo profondamente scemo a scrivere di se stesso in terza persona - intende dare agli amici e conoscenti interessati alle sue analisi (non oltre i 24, uno in meno dei lettori del Manzoni, per carità) uno strumento piú agile e dinamico del sito, che per sua natura (nonché per ignavia del Lo Re stesso) è certo ben statico.

Comincia oggi a New York il processo che fa tremare i vertici del Partito Democratico Usa, gettando anche qualche ombra sui finanziamenti elettorali al presidente eletto Barack Obama.

Il procuratore distrettuale della Grande Mela, Victor Marrero, ha infatti trascinato alla sbarra il finanziere ed industriale tessile Norman Hsu, 56enne di origini cinesi (di Hong Kong, per l’esattezza), accusato di illecita raccolta di fondi per Bill ed Hillary Clinton, per Bill Richardson (recentemente coinvolto in un altra indagine per presunta corruzione, tanto d’aver dovuto rinunciare all’incarico di segretario al Commercio) ed anche, sembrerebbe (la vicenda risale al 2005), per lo staff del futuro candidato presidenziale Barack Obama.

Hsu venne tratto in arresto un anno fa circa con accuse simili a quelle dello scandalo di Bernard Madoff. Secondo l’accusa, avrebbe fatto sparire circa 60 milioni di dollari (ma la somma è ancora da accertare e potrebbe essere ben più alta), soldi che sarebbero poi riapparsi quale contibuto elettorale di alcuni big democratici. Tanto che Hillary Clinton ha dovuto restituire 850 mila dollari, che sono stati “girati” ad una associazione benefica (non si capisce se per ridarli o meno ai creditori gabbati dallo spregiudicato uomo d’affari).

In pratica, Hsu ha organizzato una sorta di schema Ponzi tarato sui finanziamenti alla politica invece che sulla finanza tout court. Ed ora, essendo l’imputato uno dei maggiori contributori delle primarie dell’Asinello, si teme che durante il processo possano emergere ulteriori particolari imbarazzanti, non solo per i Clinton, ma anche per Obama.

Chi nel Partito Democratico ha ricevuto denato da Hsu? Quanto? Di che natura? Essendo o no a conoscenza della eventuale provenienza illecita?

Insomma, è chiaro che da un simile processo davvero l’Asinello potrebbe uscire ventre a terra, con i suoi big gettati nel fango come mai prima nelle loro carriere. E per big intendo proprio i Clinton e fors’anche Obama …

 

Norman Hsu
Norman Hsu
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